Insegnati: malattia, permesso e reperibilità
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6 Gen 2016
 
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Edizioni Simone
 


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Insegnati: malattia, permesso e reperibilità

Docenti e assenze per malattia: il certificato medico, la comunicazione, la visita fiscale e le fasce di reperibilità.

 

L’insegnante assente per malattia ha diritto alla conservazione del posto per un periodo di diciotto mesi (art. 17 del CCNL 2006-2009) nel quale sono computati anche gli altri periodi di assenza per lo stesso episodio morboso verificatosi nel triennio precedente.

 

In casi di particolare gravità, sulla base delle risultanze di un accertamento effettuato a cura della competente ASL, il lavoratore assente per malattia può usufruire di un periodo di assenza ulteriore pari ad altri 18 mesi. Se tuttavia l’accertamento delle condizioni di salute del lavoratore assente fa ritenere che questi sia permanentemente inidoneo a svolgere qualsiasi proficuo lavoro l’amministrazione può procedere, salvo particolari esigenze, alla risoluzione del rapporto corrispondendo al dipendente l’indennità sostitutiva del preavviso, ovvero può collocarlo fuori ruolo e utilizzarlo in altri compiti tenuto conto della sua preparazione culturale e professionale.

 

L’assenza per malattia, salva l’ipotesi di comprovato impedimento, deve essere comunicata all’istituto scolastico in cui il dipendente presta servizio, o, dai direttori didattici e dai presidi, alla Direzione scolastica, tempestivamente e comunque non oltre l’inizio dell’orario di lavoro del giorno in cui essa si verifica, anche nel caso di eventuale prosecuzione di tale assenza.

 

In relazione alle certificazioni di malattia, la legge delega 183/2010 (Delega al Governo in materia di lavori usuranti, di riorganizzazione di enti, aspettative e permessi “Collegato lavoro”) richiama il regime generale del D.Lgs. 165/2001 all’art. 55septies che, dopo aver stabilito al comma 1 che la certificazione medica della malattia superiore a 10 giorni deve essere rilasciata da un medico del SSN o di una struttura pubblica, al comma 2 prevede che in tutti i casi di assenza per malattia la certificazione medica è inviata per via telematica, direttamente dal medico o dalla struttura sanitaria che la rilascia, all’Istituto nazionale della previdenza sociale.

 

Il D.L. 98/2011, convertito in legge 106/2011, ha introdotto il comma 5ter che contiene una norma speciale secondo la quale nei casi di assenza per malattia dovute a visite specialistiche la attestazione può essere rilasciata anche dal medico della struttura privata.

 

L’istituzione scolastica o l’amministrazione di appartenenza può disporre, secondo quanto previsto dal CCNL il controllo della malattia fin dal primo giorno di assenza, attraverso la competente Azienda Sanitaria Locale.

Il controllo non è disposto se il dipendente è ricoverato in ospedali pubblici o convenzionati.

 

Il dipendente, che durante l’assenza, per particolari motivi, dimori in luogo diverso da quello di residenza o del domicilio dichiarato all’amministrazione deve darne preventiva comunicazione, precisando l’indirizzo dove può essere reperito.

 

Il dipendente assente per malattia, pur in presenza di espressa autorizzazione del medico curante a uscire, è tenuto a farsi trovare nel domicilio comunicato all’amministrazione, in ciascun giorno, anche se domenicale o festivo nelle fasce di reperibilità definite dal D.M. 206/2009 emanato in attuazione dell’art. 55septies del D.Lgs. 165/2001, come modificato dal D.L. 98/2011, convertito in legge 106/2011.

 

Le fasce di reperibilità dei pubblici dipendenti sono fissate secondo i seguenti orari:

– dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18.

 

L’obbligo di reperibilità sussiste anche nei giorni non lavorativi e festivi. Sono esclusi dall’obbligo di rispettare le fasce di reperibilità i dipendenti per i quali l’assenza è riconducibile a una delle seguenti circostanze:

 

— patologie gravi che richiedono terapie salvavita;

 

— infortuni sul lavoro;

 

— malattie per le quali è stata riconosciuta la causa di servizio;

 

— stati patologici sottesi o connessi alla situazione di invalidità riconosciuta.

 

Sono altresì esclusi i dipendenti nei confronti dei quali è stata già effettuata la visita fiscale per il periodo di prognosi indicato nel certificato.

 

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Autore immagine: 123rf com

 


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