Pignoramento della pensione
Lo sai che?
10 Gen 2016
 
L'autore
Marco Borriello
 


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Pignoramento della pensione

Base pignorabile ed impignorabile, limiti al pignoramento presso l’Inps o sul proprio conto corrente, pignoramento della pensione ad opera di Equitalia.

 

Anni ed anni di lavoro e sacrifici. Turni asfissianti ed ore di straordinario che hanno logorato il nostro fisico e la mente. Stesso discorso dicasi per i non dipendenti, spesso costretti a lavorare sette giorni su sette. A un certo punto, però, arriva il meritato riposo. Il lavoratore può finalmente andare in pensione. Magari, quest’ultima, non sarà neanche tanto corposa, ma diventa la nostra fonte principale di sostentamento. È in quest’ottica che ha ragionato il legislatore. La pensione va rispettata in ogni caso, e se c’è un vecchio o nuovo creditore che pretende dal pensionato il pagamento di qualche competenza, egli non potrà aggredire l’intero importo della medesima. Quest’articolo, quindi, serve a spiegare in che modo e termini, il lavoratore in pensione è garantito rispetto ad azioni esecutive rivolte contro ed a carico della propria spettanza.

 

Quali sono i limiti generali del pignoramento della mia pensione?

La legge stabilisce che la pensione può essere pignorata, ma col rispetto del limite di un 1/5. La norma in questione impone questa barriera indipendentemente dalla natura del credito azionato. Non importa quindi, individuare se ad agire è lo Stato oppure un semplice privato verso il quale il pensionato è debitore. Questi soggetti saranno sempre vincolati a non poter pignorare la pensione oltre 1/5 della medesima [1].

 

Se sono titolare di un credito alimentare, in che misura posso pignorare la pensione?

In questo caso particolare, la misura del pignoramento sarà stabilita ed autorizzata dal Presidente del Tribunale o da un Giudice delegato. È importante però chiarire che per credito alimentare non deve intendersi quello che solitamente si pensa: l’assegno di mantenimento all’ex coniuge. Assolutamente no. Il credito alimentare è rappresentato da una somma periodica dovuta dal debitore a favore di un parente prossimo che versa in un particolare stato di bisogno. Ad esempio quello dovuto dal genitore al figlio, maggiorenne ma disoccupato ed indigente.

 

Quali sono i limiti del pignoramento delle indennità per anzianità o degli altri assegni di quiescenza?

Non c’è alcuna distinzione col pignoramento della pensione. Il limite previsto dalla legge è sempre di 1/5 e pertanto la vostra indennità di anzianità (cosiddetta buonuscita) non potrà essere aggredita oltre. Anche in tal caso non c’è distinzione circa la natura del credito azionato. Nell’ipotesi, invece, dei crediti alimentari, come specificato poc’anzi, la misura sarà stabilita dal Tribunale.

 

Tutta la pensione è pignorabile per 1/5 e che cos’è la base pignorabile della mia pensione?

La base pignorabile rappresenta la parte della vostra pensione che è concretamente oggetto del pignoramento. In altri termini, la legge impone al creditore di aggredire solo una parte della pensione, e non tutta. Dopo aver individuato questo importo, che in sostanza è una frazione della pensione, il creditore potrà pignorare senza ulteriori problemi : ovviamente sempre, però, nel rispetto del limite di 1/5.

Lo scopo della normativa è di garantire un minimo vitale al pensionato che non potrà mai essere toccato e quindi impignorabile. Facciamo un esempio pratico per capire meglio il concetto.

Quando un creditore agisce in esecuzione a carico della vostra pensione, deve fare i conti con questa equazione:

 

PENSIONE = BASE IMPIGNORABILE + BASE PIGNORABILE

 

La prima non può essere aggredita, mentre la seconda, invece sì, ma sempre con il limite di 1/5.

 

Come si calcola la base pignorabile?

Il calcolo è abbastanza semplice. In primo luogo occorre sapere qual è la misura dell’assegno sociale stabilito per l’anno in corso. Se andate sul sito internet dell’Inps lo troverete facilmente. Conosciuto l’importo, dovete quindi, aumentarlo della metà oppure triplicarlo, secondo i casi che vedremo in seguito. La cifra ottenuta dovrà poi essere sottratta alla vostra pensione. Il risultato di questa semplice operazione matematica sarà la base pignorabile, che ricordiamo all’infinito, non può essere toccata oltre 1/5.

 

Come si calcola la base pignorabile nel caso di pignoramento della pensione presso l’Inps?

