Rivalutazione pensioni per l’anno 2016
Lo sai che?
2 Gen 2016
 
L'autore
Noemi Secci
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore
 

Rivalutazione pensioni per l’anno 2016

L’Inps ha appena reso noto il meccanismo di rivalutazione e tutti gli adeguamenti e le novità in materia di pensioni e trattamenti previdenziali ed assistenziali per l’anno 2016.

 

L’Inps, con una circolare appena emanata [1], ha appena reso note tutte le modifiche sugli importi e la spettanza delle pensioni, degli assegni e delle altre prestazioni previdenziali ed assistenziali, nonché i nuovi limiti reddituali, relativamente all’anno 2016. In particolare, sono stati determinati, per l’anno corrente:

 

– i conguagli relativi alle pensioni e alle ritenute erariali;

 

– le rivalutazioni definitive delle pensioni e delle prestazioni assistenziali per l’anno 2015, e le rivalutazioni provvisorie per l’anno 2016;

 

– le rivalutazioni definitive delle indennità degli invalidi civili, dei sordomuti, dei ciechi civili e degli assegni accessori annessi alle pensioni privilegiate;

 

– le prestazioni collegate al reddito, laddove spettanti sulla base delle ultime dichiarazioni fiscali;

 

– le trattenute di legge, sulla base delle ultime dichiarazioni fiscali;

 

– le variazioni di importo per le pensioni delle gestioni private .

 

 

Rivalutazione automatica delle pensioni

Secondo la normativa in materia, per il triennio 2014-2016, la rivalutazione automatica delle pensioni è riconosciuta:

 

– in misura pari al 100% per i trattamenti pari o inferiori a tre volte il minimo;

 

– in misura pari al 95% per i trattamenti superiori a tre volte il minimo, ma pari o inferiori a quattro volte il trattamento minimo;

 

– in misura pari al 75% per i trattamenti superiori a quattro volte il minimo, ma pari o inferiori a cinque volte il trattamento minimo;

 

–   in misura pari al 50% per i trattamenti superiori a cinque volte il minimo, ma pari o inferiori a sei volte il trattamento minimo;

 

– in misura pari al 45% per i trattamenti superiori a sei volte il minimo.

 

Ai fini dell’ammontare, il trattamento pensionistico deve essere considerato complessivamente, comprensivo dell’indennità integrativa speciale; inoltre il calcolo della rivalutazione automatica deve essere effettuato sul cumulo dei trattamenti erogati dall’INPS e dagli altri Enti, presenti nel Casellario centrale, per ciascun pensionato.

 

 

Perequazione definitiva pensioni 2015

 L’aumento di perequazione automatica da attribuire alle pensioni, è fissato, in via definitiva, per l’anno 2015, nella misura dello 0,2%; quello previsionale 2016 è , in pratica, nullo, poiché fissato nello 0,0% .

 

Indice di rivalutazione definitivo pensioni 2015

Per le pensioni, le pensioni sociali e gli assegni sociali 2015, l’indice di rivalutazione definitivo è quello che appare nelle seguenti tabelle:

 

 

Trattamenti complessivi Percentuale indice perequazione da attribuire Percentuale di aumento Importo trattamenti complessivi
Fino a 3 volte il trattamento minimo 100 0,200 % fino a €
Fascia di Garanzia (è applicata quando, calcolando la perequazione con la percentuale della fascia, il risultato ottenuto è inferiore al limite della fascia precedente perequato) Importo garantito oltre € 1.502,64

e fino a € 1.502,79

garantiti 1.505,65

Oltre 3 e fino a 4 volte il trattamento minimo 95 0,190 % oltre € 1.502,64

e fino a € 2.003,52

Fascia di Garanzia Importo garantito oltre € 2.003,52

e fino a € 2.004,32

garantiti 2.007,33

Oltre 4 e fino a 5 volte il trattamento minimo 75 0,150 % oltre € 2.003,52

e fino a € 2.504,40

Fascia di Garanzia Importo garantito oltre € 2.504,40

e fino a € 2.505,65

garantiti 2.508,16

Oltre 5 e fino a 6 volte il trattamento minimo 50 0,100 % oltre € 2.504,40

e fino a € 3.005,28

Fascia di Garanzia Importo garantito oltre € 3.005,28

e fino a € 3.005,58

garantiti 3.008,29

Oltre 6 volte il trattamento minimo 0,090% nessun tetto di importo

 

 

Incrementi Legge 109

Nell’anno 2015, a causa della nota sentenza della Corte Costituzionale [3], che ha disposto l’illegittimità del blocco delle perequazioni, alla perequazione già riconosciuta in via provvisoria da gennaio 2015 è stata aggiunta una rivalutazione pari al 20% di quella attribuita negli anni 2012 e 2013 [4].

