Come diventare maestra elementare
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10 Gen 2016
 
L'autore
Valentina Azzini
 


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Come diventare maestra elementare

Laurea quinquennale in scienze della formazione, tirocinio, graduatorie e concorsi: breve guida per sapere quale percorso di studi seguire per poter diventare maestra elementare.

 

L’insegnante di scuola elementare è quel docente specializzato nell’insegnamento, ai bambini di età compresa tra i 6 e i 11 anni, di materie quali l’italiano, la matematica, la storia e la geografia, l’educazione artistica, la lingua straniera, ponendo le prime basi sulle quali si formerà la cultura di ciascun alunno.

Per poter accedere all’insegnamento elementare è, non è più sufficiente (come un tempo) il possesso del diploma di istituto magistrale, ma è necessario seguire un iter di studio ben più articolato.

 

Le norme che si sono susseguite in materia hanno infatti nel tempo mirato a favorire una sempre maggior preparazione dell’aspirante docente, al fine di migliorare la qualità dell’insegnamento.

 

Vediamo quindi quali sono i passaggi necessari per accedere a questa professione.

 

Innanzitutto, a decorrere all’anno accademico 2011/12 si deve necessariamente conseguire la Laurea in Scienza dell’educazione primaria a ciclo unico, della durata di 5 anni.

 

È considerato comunque ancora valido titolo il diploma di laurea in scienze della formazione primaria quadriennale conseguito entro l’anno accademico 2011/2012, nonché il diploma quinquennale di Istituto Magistrale conseguito entro l’anno scolastico 2002/2003.

 

L‘accesso alla facoltà di scienze della formazione primaria è a numero programmato con prova di accesso da svolgere in 150 minuti, consistente in 80 domande così suddivise:

 

– 40 in materia di competenze linguistica e ragionamento logico

 

– 20 domande di cultura letteraria, storico-sociale e geografica

 

– 20 di cultura matematico-scientifica

 

Il test viene formulato da ciascuna università.

 

Superato il test di ammissione si dovranno superare i 21 esami previsti per il corso di laurea e seguire i laboratori organizzati da personale esterno dell’università, ottenendo il relativo attestato di partecipazione.

 

Oltre ai laboratori, è necessario svolgere anche un periodo di tirocinio presso una scuola primaria, mediante accordo tra l’università ed il centro scolastico.

 

Il tirocinio consiste nella partecipazione in classe, con affiancamento di una maestra, ed ha lo scopo di insegnare in pratica il mestiere. Inzialmente il tirocinante osserverà l’operato della maestra, successivamente opererà direttamente, affiancandola.

 

Le attività di tirocinio dovranno avere durata complessiva di 600 ore, pari a 24 crediti formativi universitari. Esse iniziano in corrispondenza del secondo anno di laurea e si concludono con una relazione finale sul tirocinio, che verrà discussa in sede di tesi di laurea.

 

Conseguite laurea e tirocinio, si è abilitati all’insegnamento.

 

Per poter quindi essere concretamente chiamati dalla scuola e vedersi assegnata una o più classi si dovrà inoltrare domanda di inserimento nelle graduatorie di circolo o di istituto ed attendere di essere convocati dalla singola scuola.

 

Il reclutamento dei docenti avviene tramite l’utilizzo di tre diversi tipi di graduatoria:

 

– graduatoria ad esaurimento: ove sono iscritti i docenti provvisti di abilitazione all’insegnamento. Esse sono strutturate su base provinciale, vengono aggiornate ogni tre anni per quanto riguarda i titoli e le posizioni degli iscritti, ma sono chiuse all’inserimento di nuovi nominativi.

 

– graduatoria di merito, ove sono inseriti i docenti vincitori di concorso pubblico a cattedre.

 

– graduatoria d’istituto: esse sono articolate in 3 fasce: la I FASCIA comprende i docenti iscritti a pieno titolo o con riserva nella I, II, o III fascia delle Graduatorie ad esaurimento; II FASCIA comprende i docenti abilitati, ma non iscritti nelle Graduatorie a esaurimento; III FASCIA comprende i docenti non abilitati in possesso del titolo di studio valido per l’accesso all’insegnamento.

 

Ogni anno in base ai posti che si rendono disponibili presso le scuole statali, vengono attinti dalle graduatorie di merito (50%) e dalle graduatorie ad esaurimento (50%) i docenti per l’immissione in ruolo, ovvero per la stipula di contratto a tempo indeterminato.

 

Il Dirigente Scolastico attinge dalle graduatorie di istituto per:

 

supplenze annuali o fino al termine delle attività didattiche per la copertura delle cattedre e posti d’insegnamento vacanti e disponibili entro la data del 31 dicembre, che rimangano presumibilmente tali per tutto l’anno scolastico, non coperte dall’Ufficio scolastico territoriale a causa dell’esaurimento della corrispondente graduatoria;

 

supplenze temporanee per la sostituzione di personale temporaneamente assente;

 

– supplenze per la copertura di posti divenuti disponibili dopo il 31 dicembre.


Autore immagine: 123rf com

 


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