Assicurazione Inail per casalinghe 2016: gli infortuni domestici
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6 Gen 2016
 
L'autore
Noemi Secci
 


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Assicurazione Inail per casalinghe 2016: gli infortuni domestici

Assicurazione contro gli infortuni in ambito domestico 2016: chi deve pagare, come pagare, tutela offerta, a quanto ammonta il premio.

 

Dal 1° gennaio 2016 è possibile effettuare, con nuove modalità, il pagamento del premio per il rinnovo dell’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni domestici.

L’Inail, difatti, con una recente circolare [1], ha chiarito che, a causa delle difficoltà nell’associare i pagamenti effettuati con modalità home banking all’assicurato, il premio 2016 potrà essere versato, o in modalità tradizionale, tramite bollettino postale, o tramite il nuovo sistema Pago Pa, che consente il versamento con carte di credito, bonifico bancario ed altri strumenti elettronici.

 

Ma andiamo per ordine, e vediamo in che cosa consiste l’assicurazione Inail cosiddetta per casalinghe, chi è tenuto a pagare il premio, a quanto ammonta, e quali benefici offre.

 

 

Assicurazione Inail infortuni domestici

Innanzitutto, vista la grande confusione che regna in materia, è bene chiarire che, nonostante l’assicurazione sia riconosciuta sotto la denominazione “per casalinghe”, non è riservata alle sole donne, ma a chiunque, tra i 18 ed i 65 anni, svolga, in via non occasionale, senza vincolo di subordinazione e a titolo gratuito, un’attività in ambito domestico, finalizzata alla cura delle persone che costituiscono il proprio nucleo familiare e alla cura dell’ambiente domestico in cui risiede la famiglia.

L’assicurazione tutela dal rischio infortuni, ma questo non vuol dire che qualsiasi incidente domestico dia luogo al pagamento del risarcimento nei confronti dell’assicurato: l’Inail, difatti, riconosce i soli casi d’infortunio, avvenuti esclusivamente in ambito domestico, per causa violenta o virulenta, che causino al danneggiato un’inabilità permanente superiore al 27%.

 

 

Chi deve assicurarsi con l’Inail?

Nello specifico, la platea di destinatari della misura, tenuta ad assicurarsi, è così composta:

 

pensionati che non hanno superato i 65 anni;

 

– cittadini stranieri che soggiornano regolarmente in Italia e non hanno altra occupazione;

 

-tutti coloro che, avendo già compiuto i 18 anni, lavorano esclusivamente in casa per la cura dei componenti della famiglia (compresi ragazzi o ragazze in attesa di prima occupazione);

 

studenti che dimorano nella città di residenza o in località diversa e che si occupano anche dell’ambiente in cui abitano;

 

– lavoratori in cassa integrazione guadagni (CIG);

 

– lavoratori in mobilità;

 

– lavoratori stagionali, temporanei e a tempo determinato.

 

Queste ultime tre categorie di lavoratori devono assicurarsi per i periodi in cui non svolgono attività lavorativa. Il premio assicurativo, non essendo frazionabile, dovrà essere versato per l’intero anno, ma la copertura assicurativa opererà solo nei periodi d’inattività lavorativa.

In uno stesso nucleo familiare possono assicurarsi più componenti, poiché l’assicurazione “ segue” la persona, non il nucleo.

 

 

Chi non deve essere assicurato?

Non devono assicurarsi i seguenti soggetti:

 

– lavoratori socialmente utili (LSU);

 

– beneficiari di borse di lavoro, corsi di formazione, tirocini (pur non costituendo, tali rapporti, dei rapporti lavorativi);

 

– lavoro part time, in quanto il lavoratore è comunque iscritto presso forme obbligatorie di previdenza sociale.

 

A quanto ammonta il premio per l’infortunio domestico?

Il premio è dovuto nella misura di 12,91 euro l’anno, come abbiamo detto non frazionabili, anche per iscrizione per un periodo inferiore a 12 mesi.

Non sono previsti sconti o riduzioni, ma sono esonerati dal versamento coloro che possiedono un reddito personale entro i 4.648,11 euro annui, e un reddito familiare non superiore a 9.296,22 euro.

 

 

Quali sono i luoghi tutelati?

L’assicurazione tutela esclusivamente gli infortuni avvenuti in occasione e a causa del lavoro prestato in ambito domestico, cioè avvenuti nell’abitazione nella quale dimora la famiglia dell’assicurato.

Sono compresi anche gli infortuni avvenuti nelle pertinenze della casa familiare, come soffitte, cantine, giardini e balconi, e le parti comuni condominiali, come terrazzi, scale e androni.

È assimilata alla casa familiare anche l’eventuale abitazione presa in affitto per trascorrere le vacanze (ma non all’estero).

 

 

Quali sono gli infortuni tutelati?

Sono tutelati, come infortuni occorsi in ambito domestico, quelli avvenuti in occasione di attività finalizzate alla cura della famiglia. Rientrano nella tutela assicurativa anche i seguenti eventi:

 

– infortuni avvenuti per attività connesse a interventi di piccola manutenzione, non richiedenti una particolare preparazione tecnica (cosiddetti interventi “fai da te”);

 

– infortuni avvenuti per la presenza in casa di animali domestici (cani, gatti, pappagallini, conigli, criceti…), poiché la loro cura rientra tra le incombenze domestiche; non è invece tutelato l’infortunio per la cura di un animale non domestico.

 

 

A quanto ammonta il risarcimento Inail?

L’Inail risarcisce solo se l’infortunio ha causato un’invalidità permanente pari o superiore al 27% (per gli infortuni occorsi a partire dal 1° gennaio 2007), ivi compreso il rischio di morte.

L’Ente liquida la rendita solo se l’assicurato è esonerato o ha pagato il premio.


[1] Inail, Circ. 94/2015.

 

Autore immagine: 123rf com

 


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