Depenalizzazione: tutti i reati abrogati
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18 Nov 2015
 
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Andrea Iurato
 


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Depenalizzazione: tutti i reati abrogati

È ufficiale l’elenco dei reati depenalizzati: oltre all’ingiuria, agli atti osceni e alle falsità in scritture privata viene depenalizzato anche il danneggiamento. Nessuna abrogazione per minaccia ed esercizio arbitrario delle proprie ragioni.


Sono stati pubblicati i due schemi di decreti sulle depenalizzazioni approvati dal Governo lo scorso venerdì.

 

I reati che diventano illeciti amministrativi

L’elenco ufficiale è il seguente:

 

– tutti i reati non contenuti nel codice penale puniti con la sola pena pecuniaria (multa o ammenda);

– atti osceni;

– pubblicazioni e spettacoli osceni;

– rifiuto di prestare la propria opera in occasione di un tumulto;

– abuso della credulità popolare;

– rappresentazioni teatrali o cinematografiche abusive;

– atti contrari alla pubblica decenza;

– guida senza patente [1];

– noleggio di materiale coperto da copyright [2];

– installazione e uso di impianti abusivi di distribuzione carburante;

– omesso versamento di ritenute previdenziali entro la somma di € 10000.

 

Tutti questi reati saranno puniti d’ora in poi con la sola sanzione amministrativa, che potrà andare, a seconda della norma violata, da un minimo di € 5000 ad un massimo di € 30000. Certo non si tocca più la fedina penale, ma il prezzo è salato: in generale, infatti, le nuove sanzioni pecuniarie superano e di molto le vecchie multe e ammende. Il lavoro si sposta, dunque, dalle procure alle prefetture e alle altre autorità amministrative competente per l’irrogazione delle sanzioni amministrative.

Vediamo alcuni esempi. Viene depenalizzato l’articolo 652 del codice penale (rifiuto di prestare la propria opera in occasione di un tumulto), attualmente punito con l’arresto fino a 3 mesi o con l’ammenda fino a 309 euro e con l’arresto da 1 a 6 mesi o con l’ammenda da 30 euro a 619 euro se il colpevole dava informazioni o indicazioni mendaci. Si noti che nel primo caso si applicherà la sanzione pecuniaria da 5 a 18 mila euro, mentre nella seconda ipotesi la forbice va da 6 a 18 mila euro. L’abuso della credulità popolare (articolo 661 del codice penale) attualmente punito con l’arresto fino a 3 mesi o con l’ammenda fino a euro 1.032 diventa sanzione amministrativa, ma la sanzione rincara e passa da 5 mila a 15 mila euro.

 

Nonostante si tratti di reati puniti con la sola pena della multa, il Governo ha scelto invece di non depenalizzare i reati di minaccia ed esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza sulle cose.

 

 

I reati che diventano illeciti civili

L’elenco ufficiale, oltre ai già annunciati reati di ingiuria, falsità in scrittura privata ed altri reati in materia di scritture private, appropriazione di cose smarrite e furto da parte di un comproprietario contiene a sorpresa anche il reato di danneggiamento semplice.

 

Per questi reati la persona offesa non dovrà più sporgere querela, ma chiedere al giudice civile (tribunale o giudice di pace) il risarcimento del danno.

Il giudice dovrà inoltre punire il colpevole con una sanzione pecuniaria:

– da € 100 a € 8000 per i reati di ingiuria, furto di un comproprietario, danneggiamento, appropriazione di cose smarrite;

– da € 200 a € 12000 per i reati in materia di falsità in scritture private.

 

Le nuove sanzioni si applicheranno anche ai reati commessi precedentemente all’entrata in vigore dei nuovi decreti, a meno che il processo penale non si sia già concluso con una sentenza irrevocabile.


[1] L’art. 116, comma 15, del codice della strada prevede che chiunque conduce veicoli senza aver conseguito la corrispondente patente di guida è punito con l’ammenda da 2.257 euro a 9.032 euro; la stessa sanzione si applica ai conducenti che guidano senza patente perché revocata o non rinnovata per mancanza dei requisiti fisici e psichici. Invece, per effetto della riforma (art. 1 del decreto legislativo sulla depenalizzazione) si prevede che non costituiscono reato e sono soggette alla sanziona amministrativa pecuniaria tutte le violazioni per le quali è prevista la sola pena della multa o dell’ammenda. Sempre l’articolo 1 impone, però, un altro controllo e cioè impone di verificare se la violazione considerata non sia elencata tra le norme che vengono escluse dalla depenalizzazione e che sono individuate in un allegato al decreto. In questo caso il codice della strada non è contenuto nell’allegato e quindi si applica la depenalizzazione. A questo punto bisogna considerare il livello sanzionatorio, Nel caso specifico, consultando la tabella riportata al comma 5 dell’articolo 1 dello schema di decreto legislativo, si scopre che si dovrà applicare la sanzione da 5 mila a 30 mila euro. Conseguentemente la derubricazione in illecito amministrativo comporta un incremento della sanzione pecuniaria, anche se non si sporca più la fedina penale.

