Abbonamento Tv per la casa in affitto
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6 Gen 2016
 
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Redazione
 


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Abbonamento Tv per la casa in affitto

Ho in fitto una casa in paese, il contratto della luce è intestato al proprietario. Pago l’abbonamento TV per la mia prima casa, dove risiedo; per la casa in fitto dovrò pagare anche l’abbonamento TV o potrò evitarlo?

 

 

Il pagamento dell’imposta sulla televisione (cosiddetto Canone Rai) deve essere effettuato una sola volta dal contribuente – e dal suo nucleo familiare, nella misura in cui quest’ultimo abbia, con il primo, la medesima residenza – a prescindere dal numero di apparecchi o di immobili con tv da questi posseduti. Nel caso prospettato nel quesito, quindi, il lettore già paga il canone con riferimento alla prima casa, per il quale, peraltro, da luglio, troverà una maggiorazione sulla bolletta della luce del mese di luglio 2016 (maggiorazione di 60 euro) e, nelle due successive bollette bimestrali, il residuo di 40 euro (20 euro per bolletta bimestrale).

 

Questo significa che il conduttore non dovrà pagare una seconda volta il canone sull’abituazione in affitto, tanto più che il contratto della luce è intestato al locatore. Quest’ultimo, a sua volta, se non ha fissato – così come dovrebbe essere – la propria residenza nell’immobile locato, e tale circostanza è stata comunicata alla compagnia elettrica all’atto della sottoscrizione del contratto, non riceverà neanche la maggiorazione del canone sulla relativa bolletta della luce, ma la riceverà, eventualmente, sulla bolletta della casa di residenza (qualora, in questa stessa, abbia sottoscritto personalmente il contratto della luce).

 

In buona sostanza, non dovrebbero porsi problemi di duplicazione di pagamento né per l’inquilino, né per il padrone di casa.

 

A riguardo rinviamo alla nostra guida sul canone Rai e all’approfondimento nel caso di seconda casa.


 


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