Sanzione al genitore che impedisce all’altro di vedere i figli
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1 Gen 2016
 
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Sanzione al genitore che impedisce all’altro di vedere i figli

Rischia una sanzione pecuniaria il coniuge che impedisce all’altro di vedere i figli minori, secondo i tempi e con le modalità stabilite in sede di separazione.

 

La Legge punisce il genitore affidatario che impedisce all’altro di trascorrere del tempo con i figli minori, contravvenendo così alle indicazioni del Tribunale adottate in sede di separazione. In questi casi, il genitore affidatario, potrà essere condannato ad una sanzione pecuniaria in favore della Cassa delle Ammende, che va da un minimo di 75,00 euro ad un massimo di 5.000,00 euro [1].

 

La questione è stata recentemente affrontata dalla Suprema Corte [2]. Secondo i giudici della Cassazione, infatti, il comportamento contrario ed ostruzionistico del padre o della madre convivente con i figli, mina la stabilità e la serenità del rapporto con l’altro genitore. Tale comportamento, pertanto, potrà essere scoraggiato con una sanzione pecuniaria, la cui misura dipende dalla gravità della condotta.

 

Ad esempio, potrà essere condannato il genitore che nei giorni e negli orari stabiliti dal Tribunale impedisce ai figli di incontrare l’altro rendendosi irreperibile o impedendo ai minori di uscire di casa.

 

La sanzione potrà essere inflitta non solo nei casi di ostacolo al diritto di visita ma anche a tutti quei comportamenti contrari all’affidamento condiviso, per esempio quando il coniuge non versi il mantenimento nei tempi previsti, oppure si rifiuti di corrispondere il 50% delle spese sostenute dal genitore affidatario nell’interesse del figlio (ove previsto).

 

Oltre che al pagamento di una sanzione pecuniaria il genitore inadempiente, nei casi più gravi, potrà essere chiamato a risarcire i danni provocati ai figli e all’altro genitore. Questo perché tale comportamento è spesso fonte di sofferenza, dolore ed ansia per entrambi, soprattutto per il genitore che vede sminuire la sua funzione e la sua importanza nella vita dei figli [3].


[1] Art. 709-ter cod. proc. civ.

[2] Cass. sent. n. 3810/2015 del 25.02.2015.

[3] Cass. sent. n. 51488/2013 del 24.10.2013.

 

Autore immagine: 123rf com

 


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Commenti
11 Gen 2016 Lorenzo

Se, alla sola vista del padre, una figlia adolescente scoppia in una crisi di pianto e ansia, la madre può tutelare il benessere della figlia con azioni concrete?
In un altro articolo lessi che la volontà del minore non può essere forzata con una sentenza e il diritto di visita è incoercibile, come si coniugano questi due aspetti concretamente?