Bonus strumenti musicali 2016: chiarimenti sull’agevolazione
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4 Gen 2016
 
L'autore
Noemi Secci
 


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Bonus strumenti musicali 2016: chiarimenti sull’agevolazione

Studenti del conservatorio e agevolazione per l’acquisto di uno strumento musicale: l’On. Raffaele Vignali, in esclusiva per LLpT, fornisce i chiarimenti a tutte le domande poste in merito.

 

Sono davvero in molti a plaudere al nuovo Bonus “strumenti musicali”, istituito con la Legge di Stabilità 2016. Tuttavia sui media le informazioni sono ancora troppo esigue e spesso inesatte. Alla nostra redazione sono pervenute così numerose richieste di chiarimento, alle quali ha risposto l’autore dell’iniziativa, che combatte da anni per il rilancio del settore, l’On. Raffaele Vignali.

Ricordiamo (come avevamo detto nell’articolo di approfondimento “Bonus Strumenti musicali”) che l’il Bonus prevede un’agevolazione di 1.000 euro per gli studenti dei conservatori che acquisteranno uno strumento musicale coerente col corso di studi: questo “sconto” sul prezzo dello strumento, sarà poi rimborsato ai rivenditori, o ai produttori, sotto forma di credito d’imposta, per la cui compensazione non sarà necessario attendere la dichiarazione dei redditi, in quanto il credito sarà immediatamente compensabile mediante modello F24.

 

 

Poiché il Bonus prevede che lo strumento da acquistare sia “coerente con il corso di studi”, come e da chi verrà stabilita tale coerenza? Pressoché tutti gli studenti hanno, nel loro percorso, lo studio del pianoforte: uno studente di violino, ad esempio, potrà utilizzare il bonus per acquistare un pianoforte?

Il bonus è rivolto agli studenti iscritti ai “corsi di strumento” della laurea triennale e del vecchio ordinamento. “Coerente” significa relativo allo strumento principale ed esclude lo strumento di corsi complementari: ad esempio, si può utilizzare per l’acquisto del violino per gli iscritti a violino, etc.

 

Il Bonus potrà essere utilizzato per gli studenti di canto o di direzione?

Essendo l’agevolazione rivolta ai soli corsi di strumento, sono purtroppo esclusi gli studenti iscritti ai corsi di direzione, composizione e canto.

 

Sono agevolabili gli impianti di amplificazione per gli studenti di jazz? Ed i software per gli studenti di musica elettronica?

Purtroppo sono esclusi dal Bonus anche gli studenti di musica elettronica. Per questi ultimi, l’esclusione è dovuta all’impossibilità di definire quale sia “lo” strumento, a meno di non demandare l’attuazione del provvedimento a un decreto del Ministero, che chissà quando avrebbe visto la luce: mancano ancora decreti attuativi della Riforma dei conservatori da 16 anni! Non si voleva discriminare in alcun modo la musica elettronica: si è stati costretti all’esclusione poiché, laddove non fosse stato certo lo strumento, studenti e rivenditori sarebbero stati esposti al rischio di un contenzioso con il fisco, con conseguenti sanzioni. Spero comunque di riuscire a estendere il Bonus, per il prossimo anno, anche a questi studenti.

 

Il Bonus potrà essere utilizzato per acquisti on line?

Certamente, a meno che il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate lo escluda esplicitamente(ma non se ne vede la ragione). Ovviamente dovranno essere rispettate le procedure fissate volte a evitare usi impropri del Bonus.

 

Poiché è previsto il tetto di 15 milioni di euro, chi accederà nel caso di sforamento del tetto?

Gli studenti iscritti ai corsi di strumento sono poco più di 15.000. Il Ministero dell’Economia ha dichiarato che la misura è coperta integralmente, quindi non dovrebbero esserci problemi di alcun tipo.

 

Da quando si potrà utilizzare il bonus?

Il bonus sarà operativo appena uscirà il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate, previsto entro fine gennaio 2016, che dovrà chiarire modalità operative in termini di comunicazione al fisco e tenuta della contabilità al fine dei controlli. Inoltre dovrà indicare un codice specifico da inserire nella compilazione dell’ F24 per il credito di imposta.

 

Il bonus potrà essere utilizzato per l’acquisto di accessori alla strumentazione (custodie, attrezzi per la pulizia)?

No. Solo per l’acquisto di uno strumento nuovo, come indicato dalla norma.

 

Il successivo provvedimento dell’Agenzia delle Entrate, oppure altra differente tipologia di disposizione, potrà prevedere l’inclusione nella platea dei beneficiari degli studenti delle scuole civiche di Musica, dei pre-accademici e dei bienni?

Purtroppo no. La norma di primo livello non può essere modificata da una di secondo livello. Mi sarebbe piaciuto poter inserire anche questi studenti, ma non è stato possibile per ragioni di finanza pubblica. Spero che il prossimo anno si possano inserire: ammettendo che tutti i beneficiari di quest’anno lo utilizzino, il prossimo anno avremo solo gli studenti del primo anno del triennio del nuovo ordinamento e quindi, se si potranno confermare i 15 milioni del 2016 anche per il 2017, si potrà allargare la platea a queste categorie, e trovare anche una modalità inequivocabile che consenta l’accesso agli studenti di musica elettronica e delle discipline non di strumento.