[2] L’art. 171-quater, nella versione attuale, punisce con l’arresto sino ad un anno o con l’ammenda da euro 516 a euro 5.164 chiunque, abusivamente ed a fini di lucro concede in noleggio o in uso originali, copie o supporti lecitamente ottenuti di opere tutelate dal diritto di autore e chi esegue la fissazione su supporto audio, video o audiovideo delle prestazioni artistiche. Con il dlgs in commento si passerà alla sanzione amministrativa da 5 mila a 30 mila euro. Anche in questo caso la sanzione pecuniaria è più elevata coincidendo il vecchio massimo con il nuovo minimo ed essendo sestuplicato il massimo.

 


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Commenti
20 Nov 2015 marcello de miere

Volevo sapere se è già esecutiva la legge in proposito e se è si il numero della legge e il numero della gazzetta ufficiale, l’art. 582 del cod penale è stato depenalizzato? Grazie

 
20 Nov 2015 Daniela Torelli

Volevo sapere se è già esecutiva la legge in proposito e se è si il numero della legge e il numero della gazzetta ufficiale, l’art. 582 del cod penale è stato depenalizzato? Grazie

 
20 Nov 2015 CICCIO GUZZI

Quando in una nazione non funziona la giustizia la nazione va a rotoli, i giudici devono giudicare con giustizia senza trascinare una causa per 27 anni: in america i tribunali fanno orario continuato 24 su 24.

 
21 Nov 2015 Antonio de bellis

Bene nella direzione della depenalizzazione. Nello stesso tempo non esageriamo con la sanzione amministrativa, ovvero che sia proporzionata al precetto violato. In sintesi sia educativa. Quello che ho letto mi lascia un tantino perplesso.

 
27 Nov 2015 dario smania

Certezza e tempestivita della pena.Inutile cambiare ‘sistema’ ,andando ad aumentare il lavoro alle prefetture,in carenza di personale. Basta far funzionare bene la macchina penale.

 
16 Dic 2015 Pasquale Argeziano

Rispondo a Daniela Torelli, ritenendo di fare cosa utile.
L’art 582 c.p. (Lesione personale), reato contro la persona, non è conteplato tra quelli da trasformare in illeciti amministrativi né tra quelli da abrogare e previsti nella legge di “Delega al Governo per la riforma della disciplina sanzionatoria”, ovvero dall’art. 2, comma 2, lett. a) e b), e comma 3, lett. a), della L. 28.04.2014, n. 67. Saluti

 
15 Gen 2016 BERNI MARCO

ALLORA DA OGGI POSSIAMO DIRE AL CAPO UFFICIO CHE E’ UNO STRONZO

 
5 Feb 2016 massimo pecoraro

Volevo chiedere se, per i reati depenalizzati, si pulisce automaticamente la fedina anche in modo retroattivo?
Grazie.

 
5 Feb 2016 Antonio Ciotola

Risposta a Massimo Pecoraro: Se si è riportata condanna in passato per un reato oggi depenalizzato, nel suo certificato del casellario giudiziale (quello che lei ha chiamato fedina penale) risulterà la condanna con annotazione della depenalizzazione. Chiaramente, riferendosi ad un fatto che non è più ritenuto reato non avrà alcun effetto in casa di successiva e diversa condanna (non si è più recidivi per intenderci).

 
8 Giu 2016 Antonio Mauriello

a questo punto se tolgono il reato di ingiuria sarebbe lecito rimettere il duello, se si viene offesi si deve avere la possibilità di riparare all’ offesa, concetto “primitivo” ma almeno coerente a queste depenalizzazioni. In ogni caso questa situazione mi convince sempre di più, che almeno in Italia, legalità non è concetto di giustizia leggi veramente messe tanto per (permettetemi tale volgarità) parare il didietro a chi commette ingiustizie morali o scorrettezze verso la persona con tanto di tranquillità perchè la legge lo permette. Uno stato in cui i valori quali correttezza e lealtà non vengono contemplati dalla legge o da alcuni “luminari” considerati inutili è uno stato destinato a fare andare avanti soltanto persone che sono nullità. Altra cosa che mi ha colpito è che hanno depenalizzato anche lo stalking, lo stalker è una persona che non riesce ad accettare la fine di una storia è tormenta il/la ex partner arrivando anche ad uccidere, depenalizzando tale reato significa non tutelare le persone che subiscono tale ingiustizia e in questo modo, chi subisce persecuzioni è praticamente in balia dell’ eventuale mentecatto, anzi in questo caso anche in balia della legge dato che per colpa delle depenalizzazioni gli stalker saranno sempre liberi di fare persecuzioni, quindi per essere coerenti allora dovrebbero armare le vittime di stalking dato che lo stato non tutela. A questo punto se i governatori vogliono eliminare la pena per chi commette atti persecutori, che tutelasse anche chi per difesa attingesse mortalmente l’ aguzzino! Anche il furto hanno depenalizzato, ovvero un ladro che entra in casa se lo prendessero non passerebbe guai con la giustizia, se però per difesa dei beni o di se stesso la vittima del furto reagisse sparando allora ci sarebbe l’ arresto per chi si difende dal reato predatorio, quindi ciò significa che ha più diritto un ladro su oggetti altrui che il legittimo proprietario di essi quindi ripeto che in questa nazione legalità e giustizia sono due cose completamente diverse, povera Italia e poveri cittadini onesti, Antonio