Pertanto, alle pensioni con importo, al 2011, compreso tra 3 e 6 volte il minimo, è stato applicato, per gli anni 2012 e 2013, un indice di rivalutazione pari al 20% della percentuale di perequazione prevista; all’importo 2013 così calcolato è stata poi applicata la normale perequazione per il 2014 e per il 2015.

 

 

Perequazione 2016

Come accennato, per quanto concerne pensioni, assegni vitalizi, assegni e pensioni sociali, la perequazione prevista è pari a zero, salvo conguaglio di fine anno: di conseguenza, i valori provvisori dell’anno 2016 sono identici a quelli definitivi dell’anno 2015.

 

Per quanto concerne gli incrementi della Legge 109, relativamente all’anno 2016, sono stati ricalcolati gli importi di pensione spettanti, in base alla sentenza della Corte Costituzionale, applicando, per gli anni 2012 e 2013, un indice di rivalutazione pari alla metà della percentuale di perequazione prevista; all’importo 2013 così calcolato è stata applicata la normale perequazione per il 2014 e per il 2015.

 

In base a ciò, anche se non son previste rivalutazioni per l’anno 2016, ai destinatari della Legge 109 sarà pagata una pensione superiore rispetto a quella spettante in via definitiva a gennaio del 2015; peraltro, dal 2016, la rivalutazione della legge 109 diventa parte integrante del trattamento, e sarà quindi oggetto della rivalutazione 2017.

 

 

Maggiorazione sociale

Per quanto concerne gli incrementi della pensione a favore dei soggetti disagiati ( Maggiorazione sociale), il limite di reddito personale è pari a 8.298,29 euro, mentre il limite di reddito coniugale è pari a 14.123,20 euro, per il periodo 2015-2016.

 

 

Contributo di solidarietà 2016

Di seguito, vediamo i nuovi importi 2016 per l’applicazione del contributo di solidarietà:

 

 

Fasce di importo Percentuale

Da applicare
Anno 2015 Anno 2016
da a da a
Fino a 14 volte 0 0,00 91.343,98 0,00 91.343,98
Da 14 a 20 volte il trattamento minimo 6 91.343,99 130.491,40 91.343,99 130.491,40
Da 20 a 30 volte il trattamento minimo 12 130.491,41 195.737,10 130.491,41 195.737,10
Oltre 30 volte 18 195.737,11 195.737,11

 

 

Trasformazione dell’assegno d’invalidità in assegno sociale

Dal 2016, sino al 31 dicembre 2018, l’età che dà diritto alla trasformazione dell’assegno d’invalidità in assegno sociale è pari a 65 anni e 7 mesi, in virtù degli adeguamenti alla speranza di vita. Conseguentemente, sono state ricalcolate le prestazioni per invalidi civili e sordomuti che compiono sessantacinque anni e sette mesi di età entro il 30 novembre 2016, attribuendo l’importo dell’assegno sociale a decorrere dal mese successivo al compimento del requisito di età.

 

 

Prestazioni d’invalidità soggette a revisione sanitaria

Tutti gli invalidi ed i portatori di handicap,  in possesso di verbali in cui sia prevista rivedibilità, hanno diritto alle prestazioni assistenziali spettanti, anche se le visite di revisione non sono ancora state effettuate: pertanto, l’Inps ha impostato i relativi pagamenti anche per le mensilità successive alla data di scadenza della revisione, compresi i titolari di assegno di invalidità civile che, nel corso del 2016, compiano i 65 anni e sette mesi di età e che saranno dunque titolari del solo assegno sociale sostitutivo.

 

 

Bonus famiglie numerose

L’Inps, mediante la Piattaforma Fiscale, ha calcolato il saldo 2015 relativo al bonus per le famiglie numerose: l’agevolazione consiste in un’aggiuntiva detrazione per carichi di famiglia, pari a 1.200 euro annui, in favore dei nuclei familiari con almeno quattro figli fiscalmente a carico.