 

 

La Redazione de LLpT ringrazia l’on. Vignali per l’intervista e i chiarimenti forniti ai lettori.


Autore immagine: 123rf com

 


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Commenti
5 Gen 2016 lionello pontoni

Bene, però sono esclusi i suonatori che per età non possono essere agevolati dall’acquisto; ad. es. studenti delle scuola secondaria o superiore che non sono iscritti al Conservatorio.- Lionello Pontoni

 
9 Gen 2016 Vincenzo Ferrante

Per il futuro:
i corsi preaccademici sono stati considerati dall’Avvocatura Generale dello Stato illegittimi (Roma, Cs 28032/11 o Sez. VII). Non configurati nel sistema per il rilascio di titoli validi, indiscriminatamente, sul territorio nazionale.
Come si può immaginare la futura inclusione, fra i destinatari del bonus, degli studenti iscritti a questa categoria di corsi e non per quelli legittimamente iscritti ai Licei Musicali ordinamentali scaturiti dal D.P.R. 89 del 2010 ?
Prof. Vincenzo Ferrante – Avellino

 
11 Gen 2016 Lucio Maria Lo Gatto

Lettera aperta per l’On. Vignali:
Gentile Onorevole Vignali, sono il coordinatore del Dipartimento di Nuove Tecnologie e Linguaggi musicali del Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli.
Trovo assolutamente incomprensibile la gravissima limitazione per i soli iscritti ai corsi di strumento e per il solo acquisto dello strumento principale del bonus per l’acquisto di uno strumento “coerente al corso di studi”.
La coerenza col corso di studi si controlla con la presenza delle discipline obbligatorie negli ordinamenti didattici: non può escludere gli iscritti a questa o quella scuola del Conservatorio.
E’ del tutto evidente che gli studenti di Musica elettronica, di canto o di Composizione abbiano bisogno di un computer, di un pianoforte o di una scheda audio allo stesso modo di uno studente di violino che ha bisogno del violino.
IL PIANOFORTE E’ INDISPENSABILE PER UN CANTANTE COSì COME PER UN DIRETTORE D’ORCHESTRA, PER NON PARLARE DEL COMPUTER CHE E’ CERTAMENTE UNO STRUMENTO MUSICALE INDISPENSABILE PER UNO STUDENTE DI MUSICA ELETTRONICA O DI COMPOSIZIONE. Mi rendo conto che Lei si occupa di altro, ma La invito a riflettere sulla questione, che porterebbe certamente gravi squilibri, inutili discriminazioni e conseguenti proteste da parte degli studenti esclusi senza motivo dalla iniziativa che trovo invece lodevole e necessaria per gli studenti tutti e per il futuro della musica italiana.
Confidando sul Suo interessamento sulla questione Le porgo i miei più cordiali saluti ed auguri.
Lucio Maria Lo Gatto,
Coordinatore del Dipartimento di Nuove Tecnologie e Linguaggi musicali
Conservatorio di Napoli.

 
25 Gen 2016 Giovanni Umberto Battel

Sicuramente si può migliorare: altri corsi certificabili, magari partendo dall’intera offerta formativa dei Conservatori, Bienni di secondo livello in primis, e studiando modalità per aiutare anche le famiglie degli allievi più giovani; però come musicista mi sento innanzi tutto di rivolgere un plauso per l’iniziativa. Un buon inizio.

 
4 Feb 2016 Angela Carlucci

Gentile Onorevole Vignoli
mio figlio è iscritto all’Accademia Saint Loiuss a Roma al IV anno di pianoforte e compirà 18 anni in agosto 2016 ,potrà usufruire del bonus per l’acquisto del pianoforte? Grazie

 
5 Feb 2016 Ilaria Fasulo

Da studentessa di canto Jazz vorrei fare un applauso all’On. Raffaele Vignali, emerito ignorante in musica che ha escluso dal bonus Stradivari i cantanti , che non vedranno mai nessun tipo di agevolazione e di riconoscimento del loro ruolo. Questo paese non smette mai farmi sorridere e al contempo di nausearmi…

 
13 Mar 2016 Piero Logno

Non ho capito se il bonus è valido anche per l’acquisto online di strumenti musicali oppure solo per i negozi fisici.

 
29 Apr 2016 Marcus Dias

Non ha nessun senso logico escludere i cantanti del diritto di avere il bonus. È proprio un assordo. I cantanti, oltre al fatto di avere lo studio del pianoforte come obbligatorio nel percorso di studio, non possono studiare e neanche insegnare senza tale strumento, ossia, è un strumento di studio completamente coerente, necessario e legato ai cantanti. I cantanti lirici utilizzano il pianoforte durante tutta la loro carriera, ogni giorno della loro vita, sia per studiare, sia per insegnare.