Colpo di frusta: come funziona il risarcimento
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7 Gen 2016
 
L'autore
Daniela Rotunno
 


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Colpo di frusta: come funziona il risarcimento

 La procedura di risarcimento delle lesioni lievi da incidente stradale.

 

Nel nostro paese nella la maggior parte degli incidenti stradali viene richiesto, oltre al risarcimento dei danni al proprio autoveicolo, il risarcimento dei danni fisici. Molto spesso questi sinistri sono dovuti a tamponamento ed uno dei malesseri più frequenti riscontrato dalle vittime di essi è il trauma da distorsione del rachide cervicale: il cosiddetto colpo di frusta.

 

 

Che cos’è il colpo di frusta?

A seguito di incidenti, soprattutto quelli dovuti ad impatto posteriore, il soggetto può riscontrare una lesione lieve dei tessuti molli del collo. I sintomi che si possono avvertire in tali casi sono dolore e rigidità del collo, rigidità della spalla, mal di testa, vertigini, dolore al braccio ecc.. Fino a qualche anno fa bastava che la vittima si recasse al pronto soccorso lamentando uno o più di questi sintomi a seguito di incidente, per vedersi diagnosticato il trauma distorsivo del rachide cervicale. La diffusione delle truffe assicurative ha portato all’innalzamento dei premi assicurativi anche ai danni degli automobilisti “corretti”.

 

 

Le microlesioni e gli accertamenti strumentali

Al fine di arginare il fenomeno è intervenuto il legislatore a più riprese. Un ruolo decisivo è stato assunto dal Decreto Monti e dalla successiva legge di conversione [1]. È stato previsto che nel caso delle microlesioni, ossia le lesioni lievi entro i nove punti d’invalidità, il danno alla persona viene risarcito solo se provato attraverso un esame clinico di natura strumentale. Quindi non è più sufficiente il certificato del pronto soccorso o del medico che riscontri il trauma al collo o alla spalla, ma è necessario che tale trauma sia accertato attraverso una radiografia, una Tac o una risonanza.

 

Tale norma ha posto sicuramente un freno alle pratiche scorrette di quanti, con l’ausilio di medici compiacenti, ottenevano certificati e diagnosi false con il quale gli veniva diagnosticato il c.d. colpo di frusta, ma è andato sicuramente anche a scapito di tanti utenti della strada che per vedersi riconosciuto il risarcimento per lesioni di lievi entità devono farsi carico di costi elevati per sottoporsi ad accertamenti strumentali. Infatti se da un lato è vero che una radiografia non comporta un esborso eccessivo di denaro, dall’altro lo stesso non può dirsi per una risonanza magnetica o per una TAC che hanno di sicuro un costo più elevato.

 

Queste previsioni legislative hanno avuto un impatto negativo sulle richieste di risarcimento per lievi lesioni che sono diminuite drasticamente e talora sono state negate. Secondo le compagnie assicurative dopo un anno dall’entrata in vigore dalla suindicata legge, si è registrato un calo di risarcimenti erogati pari al 30%. Questo perché liquidatori e medici legali delle assicurazioni hanno propeso per un’ interpretazione restrittiva delle nuove norme concedendo i risarcimenti solo in presenza di esami strumentali.

 

Va inoltre ricordato che la legge di conversione del Decreto Monti in un altro passaggio prevede che il danno derivante da lievi lesioni sia risarcibile solo a seguito di riscontro medico legale da cui risulti accertato visivamente o strumentalmente tale lesione. Sembra, dunque, che il legislatore si sia contraddetto: è necessario l’esame clinico strumentale oppure l’accertamento visivo del medico legale? Sul punto la giurisprudenza di merito [2] ha aggiustato il tiro, chiarendo che i nuovi criteri introdotti dal Decreto Monti non sono indirizzati a mutare i criteri di valutazione del medico legale che continuerà ad operare secondo i propri autonomi criteri tecnico scientifici, quanto ad una valutazione più rigorosa della valutazione del danno biologico rispetto a quanto si era fatto in precedenza.

