Social card e Family card 2016, ultime novità
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2 Gen 2016
 
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Noemi Secci
 


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Social card e Family card 2016, ultime novità

Confermata, per il 2016, la Social Card ordinaria, assieme alla Family Card, rinviata la Carta Acquisti per disoccupati.

 

La social card è uno dei più utilizzati benefici a sostegno del reddito; conosciuta anche come Carta acquisti, ne esistono attualmente due tipologie:

 

– la social card ordinaria, che può essere richiesta dai nuclei familiari in cui almeno uno dei componenti abbia più di 65 anni, o sia minore di 3 anni;

 

– la social card per disoccupati, che spetta ai lavoratori che abbiano perso l’occupazione nei 36 mesi precedenti, o a chi ha un reddito annuo inferiore ai 4.000 euro pur essendo occupato, se in famiglia almeno un componente è minorenne; questa tipologia di carta, prevista negli scorsi anni in via sperimentale per alcuni Comuni, sarebbe dovuta essere estesa dalla Legge di Stabilità 2016 alla generalità dei cittadini. Purtroppo la norma, da poco approvata definitivamente, non contiene alcuna previsione in merito.

 

La Legge di Stabilità 2016 ha invece previsto una nuova carta, la Family Card: non si tratta, però, di una carta acquisti, ma solo di una carta che darà diritto a sconti per l’utilizzo di servizi pubblici e per gli acquisti presso le aziende che aderiranno all’iniziativa. Sarà richiedibile dalle famiglie con almeno tre figli.

 

 

Social card 2016, come funziona

La social card ordinaria 2016 dà diritto ad un sussidio di 40 euro mensili, erogato dall’Inps, per mezzo di una carta prepagata ricaricabile, che fa parte del circuito Mastercard: la card può essere usata per fare acquisti negli esercizi convenzionati, ma anche per pagare le utenze domestiche (bolletta della luce, acqua, gas) e per alcuni pagamenti tramite POS. La finalità è quella di fornire un concreto aiuto alle famiglie per le spese di prima necessità (spesa alimentare e sanitaria), perciò non può essere utilizzata per l’acquisto di beni voluttuari.

Proprio per questo motivo, la carta acquisti non può essere utilizzata negli sportelli ATM per prelevare contante (mentre poteva essere utilizzata allo scopo la social card per disoccupati, che era abilitata ai prelievi), e può essere ricaricata, in generale, soltanto dall’Inps, che eroga sulla card, ogni due mesi, l’importo di 80 euro.

Gli Enti Locali, come i Comuni, possono comunque aderire al programma Carta Acquisti 2016, ed essere abilitati a ricaricare la social card di un maggiore importo, anche non uguale per tutti i beneficiari, purché le disparità siano giustificate con l’aumento dei benefici a favore delle famiglie più bisognose.

 

 

Social Card 2016, requisiti

Ancora non sono stati resi noti dall’Inps i nuovi parametri reddituali per la Social Card 2016, ma si ritiene che non saranno molto dissimili da quelli previsti nel 2015. Di seguito, soggetti beneficiari della social card 2015 e requisiti per ottenerla:

 

– soggetti con almeno 65 anni d’età, anche pensionati, in possesso di un reddito ai fini ISEE non superiore a 6.795,38 euro annui;

 

– soggetti con almeno 70 anni d’età, anche pensionati, in possesso di un reddito ai fini ISEE non superiore a 9.060,51 euro annui;

 

– soggetti che facciano parte di una famiglia nella quale almeno un componente è minore di 3 anni, con reddito Isee annuale che non supera 6.795,38 euro.

 

Il richiedente, poi, non deve possedere più di un autoveicolo o di una moto (con cilindrata, rispettivamente, inferiore a 1.300 e 250 cc); non può possedere, inoltre, più di un immobile ad uso abitativo, con quota superiore al 25%, o più di un immobile ad uso non abitativo, in questo caso con quota superiore al 10%, ed il patrimonio mobiliare dichiarato ai fini Isee non può superare 15.000 euro.

 

 

Social Card 2016, come si richiede

In attesa delle istruzioni operative per la domanda della social card 2016, è necessario far riferimento alle vecchie modalità di richiesta: la Carta acquisti, in particolare, deve essere richiesta al Gruppo Poste Italiane, o direttamente presso uno sportello di un ufficio territoriale, richiedendo e compilando l’apposito modulo, oppure scaricando il modulo di domanda dal sito di Poste Italiane o dal sito del MEF (Ministero dell’Economia e delle Finanze).

 

Anche il modulo reperito online dovrà essere presentato uno sportello di un ufficio territoriale, allegando copia del documento d’identità del richiedente ( e di un eventuale delegato) e l’attestazione Isee in corso di validità rilasciata dall’Inps, o l’attestazione Isee provvisoria rilasciata dal CAF,in caso di difficoltà nel rilascio dell’Isee ordinario.

 

Poste Italiane spedirà poi la carta al domicilio indicato dal richiedente; la card arriverà priva d’importi precaricati: dovrà dapprima essere attivata con l’apposito codice PIN fornito dalle Poste, ed in seguito potrà essere ricaricata bimestralmente dall’ Inps.

 

Il saldo disponibile potrà essere consultato chiamando il numero verde 800666888 o presso gli sportelli Postamat (gli ATM di Poste Italiane); per chi lo desideri, può essere richiesto anche il servizio di notifica saldo tramite SMS.

 

La social card ha validità annuale, dunque la richiesta andrà rinnovata alla scadenza, tramite una nuova dichiarazione Isee.

 

 

Family Card 2016

Per quanto concerne la Carta Famiglia 2016 che, come abbiamo detto, servirà alle famiglie con almeno 3 figli per usufruire di sconti nei servizi pubblici (ad esempio, trasporti) e per gli acquisti nelle aziende convenzionate (che potranno aderire volontariamente al programma), non sono ancora stati stabiliti dei precisi parametri reddituali per l’accesso al beneficio: i requisiti saranno resi noti con un prossimo decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (MLPS), di concerto col MEF.

 


Autore immagine: 123rf com

 


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