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Miscellanea Pubblicato il 7 gennaio 2016

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Miscellanea Scuole statali e non: il miglioramento viene dalla competizione

> Miscellanea Pubblicato il 7 gennaio 2016

Competizione tra scuole statali e non, finanziamento pubblico, buono scuola.

Sotto lo stimolo della competizione tutte le scuolestatali e non statali – saranno spinte a migliorarsi. Competizione che, però, è una parola al vento finché le scuole paritarie usufruiranno del tipo di finanziamento pubblico elargito alle scuole statali. Senza finanziamento pubblico le scuole non statali restano sì libere, ma sono solo libere di morire.

In ogni caso, è qui più che opportuno precisare che il tipo di finanziamento pubblico della scuola paritaria non è indifferente per un’autentica libertà di scuola. Con la “convenzione” – che, in sostanza, è una sovvenzione (pagamento in tutto o in parte degli stipendi dei professori, pagamento degli affitti e/o della manutenzione degli edifici scolastici e provvedimenti simili) che lo Stato o altro ente pubblico concede alle scuole non statali – si dà vita non a un sistema concorrenziale quanto piuttosto a un sistema spartitorio e collusivo.

La convenzione crea clientes, dispensa elemosine. La realtà è che: chi paga compra. E, come già ammoniva l’antico romano, «beneficium accipere libertatem est vendere». La convenzione strappa la scuola dalle mani delle famiglie per renderla preda dei burocrati politicizzati. Diversamente dalla “convenzione”, all’obiettivo di introdurre una effettiva competizione all’interno del sistema formativo si avvicina, invece, la proposta del credito di imposta. Con questa misura (e in quelle fiscalmente analoghe) si stabilisce che il contribuente, nel momento di versare il “conguaglio annuale” al Fisco, possa trattenere, per ogni figlio rientrante nell’età scolare obbligatoria, un determinato ammontare.

In ogni caso, ovviamente, ci sarà il problema di coloro che non devono versare alcun saldo e di coloro il cui “conguaglio” sarà inferiore al costo dell’iscrizione scolastica. In situazioni del genere, la Pubblica Amministrazione dovrebbe provvedere a un immediato rimborso di imposta già pagate o ad un apposito finanziamento. Tutte difficoltà, queste, che non dovrebbero venire affrontate qualora con chiara lungimiranza venisse accettata la proposta del buono-scuola.

Il-buono-scuola-per-una-buona-scuola

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Autore immagine: 123rf com

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