Asdi, domande dall’11 gennaio
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6 Gen 2016
 
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Noemi Secci
 


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Asdi, domande dall’11 gennaio

Nuovo assegno di ricollocamento per disoccupati Asdi già in partenza: la richiesta d’indennità potrà essere fatta direttamente ai Centri per l’impiego

 

Parte a sorpresa l’Asdi, l’assegno di ricollocazione, una delle più rilevanti novità introdotte dal Jobs Act e dai successivi decreti attuativi. Nonostante, difatti, l’operatività della Riforma delle Politiche Attive del Lavoro sia per ora soltanto a metà, ed il portale web mediante il quale inviare le domande per l’assegno non sia stato ancora realizzato, l’Asdi potrà comunque essere richiesto presso i Centri per l’impiego. È quanto previsto da una recente nota del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali [1].

 

 

Asdi, come fare domanda

In particolare, la nota ministeriale spiega che, per accedere all’Asdi, il richiedente dovrà prima effettuare una richiesta all’Inps tramite un apposito form, che sarà disponibile dal prossimo 11 gennaio, attraverso i servizi online per il cittadino, il Contact Center, o tramite patronato, ed in seguito recarsi presso il Centro per l’impiego (Cpi) del territorio di residenza. Presso il Cpi, per perfezionare la richiesta, il disoccupato dovrà poi sottoscrivere il patto di servizio, un progetto personalizzato di riqualificazione e ricollocazione.

Il Centro trasmetterà poi la richiesta tramite il portale Clic Lavoro, che costituirà lo strumento di comunicazione con l’Inps, ai fini dell’erogazione del sussidio.

 

 

Asdi e servizi di politica attiva del lavoro

Ricordiamo che l’Asdi, seppur costituisca una misura a favore di chi ha perso il lavoro, non è un’indennità di disoccupazione, ma un assegno, erogato sotto forma di voucher, ai disoccupati percettori di Naspi da oltre 4 mesi, spendibile presso Centri per l’Impiego, Centri servizi per il Lavoro e Agenzie, al fine di beneficiare di un percorso personalizzato di politiche attive del lavoro, quali misure di formazione, di riqualificazione, orientamento e ricollocazione. L’ammontare dell’assegno varia a seconda del profilo di occupabilità del beneficiario, e la sua durata massima non può superare i 6 mesi.

 

Fondamentale per poter beneficiare dell’Asdi è la sottoscrizione del patto di servizio, o programma personalizzato, un documento che conterrà tutte le misure previste per reinserire il disoccupato nel mercato del lavoro: incontri di orientamento, incontri per rafforzare le competenze nella ricerca di un lavoro, corsi di formazione, tirocini…

 

 

Sanzioni Asdi per violazione del progetto

Il Centro dovrà rapportarsi periodicamente con l’Inps, aggiornando l’Istituto circa il verificarsi di violazioni del programma sanzionabili, da parte del lavoratore.

 

Il disoccupato deve infatti impegnarsi attivamente nel rispetto del programma personalizzato, partecipando a tutte le attività di orientamento, formative e di riqualificazione professionale previste: in caso contrario, è passibile di sanzioni, che possono andare dal taglio o dalla sospensione dell’assegno sino alla sua perdita, assieme allo stato di disoccupazione. In particolare:

 

– in caso di assenza alle convocazioni (appuntamenti o incontri programmati presso il Cpi), alla prima assenza ingiustificata l’assegno mensile sarà decurtato di un quarto, alla seconda sarà sospeso per un mese, ed alla terza si perderà sia l’assegno che lo stato di disoccupazione;

 

– in caso di mancata partecipazione alle iniziative per il rafforzamento delle competenze nella ricerca attiva di lavoro, alla prima assenza l’assegno mensile sarà decurtato di un quarto, ed alla seconda si perderà sia l’assegno che lo stato di disoccupazione;

 

– in caso di assenza alle iniziative formative o di riqualificazione, l’Asdi decade, assieme allo status di disoccupato, sin dalla prima assenza;

 

– la decadenza immediata si avrà anche in caso di rifiuto di un’offerta di lavoro congrua.

 



[1] Mlps, nota n. 33/6704 del 29.12.2015.

 

Autore immagine: 123rf com

 


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