Bonus cultura 2016 per i giovani: esclusi i figli degli immigrati
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5 Gen 2016
 
L'autore
Temistocle Marasco
 


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Bonus cultura 2016 per i giovani: esclusi i figli degli immigrati

I giovani che nel 2016 compiranno 18 anni riceveranno dallo Stato 500 euro da spendere in cultura; esclusi dal beneficio i ragazzi extracomunitari.

 

Il governo ha disposto l’assegnazione di 500 euro a tutti i cittadini italiani o di altri Paesi membri dell’Unione Europea residenti nel territorio nazionale che compiano i diciotto anni di età nel 2016. Si chiama bonus cultura e i giovani extracomunitari, compresi quelli cresciuti e magari anche nati in Italia, legalmente residenti in Italia, non potranno beneficiarne. Il disegno di legge che lo prevede, transitato alla Camera, è passato in Senato e sembra non subirà ulteriori modifiche prima della approvazione definitiva.

 

Il provvedimento potrebbe essere corretto tramite un successivo emendamento, ma non è detto che il governo torni sui suoi passi. Allo stato dei fatti sembra realizzarsi una palese disuguaglianza, che appare ancora più grave se si pensa che riguarda il settore della cultura e che è legato al compimento della maggiore età: il benvenuto nell’età adulta è rappresentato da un torto dovuto al peccato di essere extracomunitario.

 

Più nello specifico, il bonus di 500 euro potrà essere impiegato solo per coprire le spese legate alla partecipazione ad attività culturali o comunque per il proprio arricchimento culturale. Ad esempio per:

 

– biglietti per spettacoli teatrali;

– biglietti per spettacoli cinematografici;

– biglietti per concerti;

– ingressi nei musei, nelle mostre e in altre iniziative culturali;

– acquisto di libri, anche in formato digitale.

 

Si tratta di una operazione gemella rispetto a quella realizzata a favore del corpo docenti per l’autoformazione. Il denaro assegnato, dovendo essere utilizzato in modi ben precisi, richiederà una rendicontazione minuziosa delle singole voci di spesa: ciò vuol dire conservare scontrini, biglietti e ricevute. Da un punto di vista pratico, il bonus cultura verrà erogato tramite la consegna di una card, una carta di credito sulla quale lo Stato verserà la somma spettante a ogni singolo giovane.


 


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Commenti
6 Gen 2016 Daniele Contrisciani

La cittadinanza è quel legame che unisce un cittadino allo Stato. chi non ha la cittadinanza non subisce torti se lo Stato in cui è ospite non gli “elargisce” dei diritti che non ha e non potrà mai avere in quanto straniero. se nell’articolo viene scritto che è stato fatto un torto è più un articolo politico che un articolo giurisprudenziale.

 
7 Gen 2016 Michele Papagna

anche “Pecunia non olet” è una affermazione politica? i soldi dai migranti si pigliano lo stesso quando si tratta di pagare le tasse, persino dai “clandestini”, con i voucher…

 
11 Mag 2016 albana lamaj

ma se voliamo integrare i nostri figli nati e cresciuti in italia nella ‘vostra cultura ‘ perché il bonus non è per tutti ?
e perche si divide italiano ,europeo e extracomunitario ?
anche i nostri figli nati e cresciuti qua hanno i stesi diritti