Come realizzare parcheggi per automobili nel cortile condominiale
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1 Gen 2016
 
L'autore
Angelo Forte
 


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Come realizzare parcheggi per automobili nel cortile condominiale

Adibire spazi condominiali a parcheggio per auto: guida per amministratori e condomini.

 

Costituisce un tema ricorrente in ambito condominiale quello della destinazione a parcheggio per autoveicoli (autovetture e/o motoveicoli) di spazi precedentemente inutilizzati o utilizzati per altre destinazioni.

Soprattutto con riferimento agli edifici costruiti prima degli anni ’60 dello scorso secolo (quando non vigeva l’obbligo di destinare, fin dalla progettazione, adeguati spazi per la sosta degli autoveicoli), il problema della penuria di adeguati spazi per il ricovero delle auto ha indotto ed ancora induce parecchi condomini a richiedere di destinare spazi interni, e di proprietà condominiale, a tale finalità.

 

Tale volontà si scontra, prima ancora che con una eventuale diversa volontà di altri condomini, con due essenziali ostacoli:

 

– il regolamento condominiale (ed eventuali divieti in esso contenuti);

 

– le norme in materia di urbanistica.

 

Per quanto attiene ad eventuali divieti di destinazione dei beni condominiali a determinati usi, contenuti nel regolamento, la giurisprudenza ha chiarito che:

 

– le clausole contenute in un regolamento si distinguono in contrattuali, se relative ai diritti dei condomini sulle parti comuni o sulle loro proprietà individuali, che sono modificabili solo con il consenso scritto di tutti i condomini, e regolamentari, se relative al funzionamento degli organi condominiali, che sono modificabili a maggioranza [1];

 

– in tema di utilizzo del cortile condominiale, la clausola del regolamento che si limiti a specificare quale debba essere la destinazione del cortile senza, però, escludere specificamente altri usi (che siano simili o comunque compatibili con quello indicato), non impedisce una destinazione diversa del cortile in questione da quella indizialmente indicata [1].

 

Ciò significa che o il divieto di destinare il cortile a parcheggio auto è chiaramente espresso, oppure un uso attuale, specificamente indicato nel regolamento, ma non accompagnato da divieti di usi differenti, non esclude la possibilità di destinare il cortile anche a parcheggio auto.

 

Perciò, occorrerà verificare volta per volta il singolo regolamento condominiale e le singole clausole relative a quei beni o spazi che si intendano utilizzare a parcheggio auto per capire se ci si trova dinanzi a divieti tassativi di destinazione di un bene condominiale a parcheggio per autovetture oppure no.

 

Sul versante, invece, della normativa urbanistica, ed una volta che la modifica di destinazione d’uso dello spazio condominiale sia stata regolarmente deliberata dall’assemblea condominiale, dovrà farsi riferimento alla legge [3] che consente, derogando anche alle normative urbanistiche vigenti, e previa dichiarazione di inizio attività (cosiddetta D.i.a.), di realizzare parcheggi pertinenziali:

 

– nel sottosuolo o

– nei piani terreni degli edifici condominiali o

– in aree scoperte di pertinenza del condominio,

 

a condizione che non venga sviluppata nuova volumetria (se, invece, dovesse svilupparsi nuova volumetria, occorrerà procedere secondo il regime ordinario per ottenere il permesso di costruire).

 


[1] Cass., sent. n. 943/1999.

[2] Cass., sent. n. 13.728 del 31.07.2012.

[3] L. n. 122 del 1989.

 

Autore immagine: 123rf com

 


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Commenti
18 Nov 2016 Giuseppe Tripodi

Per realizzare parcheggi auto all’interno di un condominio e quindi in area privata, facendo delle sole strisce di delimitazione del posto auto, occorre presentare domanda al comune di residenza?