 

 

La scatola nera

Altre importanti novità sono state introdotte dal decreto legge “Destinazione Italia[3] approvato dal governo Letta, nel quale tra le altre cose, è stata prevista l’introduzione nelle autovetture della scatola nera, cioè di un gps con funzioni di localizzatore; in caso di incidente le risultanze del dispositivo formano piena prova, nei procedimenti civili, dei fatti cui esse si riferiscono, salvo che la parte contro la quale sono state prodotte non dimostri il mancato funzionamento del predetto dispositivo; inoltre questi dispositivi forniscono dati per informazioni sul traffico, sulla viabilità e sulla sicurezza stradale. Tale strumento può essere utile per impedire truffe assicurative, ma come? Ad esempio in caso di tamponamento, spesso chi si trova nel veicolo tamponato dichiara di aver subito un colpo di frusta, ma se dal gps del veicolo che ha tamponato risulta che questo marciava ad una velocità minima, non ci possono essere colpi di frusta.

 

Ulteriore novità introdotta dal suddetto decreto riguarda i testimoni: l’identificazione dei testimoni deve essere fatta sul luogo del sinistro perché se avvenuta in un momento successivo ne comporta l’inammissibilità, quindi anche durante il processo non saranno ammessi testimoni saltati fuori all’improvviso a meno che risulti comprovata l’oggettiva impossibilità della loro tempestiva identificazione.

 

 

Come ottenere il risarcimento per il colpo di frusta?

Come ottenere il risarcimento? In primo luogo, è necessario compilare il modulo Blu. Se il modulo è sottoscritto da tutte le parti in causa, vale come constatazione amichevole di sinistro. Inoltre bisogna acquisire eventuali testimonianze di persone presenti al momento dell’incidente.

Nel medesimo giorno dell’incidente o il successivo, bisogna recarsi al pronto soccorso per fare accertare le lesioni riportate e sottoporsi agli esami strumentali idonei ad individuare la lesione subita (ad esempio radiografie, TAC). Se da tali accertamenti risulterà la lesione, il medico emetterà dei certificati di malattia fino a guarigione avvenuta, con postumi da valutare in sede medico-legale. A questo punto si potrà inoltrare domanda di risarcimento alla propria assicurazione, secondo le regole dell’indennizzo diretto.

 

L’assicurazione nominerà il medico legale, il quale, dopo avervi visitato e dopo aver visionato tutta la documentazione, dovrà stimare il danno subito a causa dell’incidente e valutare la congruità delle spese mediche sostenute rispetto alla lesione.

 

Quindi dovrete portare con voi tutta la documentazione medica acquisita, comprese le spese mediche ed anche una serie di prove attestanti la proporzionalità del danno fisico riportato al danno riscontrato sulla vettura. Infine il medico-legale nella perizia determinerà quale percentuale di invalidità permanente spetta all’infortunato a seguito del suo colpo di frusta.

 

È consigliabile, per meglio tutelare i vostri interessi, produrre anche una perizia medico-legale di parte al fine di precisare il grado di inabilità permanente riportato. Sulla base delle risultanze della perizia medico-legale e delle altre voci che concorrono a determinare il calcolo dell’indennizzo (età del danneggiato, numero dei giorni di malattia risultanti da certificazione medica e il danno morale) verrà individuato l’importo del risarcimento da parte della Compagnia Assicuratrice.


[1] Dl 1/2012 convertito in legge, secondo la quale “Il danno alla persona per lesioni di lieve entità di cui all’articolo 139 del Codice delle Assicurazioni è risarcito solo a seguito di riscontro medico legale da cui risulti visivamente o strumentalmente accertata l’esistenza della lesione”.

[2] G.d.P. Torino sent. n. 8035/12 del 29.10.2012, G.d.P. Torino sent. n. 8802/12 del 27.11.2012, G.d.P. Treviso, sent. n. 774/12 dell’11.10.2012 G.d.P. Mascalucia, sent. 28.05.2012, G.d.P. di Padova, sent. n. 1443/12.

[3] D.L. 145 del 2013.

 

Autore immagine: 123rf com

 


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Commenti
10 Apr 2016 Marco

mi hanno tamponato venerdi’ verso le 18.00 ed accuso un lieve dolore a collo e spalla sinistra solo stamattina che è domenica ore 7.00. Puo’ essere riconducibile al tamponamento? Faccio ancora in tempo per un’eventuale risarcimento ?