In questa ipotesi il creditore procedente agisce direttamente presso l’Inps per ottenere ragione delle proprie spettanze. L’importo che non può essere pignorato è rappresentato dalla misura dell’assegno sociale per l’anno in corso aumentato della metà. Ciò che avanzerà della vostra pensione potrà quindi essere oggetto di esecuzione, con il limite di 1/5.

 

Questo esempio pratico potrebbe essere utile a capire il meccanismo. Per procedere, prenderò in considerazione la misura dell’assegno sociale stabilita per l’anno 2015 e cioè € 448,52 che, aumentata della metà, è pari ad € 672,78.

 

PENSIONE 900,00. BASE IMPIGNORABILE 672,78.

BASE PIGNORABILE = 900,00 – 672,78 = 227,22

 

In questo caso l’importo pignorabile è: 1/5 di 227,22 = 45,44

 

Come si calcola la base pignorabile nel caso di pignoramento della pensione sul proprio conto corrente?

Il creditore, alla luce dei descritti limiti in generale e nel pignoramento presso l’Inps, potrebbe decidere di aggredire direttamente il vostro conto corrente, sperando che in tal caso possa ottenere di più. Ebbene anche in questa ipotesi, la legge ha voluto garantire un minimo al debitore che non può essere pignorato. Tuttavia la normativa in vigore distingue, a tal proposito, due situazioni differenti.

 

Se prima del pignoramento del vostro conto corrente, sono presenti sul medesimo delle somme percepite a titolo di pensione, queste non potranno essere pignorate se non nella misura eccedente il famoso importo dell’assegno sociale, moltiplicato per tre.

 

Ad esempio se sul conto sono presenti 2000,00 euro, frutto dell’accantonamento delle vostre pensioni mensili, non sono pignorabili 1345,56 euro (448,52*3). Il restante, presente sul conto prima del pignoramento, sarà inevitabilmente bloccato nella misura di 1/5 (2000,00-1345,56 = 653,44. 1/5 di 653,44 = 130,69).

 

Viceversa, per la pensione accreditata sul conto alla data o successivamente al pignoramento, è intoccabile la parte corrispondente alla misura dell’assegno sociale aumentato della metà.

 

Ad esempio la vostra pensione di 1000 euro è accreditata sul conto, successivamente al pignoramento. In questo caso non sono pignorabili 672,78 euro. La somma residua sarà quindi pignorata nella misura di 1/5 (1000,00 – 672,78 = 327,22. 1/5 di 327,22 = 65,44).

 

Che cosa succede se ci sono più pignoramenti sulla mia pensione?

Purtroppo le difficoltà della vita quotidiana potrebbero configurare uno scenario, in cui vi trovate ad essere debitori di più persone. A questo punto, penserete, la mia pensione se ne andrà a farsi friggere : a forza di un quinto se la prenderanno tutta. Invece non è così. La legge stabilisce che pur in presenza di più creditori procedenti, bisogna comunque considerare un minimo, che non può essere toccato e che abbiamo visto a quanto ammonta, nei vari casi. Detratto questo minimo, avremo la base pignorabile che, nel caso di più azioni creditorie che si sommano, non potrà mai essere aggredita oltre la metà.

 

Ad esempio sul conto sono accreditati, successivamente al pignoramento, 1000,00 euro, a titolo di stipendio. In questo caso non sono pignorabili 672,78 euro. La somma avanzata, alla presenza di più azioni esecutive, sarà quindi bloccabile nella misura massima di 1/2 (1000,00-672,78 = 327,22. 327,22 : 2 = 163,61).

 

Che cosa succede se Equitalia pignora la mia pensione per un proprio credito?

In questo caso, sempre rispettando il minimo impignorabile, con caratteristiche e modalità già illustrate in precedenza, Equitalia potrà pignorare la pensione con il limite di 1/10 per quelle inferiori a 2500,00 euro. Ove la pensione fosse superiore alla cifra predetta, ma inferiore a 5000,00 euro, la pignorabilità della pensione non può andare oltre 1/7 della base pignorabile. Se invece si tratta di una pensione d’oro, che supera i 5000,00 euro, si ripristina l’ordinario limite di 1/5 della base pignorabile della pensione percepita. Nel caso di pignoramento sul vostro conto corrente, l’ultima pensione accreditata non può essere toccata.

 


[1] Art. 545 cod. proc. civ.

 

Autore immagine: 123rf com

 


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Commenti
18 Ott 2016 gennaro arcella

interessantissimo