Dipendenti farmacia privata: quale inquadramento contrattuale?
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6 Gen 2016
 
L'autore
Maria Monteleone
 


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Dipendenti farmacia privata: quale inquadramento contrattuale?

Chi viene assunto in una farmacia privata può essere inquadrato in uno dei sette livelli contrattuali previsti dal CCNL dipendenti farmacia: vediamo quali.

 

L’inquadramento contrattuale del farmacista dipende dal tipo di mansioni assegnate. In base al contratto collettivo nazionale dipendenti da farmacia privata, esistono sette diversi livelli di classificazione dei dipendenti.

 

Il primo livello super è quello del farmacista Direttore di farmacia.

 

Al primo livello troviamo il farmacista collaboratore dopo 24 mesi di servizio. Ai fini del calcolo dei 24 mesi di servizio in qualità di farmacista, si terrà conto anche del servizio prestato presso altre farmacie, nella stessa qualifica, in base alle attestazioni del libretto di lavoro o, comunque, documentabile dal farmacista collaboratore.

Il farmacista collaboratore può sostituire il titolare di farmacia nei casi e con le modalità previste dalle norme di legge e di regolamento e per tutto il periodo della sostituzione formale ha diritto, in aggiunta alla normale retribuzione, ad una indennità di funzione pari alla differenza retributiva tra il primo livello super ed il primo livello.

 

Al secondo livello appartengono invece i lavoratori di concetto che svolgono compiti operativamente autonomi e/o con funzioni di coordinamento e controllo di altri lavoratori: contabile con mansioni di concetto; corrispondente con mansioni di concetto; magazziniere consegnatario con responsabilità tecnica ed amministrativa del magazzino inteso come reparto della farmacia autonomo per gestione e struttura.

 

Al terzo livello appartengono i lavoratori che esplicano funzioni di concetto che comportino particolari conoscenze tecniche ed adeguata esperienza: il coadiutore di farmacia è colui che svolge funzioni di raccordo tra il personale di concetto e d’ordine ed ha la responsabilità di conduzione autonoma, ivi compresi i relativi adempimenti amministrativi, di particolari autonomi reparti di vendita di prodotti parafarmaceutici.

 

Al quarto livello appartengono a i lavoratori che eseguono compiti operativi anche di vendita e relative operazioni complementari, nonché i lavoratori adibiti a lavori che richiedono specifiche conoscenze tecniche e particolari capacità tecnico-pratiche comunque acquisite: addetto di laboratorio; cassiere con mansioni d’ordine; commesso d’ordine anche con funzioni di vendita; contabile d’ordine; magazziniere.

 

Al quinto livello appartengono i lavoratori che compiono lavori qualificati per la cui esecuzione sono richieste normali conoscenze ed adeguate capacità tecnico-pratiche comunque conseguite ed ai quali possono essere affidati anche compiti operativi complementari alla propria qualifica: conducente di automezzi; fattorino interno ed esterno.

 

Infine, al sesto livello appartengono i lavoratori che svolgono lavori di pulizia ed operazioni semplici che richiedono solo elementari capacità pratiche: addetto alle pulizie; personale di fatica.

 

Pe legge, il lavoratore deve essere adibito alle mansioni per le quali è stato assunto o a quelle corrispondenti alla categoria superiore che abbia successivamente acquisito ovvero a mansioni equivalenti alle ultime effettivamente svolte.

 

Di conseguenza, qualora il dipendente inquadrato in un determinato livello contrattuale svolga in realtà mansioni superiori (per esempio mansioni di collaboratore pur se inquadrato al terzo livello) avrà diritto al corrispondente aumento retributivo. Qualora al contrario, gli vengano assegnate mansioni inferiori (per esempio farmacista collaboratore con mansioni di magazziniere), egli potrà eventualmente ottenere il risarcimento del danno da demansionamento.


 


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