Insegnanti: ferie e permessi
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6 Gen 2016
 
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Edizioni Simone
 


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Insegnanti: ferie e permessi

Scuola e lavoro: lo stato giuridico dei docenti, quante ferie e permessi ha l’insegnante durante l’anno.

 

Il personale docente ha diritto a 32 giorni di ferie (art. 13 CCNL 2006-2009) più 4 giorni di festività soppresse (art. 14 CCNL 2006-2009) da fruirsi nel periodo di chiusura delle istituzioni scolastiche, ovvero durante il periodo di sospensione dell’attività didattica.

 

Ai neoassunti nella scuola spettano 30 giorni di ferie più 4 giorni di festività soppresse per i primi tre anni di servizio.

 

Per un periodo non superiore a sei giornate lavorative è consentita la fruizione delle ferie durante il normale svolgimento dell’attività didattica, a condizione che nell’ambito dell’istituzione scolastica vi sia la possibilità di sostituzione con altro personale in attività di servizio nella stessa sede e che non comporti, comunque, oneri aggiuntivi per l’amministrazione.

 

Le ferie sono sospese da malattie documentate.

 

I permessi retribuiti sono fruibili nel corso di ciascun anno scolastico per i seguenti motivi (art. 15 CCNL 2006-2009):

 

– partecipazione a concorsi ed esami (8 giorni all’anno);

 

– lutti per la perdita del coniuge, di parenti entro il secondo grado e di affini di primo grado (3 giorni per ciascun evento luttuoso);

 

– gravi motivi personali o familiari debitamente documentati o autocertificati anche al rientro dell’assenza (3 giorni all’anno);

 

– matrimonio (15 giorni consecutivi);

 

– assistenza a persona handicappata convivente secondo le previsioni dell’art. 33, comma 3, della legge 104/92 (3 giorni al mese).

 

Compatibilmente con le esigenze di servizio ai dipendenti possono essere concessi, per particolari esigenze personali e a domanda, brevi permessi di durata non superiore alla metà dell’orario giornaliero individuale di servizio e, comunque, per il personale docente fino a un massimo di due ore (art. 16 CCNL 2006-2009).

 

I permessi complessivamente concessi non possono eccedere per il personale docente il rispettivo orario settimanale di insegnamento.

 

Entro i due mesi lavorativi successivi a quello della fruizione del permesso il personale docente è tenuto a recuperare le ore non lavorate con il ricorso alle supplenze o allo svolgimento di interventi didattici integrativi con precedenza nella classe ove avrebbero dovuto prestare servizio.

 

In caso di mancato recupero l’Amministrazione provvede a trattenere una somma pari alla retribuzione spettante al dipendente per il numero di ore non recuperate.

 

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Autore immagine: 123rf com

 


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