 
12 Apr 2016 angelo ferrante

ciao ho un’agenzia di infortunistica stradale e mi occupo di pratiche di risarcimento danni. ti sei recato al pronto soccorso? questo è fondamentale!!! se hai bisogno di un consulto chiamami pure in ufficio. 9.30-13.00 / 14.30-18.30 Angelo 0284570221

 
12 Set 2016 maria bonetti

buongiorno, ho subito un incidente stradale ero sul sedile passeggero,ho avvertito inizialmente dolore alla spalla poi al collo.Mi sono recata in Pronto Soccorso e dalle radiografie è emerso il seguente referto : Rettilineizzata la colonna cervicale .
Il fisiatra mi ha prescritto un ciclo di 10 tecarterapia e 10 sedute di Pompage ,al controllo mi ha riprescritto altri 15 trattamenti.Mi spetta oltre al pagamento delle spese sostenute anche un risarcimento ? Se si ,come devo fare ? Grazie buonasera. Maria

 
30 Set 2016 Dario Bellini

Buongiorno Maria,
certo che ti aspetta sia il risarcimento delle spese mediche che un indennizzo. Però occorre seguire un particolare iter al fine di valorizzare il tuo danno, altrimenti la compagnia assicurativa difficilmente riconoscerà il tuo danno. Per maggiori informazioni contattami al telefono del mio studio (agenzia di infortunistica stradale) 02.84570221o mandami una mail ad agenziamilano1@infortunisticaitaliana.com. Buona giornata Dario

 
14 Ott 2016 monica locatelli

ho subito un incidente il ps mi ha dato 14 giorni di prognosi x colpo di frusta piu’ cefalea con cura e collare pero’ non sto’ ancora bene e faro’ fisioterapia secondo te avro’ diritto ad un risarcimento equo?grazie Monica

 
19 Ott 2016 Dario Bellini

Ciao Monica, naturalmente hai diritto ad un risarcimento, ma se ti affidi solo alla tua compagnia di assicurazione, difficilmente otterrai un risarcimento equo.

 
23 Nov 2016 stefano biacchi

la mia ragazza ha fatto un incidente recentemente in cui aveva il 100% di ragione.
la macchina è distrutta, ma essendo del 2001 l’assicurazione elargirà 4 spicci. Lei è bloccata completamente e avverte dolori ovunque.
ovviamente non può lavorare e – essendo tirocinante – al 99,9% non potrà richiedere l’infortunio sul lavoro.
ora scopro che anche se probabilmente il medico aumenterà i 12 gg di prognosi dell’ospedale (con collare) , comunque non sarà facile ottenere il giusto risarcimento (auto, salute fisica a breve e lungo termine senza contare lo stress e la depressione causate dalla situazione).
mi spiegate che razza di paese permette che assicurazioni con incassi milionari si permettano questo col consenso dello stato?! lei ha fatto tutti gli esami direttamente al pronto soccorso, ma anche se non risultasse un serio colpo di frusta..perchè mai una persona, nel giusto e che si recava al lavoro, non meriterebbe il giusto risarcimento per aver perso 2 settimane di stipendio, un’auto vecchia ma con meno di 100,000 km e che prima dell’incidente era perfetta?!?!?
io sono allibito…e anche un pò schifato.
a questo punto praticamente saremo costretti a spendere soldi in avvocati, esami medici, ecc..il tutto senza garanzia di poter poi ottenere quello che ci spetta.
a questo punto prendo ed emigro con tutta la famiglia perchè vivere così non è giusto ne possibile

 
29 Nov 2016 Sonia M

Sto vivendo la stessa situazione dell’utente Stefano.
Incidente 7 novembre. Tre settimane di malattia; soldi spesi per visita e a breve fisioterapia, macchina ferma da quel giorno a tutt’oggi per la quale non mi ripagheranno la spesa per la riparazione. Ogni giorno di malattia perdo una determinata cifra che viene scalata dal premio di produzione annuale.
Ho tre figli e in queste tre settimane l’organizzazione è andata in tilt essendo io indisposta ed avendo una sola auto.
Mio marito utilizza l’auto per lavoro essendo libero professionista …. Andrà a fin ire che non recupererò nemmeno le spese sostenute.
Che brutta Italia!