Ammortizzatori, Cig in Deroga e Dis-Coll 2016
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5 Gen 2016
 
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Noemi Secci
 


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Ammortizzatori, Cig in Deroga e Dis-Coll 2016

Prorogati di un anno gli ammortizzatori dedicati alle aziende che non rientrano nella Cig ed ai Cococo, grazie alla Legge di Stabilità 2016.

 

Un altro anno di respiro per le cosiddette “categorie escluse”, cioè quelle che, nella pratica, possono fare un minore ricorso agli ammortizzatori sociali: parliamo, in primo luogo delle aziende (e dunque, ovviamente, dei lavoratori) escluse dalla Cassaintegrazione ordinaria (Cigo), e dei lavoratori parasubordinati (cosiddetti Cococo).

Per la prima categoria, la Legge di Stabilità 2016 [1] ha prorogato l’accesso alla Cassa integrazione in deroga, mentre per i secondi è stata prorogata, sino al 31 dicembre 2016, la Dis-Coll, cioè l’indennità di disoccupazione.

Vediamo in cosa consistono le due speciali misure, quali sono i beneficiari, e quali i benefici.

 

 

Cig in deroga 2016

La Cassa integrazione in deroga, che sarebbe dovuta cessare nel 2015, ed invece resterà aperta per tutto il 2016, è fruibile quest’anno dalle per le imprese che non potranno avere accesso al nuovo sistema dei fondi di solidarietà [2], grazie ad un incremento delle risorse stanziate, da parte della Legge di Stabilità, di ben 250 milioni di Euro.

 

Possono accedere a questa speciale integrazione salariale (pari, nella misura, all’integrazione salariale ordinaria, cioè, semplificando all’osso, all’80% delle ore perse) in primo luogo, le aziende il cui organico conti fino a cinque dipendenti, che non rientrino nella platea di beneficiari della Cassa integrazione ordinaria o straordinaria, né tra le aziende destinatarie dei fondi di solidarietà bilaterali (salvo particolari eccezioni legate al comparto di appartenenza).

 

Per il 2016, ma soltanto dal primo luglio, potranno accedere alle prestazioni d’integrazione salariale in deroga anche i datori di lavoro con organico da 6 a 15 dipendenti, a causa della definitiva abrogazione, da tale data, del contratto di solidarietà di tipo “B”.

 

Le regole relative alla Cig in deroga restano le stesse precedentemente vigenti. Pertanto, potranno esserne beneficiari i seguenti lavoratori, purché possiedano un’anzianità lavorativa di almeno 12 mesi:

 

operai ed impiegati (compresi gli apprendisti);

 

quadri;

 

lavoratori in somministrazione.

 

La Cassa integrazione in deroga può essere richiesta per le seguenti situazioni, con l’esclusione della cessazione, anche parziale, dell’attività:

 

– crisi aziendale causata da eventi straordinari e non imputabile all’azienda o ai lavoratori;

 

– crisi aziendale causata da una forte diminuzione della domanda di mercato;

 

– crisi aziendale che comporti la necessità di ristrutturare o riorganizzare l’impresa.

 

Prima di richiedere la Cig in deroga, inoltre, l’impresa deve aver terminato tutti i fruibili strumenti di flessibilità, comprese le ferie residue.

Il limite di utilizzo dell’ammortizzatore, nel 2016, è di tre mesi nell’arco di un anno.

 

 

Dis-Coll 2016

Prorogata, come dicevamo, anche la Dis-Coll, sino al 31 dicembre 2016: si tratta della nuova indennità di disoccupazione, introdotta solo dal 2015 dal Jobs Act, che spetta, per un massimo di 6 mesi, ai collaboratori parasubordinati (Cococo), iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata Inps. Il rifinanziamento in merito, da parte della Legge di Stabilità, ammonta a 54 milioni di euro, ma si ritiene che sarà sufficiente a coprire tutte le domande, non solo per l’esiguità del sussidio (pari al 75% dell’imponibile previdenziale, sino a 1.195 euro, incrementabile sino a 1300 euro, ma con una durata pari alla metà dei mesi in cui sono stati versati i contributi, a partire dal primo gennaio dell’anno precedente, sino alla fine della collaborazione, e comunque non oltre 6 mesi), ma soprattutto a causa della forte riduzione delle collaborazioni parasubordinate, a causa della facile riconducibilità al lavoro dipendente. Nel 2016, difatti, potranno restare in piedi soltanto le Cococo genuine, mentre, laddove si ravvisino indici di subordinazione, si dovrà applicare la disciplina del lavoro dipendente (per approfondimenti, si veda: Cococo 2016, quali contratti si salvano).

 


[1] L. 208/2015.

[2] D.lgs 148/2015.

 


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