 

 

Assegno ordinario di invalidità 2016

Qualora, per un beneficiario di assegno ordinario d’invalidità, sia prevista la scadenza della prestazione nel 2016, i trattamenti sono sospesi, e conseguentemente azzerati, a meno che il titolare non abbia perfezionato l’età per il diritto alla pensione di vecchiaia. Qualora si abbia diritto alla conferma del trattamento, l’Inps attiverà la ricostituzione.

 

 

Pensione di vecchiaia 2016

In ultimo, l’Istituto ha ricordato i requisiti anagrafici richiesti per l‘accesso alla pensione di vecchiaia nell’anno 2016.

 

 

Requisiti pensionamento per l’anno 2016
Età anagrafica donne Età anagrafica uomini
AGO e forme sostitutive ed esonerative Autonome e  gestione separata AGO e forme sostitutive ed esonerative

Autonome e gestione separata

65 anni e 7 mesi 66 anni e 1 mese 66 anni e 7 mesi

 

 

Ricordiamo che il requisito contributivo necessario è pari a 20 anni, e scende a 15 anni per chi sceglie l’Opzione Contributiva, o per i beneficiari delle Deroghe Amato [5].

L’età è pari a 70 anni e 7 mesi, con soli 5 anni di contributi, per chi non possiede versamenti antecedenti al 1996.


[1] Inps Circ. n. 210/2015.

[2] L. 147/2013.

[3] C. Cost, sent. n. 70/2015.

[4] L. 109/2015.

[5] D.lgs. 503/1992.

 


richiedi consulenza ai nostri professionisti

 
 
Commenti
3 Gen 2016 GIUSEPPE BARBARO

SONO VEDOVO HO 66 ANNI CON UN FIGLIO DISOCCUPATO DI 40 ANNI PERCEPISCO UN ASSEGNO SOCIALE DI EURO 461,43 E NON SO DOVE BATTERE LA TESTA E SPERO OGNI GIORNO DI AVERE UN PO’ DI SPAZIO PER P’OTERMI MUOVERE ECONOMICAMENTE
DISTINTI SALUTI
GIUSEPPE

 
3 Gen 2016 patrizia della mattia

Ho 64 anni ed ho versato quasi 19 anni di contributi: 10 come dipendente comunale e 9 come gestione separata ( amministratore della mia srl ). Grazie alla legge Fornero non posso unificare le due gestioni inoltre non posso pagare più di 1000 euro per portare i contributi comunali al minimo richiesto per una pensione che, tra l’altro, mi verrebbe erogata a 70 anni e non mi hanno saputo dire di che importo…non posso lavorare perchè curo mio marito ora disabile..possibile che non ci sia modo almeno di recuperare questi 19 anni di contributi versati ? Grazie

 
3 Gen 2016 tommaso

Sono un pensionato con contratto del pubblico impiego di età 61 anni VORREI SAPERE COSA MI SPETTA DI AUMENTO nel 2016 SONO ANDATO IN PENSIONE settembre 2012 la mia pensione e di 2097 mensili.
fiducioso attendo
grazie

 
5 Gen 2016 Tommaso Felici

PENSIONI… L’UOVO DI COLOMBO
Ho incontrato un lavoratore che ha compiuto 62 anni con 36 anni di contributi e disoccupato da 3 anni, senza alcun reddito. Non so se riuscirà ad arrivare alla pensione… LA SOLUZIONE E’ SEMPLICE:
basterebbe restituirgli quanto ha versato all’INPS con 13 rate per ogni anno che gli resta secondo l’aspettativa di vita.
Naturalmente questo, se l’importo calcolato è superiore alla pensione minima e se è d’accordo a non restare senza pane e latte fino a 70 anni circa. Così non conta l’età, ma quanto si è versato e la scelta dell’interessato.

 
27 Set 2016 BAIAMONTE ETTORE

ho chiesto attraverso un CAF la rivalutazioe del mio ass. sociale. Ho moglie e 3 figli a carico, cioè vivono e mangiano alla mia stessa tavola. L’INPS ha risposto chiedendo la data del mio matrimonio, la mia domanda è : quale puo’ essere il motivo di tale richiesta ?

 
11 Ott 2016 berretta carla

ho appreso la notizia sulle perequazioni delle pensioni di euro 1088 mensili.io sono in pensione dal 2010 ci rientro e cosa dovrei fare?GRAZIE

 
24 Ott 2016 Elvira Balzano

Percepisco dal 2010 una pensione di 1000€, posso rientrare tra quelle rivalutate? Grazie.