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Lo sai che? Pubblicato il 3 gennaio 2016

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Lo sai che? Nuovi importi permessi di soggiorno

> Lo sai che? Pubblicato il 3 gennaio 2016

Prossimo adeguamento per la gestione dei nuovi importi per le spese del PSE.

In questi giorni è in preparazione il prossimo decreto legge in materia d’immigrazione [1], che dovrebbe prevedere la variazione delle spese che ogni straniero dovrà pagare rispetto agli importi oggi dovuti per la domanda di rilascio/rinnovo del permesso di soggiorno elettronico, variabile in funzione della durata del permesso richiesto.

Gli importi attualmente vigenti sono:

– 27,50 €: per la stampa del permesso di soggiorno da parte di IPZS [2] ed esente da contributo di soggiorno;

– 107,50 €: richiedenti permesso di soggiorno da tre mesi fino ad un anno;

– 127,50 €: richiedenti permesso di soggiorno da uno fino a due anni;

– 227,50 €: richiedenti permesso di soggiorno oltre i due anni e dirigenti d’azienda;

– 30 €: per le attività condotte da Poste Italiane (per le sole tipologie non gestite in prima istanza in questura);

– 16,00 €: per la marca da bollo da apporre sulla documentazione da presentare.

Un’importante novità dovrebbe riguardare l’obbligo del pagamento del PSE [3] anche per ciascun minore di 14 anni (ad oggi esente) che presenta istanza di permesso insieme ad uno dei due genitori. Questo perché viene assegnato un permesso di soggiorno nominativo a tutti gli stranieri a partire dalla nascita e non solo a quelli di età superiore ai 14 anni.

Si tenga presente, che alcune tipologie di permesso sono e rimarranno esenti dal pagamento del PSE (Familiare al seguito di cittadino UE, Art. 27 lavoro subordinato) o dal pagamento del contributo di soggiorno [4] (minori 18 anni, minori ricongiunti, entrati in Italia per cure mediche con i loro accompagnatori, richiedenti asilo che rinnovano il permesso per asilo, per protezione sussidiaria e per motivi umanitari, richiedenti la conversione o l’aggiornamento del permesso in corso di validità).

Il procedimento relativo alla presentazione della domanda dovrebbe rimanere invariato. Come oggi avviene, per le sole tipologie gestite in prima istanza da Poste Italiane, l’immigrato si presenta allo Sportello Amico dell’ufficio postale ed esegue il pagamento tramite il bollettino dedicato, pagando il contributo (ove previsto), oltre alle spese di produzione del PSE, su c/c postale 67422402 intestato al MEF.

Nella fase di istruttoria della domanda, nel caso in cui la Questura rilevasse una “carenza” nell’importo del contributo già versato da parte dello straniero, gli indicherà l’importo integrativo da versare, rilasciando una lettera specifica riportante tutte le indicazioni relative al suddetto importo. A questo punto l’immigrato dovrà presentarsi presso lo Sportello Amico dell’ufficio postale abilitato ed eseguire il pagamento della somma integrativa al contributo; in seguito dovrà recarsi in Questura per presentare la ricevuta. Questo permetterà la lavorazione del PSE e, in caso di presenza dei requisiti, il suo rilascio.

Tali modifiche saranno oggetto del decreto al momento in preparazione dal Ministero dell’Economia e delle Finanze di concerto con il Ministero degli Interni. Attendiamo quindi la sua pubblicazione per conoscere tutte le novità.

[1] Rif. regolamento CE 380/2008.

[2] Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.

[3] Permesso Soggiorno Elettronico.

[4] Rif. DDL 733/2009.

note

Autore immagine: 123rf com

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