HOME Articoli

Lo sai che? Pubblicato il 21 marzo 2016

Articolo di

Lo sai che? Pignoramento pensione: quale importo oltre il minimo vitale?

> Lo sai che? Pubblicato il 21 marzo 2016

Percepisco una pensione di invalidità di 300 euro e una di vecchiaia di 900 euro, per un totale di 1200 euro: in caso di pignoramento presso terzi della pensione, quale importo potrebbe trattenere il creditore?

Le norme sul pignoramento della pensione sono recentemente cambiate: in particolare, la legge ha fissato nuovi limiti di impignorabilità che vengono incontro alle esigenze di sopravvivenza del debitore.

Bisogna innanzitutto premettere che la pensione di invalidità è pignorabile al pari della pensione di vecchiaia, e che pertanto entrambe costituiscono un tutt’uno non separabile rispetto alle istanze del creditore, bisogna distinguere a seconda che il pignoramento della pensione avvenga direttamente presso l’Inps o in banca.

Pignoramento presso l’Inps

Se il pignoramento della pensione avviene direttamente presso l’istituto di previdenza (con notifica, cioè, all’assicurato e all’Inps dell’atto di pignoramento), in tale caso, esiste il divieto di pignorare il cosiddetto “minimo vitale”, mentre le ulteriori somme sono pignorabili nel limiti di 1/5 (se si tratta di un unico pignoramento) o di 1/2 (se si tratta di più di due o più pignoramenti aventi cause diverse: si pensi ai debiti con Equitalia e al creditore privato).

Il minimo vitale si stabilisce sommando all’importo previsto per l’assegno sociale il 50% di tale stesso importo. L’assegno sociale per il 2015 è pari a 448,51 euro, la sua metà è pari a 224,25. Dunque, 448,51 euro + 224,25 euro fa 672,76 euro: è questo è l’importo che il creditore non potrà mai prelevare perché è impignorabile (cosiddetto “minimo vitale”).

Nel caso del lettore, poiché questi percepisce un totale di 1.200 euro mensili, bisognerà fare questo calcolo. Da 1.200 euro, bisogna sottrarre 672,76 che, come detto, è impignorabile poiché serve al debitore per sopravvivere. La differenza è pari a 527,24 euro. A questo punto, il creditore potrà pignorare solo 1/5 di tale importo, arrivando a trattenere mensilmente solo 105,45 euro.

Pignoramento in banca

Se il pensionato ha depositato le somme percepite dall’Inps in banca, il creditore ha due limiti da rispettare:

– riguardo alle somme già presenti sul conto all’atto della notifica del pignoramento, esse non possono essere toccate per un importo pari a tre volte l’assegno sociale ossia per 1.345,53 euro. Dunque, per esempio, se in conto vi sono 1.500 euro, il creditore dovrà accontentarsi solo di 154,47 euro;

– riguardo alle somme che verranno accreditate sul conto successivamente alla notifica del pignoramento (per es. ulteriori mensilità della pensione) esse possono essere pignorate fino a massimo 1/5 o, in caso di pluralità di pignoramenti con cause diverse, fino a un massimo di 1/2.

note

Autore immagine: 123rf com

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter.
Scarica L’articolo in PDF

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

I PROFESSIONISTI DEL NOSTRO NETWORK