Inps, nuovi contributi, prestazioni e agevolazioni 2016
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9 Gen 2016
 
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Noemi Secci
 


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Inps, nuovi contributi, prestazioni e agevolazioni 2016

Liberi professionisti, Artigiani e Commercianti, agricoltori, lavoratori dipendenti: contributi, agevolazioni, sgravi, ammortizzatori sociali 2016.

 

Il 2016 vede numerose modifiche nell’ambito previdenziale: cambiano (in rialzo) le aliquote contributive previste dall’Inps per diverse categorie di lavoratori, più ulteriori adempimenti come il ticket licenziamenti, e cambiano (in ribasso) gli sgravi contributivi concessi per i disoccupati e sulla contrattazione di secondo livello (azzerati). Tuttavia, qualche novità positiva c’è, come lo sgravio per l’assunzione di disabili, la proroga della disoccupazione per Cococo, ed il congelamento dell’aliquota Gestione Separata per liberi professionisti: vediamo insieme le principali novità.

 

 

Aliquote Gestione Separata 2016

Congelata, come dicevamo, l’aliquota della Gestione Separata prevista per il liberi professionisti, che resta ferma al 27%. Aumenta al 24%, invece, l’aliquota prevista per i pensionati e gli iscritti ad altre gestioni. Arriva al 31% l’aliquota prevista per i parasubordinati, iscritti in modo esclusivo alla Gestione.

Confermata l’aliquota aggiuntiva dello 0,72% che finanzia, per gli iscritti in via esclusiva alla G.S., la tutela della maternità, gli assegni per il nucleo familiare, la malattia e il congedo parentale.

 

 

Aliquote Artigiani e Commercianti 2016

Aumento anche per l’aliquota contributiva degli artigiani, che arriva, nel 2016, al 23,10%, e dei commercianti, che giunge al 23,19%. Salgono, rispettivamente, al 20,10% ed al 20,19% le aliquote dei coadiutori sotto i 21 anni.

Per chi aderisce, o ha aderito nel 2015 al Sistema Forfettario, nessun azzeramento del minimale, ma soltanto uno sconto del 35% sulla contribuzione dovuta.

 

 

Aliquote datori di lavoro Agricoli

Per le aziende del settore agricolo, l’aliquota contributiva 2016 è pari al 28,50%; l’8,84% è ai carico dei dipendenti.

 

 

Ticket licenziamenti

In corso di aggiornamento l’adeguamento Istat del contributo dovuto per il licenziamento dei lavoratori a tempo indeterminato. Nel 2016, saranno esclusi dal ticket i licenziamenti per cambi di appalto (se i dipendenti sono successivamente assunti da altri datori, in applicazione di clausole sociali), e quelli dovuti alla chiusura dei cantieri per termine dell’attività.

 

 

Fondo d’integrazione salariale

Il fondo di solidarietà residuale è sostituito, dal primo gennaio 2016, dal Fis, il fondo d’integrazione salariale. Dovranno versare la contribuzione al fondo le aziende che occupano mediamente oltre 5 dipendenti (media riferita al semestre precedente), appartenenti a settori non rientranti nelle integrazioni salariali e che non abbiano costituito fondi bilaterali. Il Fis garantisce l’assegno di solidarietà e, per le aziende con oltre 15 dipendenti, l’assegno ordinario.

 

 

Cigs per cessazione attività

È stata abolita la Cassa integrazione straordinaria, nel 2016, per aziende sottoposte a procedure concorsuali e per aziende che cessano l’attività. Nel caso della sola cessazione, senza procedure concorsuali, potranno esser previste delle eccezioni, ma solo con accordi intergovernativi.

 

 

Dis-Coll

Prorogata a tutto il 2016 l’indennità di disoccupazione per i Cococo, la Dis-Coll; la misura sarà identica a quella prevista per il 2015: sussidio pari al 75% dell’imponibile previdenziale, sino a 1.195 euro, incrementabile sino a 1300 euro, ma con una durata pari alla metà dei mesi in cui sono stati versati i contributi, a partire dal primo gennaio dell’anno precedente, sino alla fine della collaborazione, e comunque non oltre 6 mesi.

 

 

Ammortizzatori in deroga

Rifinanziata la Cig in deroga 2016, per le aziende che non potranno avere accesso al nuovo sistema dei fondi di solidarietà, il cui organico conti fino a cinque dipendenti, e che non rientrino nella platea di beneficiari della Cassa integrazione ordinaria o straordinaria.

 

 

Incentivo assunzione disabili

L’incentivo per l’assunzione di lavoratori disabili, in passato erogato da Regioni ed Enti locali, torna nel 2016 all’Inps, che riconoscerà l’agevolazione per un massimo di 36 mesi, in misura proporzionata al grado d’invalidità del lavoratore, per tutte le assunzioni dal primo gennaio 2016, sino ad esaurimento risorse.

 

 

Bonus assunzione disoccupati

Prorogato, ma ridotto, il Bonus per l’assunzione di disoccupati da oltre 6 mesi, che sarà pari al 40% dei contributi dovuti dal datore, sino a un tetto massimo di 3.250 Euro, per le assunzioni effettuate dal primo gennaio 2016.

 

 

Contrattazione di secondo livello

Azzerate, nel 2016, le risorse per gli sgravi contributivi effettuati sulle somme erogate ai lavoratori in base alla contrattazione di secondo livello.

 

 


 


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