Permessi legge 104: la guida
Lo sai che?
6 Gen 2016
 
L'autore
Noemi Secci
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore
 

Permessi legge 104: la guida

Permessi legge 104: come ottenere il certificato, presentare domanda, lavoratori beneficiari, part time e casi particolari.

 

I cosiddetti permessi Legge 104 sono delle assenze dal lavoro retribuite, generalmente concesse nella misura di 3 giornate al mese, per assistere un familiare portatore di handicap in situazione di gravità [1]. I permessi possono essere richiesti in prima persona anche dal lavoratore disabile. Vediamo, in queste faq, le risposte ai principali dubbi in materia, la disciplina di casi particolari, come la durata dei permessi per i lavoratori part time, l’assistenza di più familiari o di un disabile la cui residenza è lontana da quella del lavoratore, ed altre interessanti ipotesi.

 

Come posso richiedere i permessi retribuiti Legge 104 per assistere un mio familiare?

Per ottenere i permessi Legge 104, è necessario presentare domanda al proprio datore di lavoro, o all’amministrazione del personale, allegando un certificato che attesti l’handicap in situazione di gravità, rilasciato dall’Inps. Un’altra domanda dovrà essere presentata all’Inps, tramite servizi online, contact center o patronato.

 

Il certificato d’invalidità civile è utile per ottenere i permessi Legge 104?

La certificazione di invalidità civile non è utile ai fini dell’ottenimento dei benefici della Legge 104, poiché è necessaria una certificazione che attesti il possesso di un handicap in situazione di gravità: handicap ed invalidità non devono essere confusi, perché, semplificando all’osso, il primo è uno svantaggio sociale, la seconda consiste nella riduzione della capacità lavorativa.

 

Come posso ottenere il certificato di handicap grave?

L’iter per ottenere la certificazione di handicap in situazione di gravità è piuttosto articolato, e consiste nelle seguenti fasi:

 

– richiesta del certificato medico introduttivo, attestante le infermità, al proprio medico curante;

 

– invio, da parte del medico, della certificazione all’Inps, con modalità telematica;

 

– rilascio, da parte del medico, della ricevuta dell’avvenuto invio e del certificato introduttivo firmato in originale (da conservare, perché andrà esibito all’atto della visita);

 

– entro 30 giorni dal rilascio del certificato, si dovrà inviare la domanda di riconoscimento dell’handicap all’Inps, tramite servizi online al cittadino, contact center, o tramite patronati o associazioni di categoria;

 

-in seguito, il disabile sarà convocato per la visita medica da parte della commissione competente;

 

– dopo 45 giorni dalla presentazione della domanda (15, in caso di patologie oncologiche), se la Commissione medica non si è espressa, può essere rilasciato un certificato provvisorio da un medico specialista della ASL, che darà diritto a fruire temporaneamente dei benefici connessi alla disabilità;

 

– la stessa Commissione medica, al termine della visita, in attesa della certificazione definitiva può rilasciare un certificato provvisorio [2].

 

Quali familiari possono fruire dei permessi?

I permessi possono essere richiesti: dal coniuge, dai figli, dai genitori, da fratelli o sorelle, e, in generale, da parenti o affini entro il secondo grado, oppure entro il terzo grado, qualora i genitori o il coniuge del disabile abbiano compiuto i sessantacinque anni di età, oppure siano anche essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti.

 

Io e mia sorella possiamo fruire insieme dei permessi 104 per assistere nostra madre?

Non è possibile, poiché la normativa (collegato lavoro del 2010 [3]) prevede un unico referente.

 

Posso fruire dei permessi Legge 104 se il disabile che assisto è ricoverato?

Non è possibile fruire dei permessi retribuiti nei periodi di ricovero del disabile, a meno che:

 

– il disabile debba effettuare visite e terapie al di fuori della struttura ospedaliera;

 

– sia richiesta l’assistenza di un familiare dai sanitari della struttura;

 

– il disabile sia in stato vegetativo persistente o con prognosi infausta a breve termine.

 

Ho un contratto part-time: i permessi Legge 104 mi spettano per intero?

Il lavoratore in part time orizzontale avrà sempre diritto a 3 giornate di permesso mensile, seppur corrispondenti alle ore contrattualmente previste, mentre chi ha un part time verticale o misto subirà la riduzione proporzionale dei giorni di permesso (secondo la formula: giorni di permesso spettanti= giorni di permesso teorici X giorni di lavoro effettivi: giorni di lavoro del mese), se la modalità di fruizione è giornaliera, o delle ore, nel caso di modalità oraria . La formula per la frazionabilità oraria è: (orario normale di lavoro settimanale : numero dei giorni lavorativi settimanali) x 3 = ore mensili fruibili. Tuttavia le formule elencate variano a seconda del settore e dell’ente previdenziale.

 

Sono un lavoratore portatore di handicap grave, ed assisto un familiare nelle mie stesse condizioni, posso cumulare i due permessi?

È possibile cumulare i permessi che spettano in prima persona al lavoratore disabile, con quelli per l’assistenza ad altro familiare disabile, purché il lavoratore abbia la capacità di soddisfare le esigenze assistenziali del familiare.

 

Posso assistere più familiari portatori di handicap grave?

È possibile che lo stesso lavoratore assista più familiari disabili, ma deve trattarsi del coniuge, o di parenti o affini entro il primo grado (sono compresi i familiari entro il secondo grado, solo qualora i genitori o il coniuge della persona disabile abbiano compiuto 65 anni di età, oppure siano affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti).

 

Posso prendere i permessi legge 104 per assistere un familiare che abita lontano?

È possibile fruire dei permessi per assistere un familiare disabile che non abita vicino al lavoratore, ma per distanze stradali superiori a 150 km dovrà essere presentata idonea documentazione comprovante il viaggio, o un’attestazione di assistenza rilasciata dal medico curante del disabile.

 

Posso pendere i permessi dopo la scadenza del verbale di rivedibilità dell’handicap grave?

Dal 2014 è possibile continuare a godere di tutti i benefici connessi alla disabilità anche dopo la scadenza del verbale, sino all’esito della visita di revisione.

 

Cosa devo fare se cambiano le condizioni del disabile?

In caso di modifiche nelle condizioni del disabile si ha l’obbligo, entro 30 giorni, di comunicare le eventuali variazioni rispetto all’istanza presentata, ossia:

 

– eventuali rettifiche sulla gravità dell’handicap da parte della ASL;

 

– variazioni nella situazione del disabile, come il ricovero a tempo pieno presso una struttura;

 

– modifiche nella modalità di fruizione dei permessi;

 

– variazioni dell’orario part-time;

 

decesso del disabile;

 

– variazioni sui dati dei familiari segnalati nella domanda.

 

I permessi per assistenza disabili incidono sulla carriera?

Attualmente i permessi Legge 104 sono utili a tutti gli effetti, e non incidono sulla carriera del lavoratore che ne fruisce, mentre non sono utili alla progressione di carriera i congedi straordinari per l’assistenza ai disabili, previsti dal Testo Unico [4].

 

Nel corso del mese posso modificare la modalità di fruizione dei permessi, da oraria a giornaliera?

Nel corso del mese non è possibile una fruizione mista del permesso.


[1] Art.33, co.3, L. 104/1992.

[2] L. 114/2014.

[3] L. 183/2010.

[4] Art.42, D.lgs 151/2001.

 

Autore immagine: 123rf com

 


richiedi consulenza ai nostri professionisti

 
 
Commenti