Settima Salvaguardia, le istruzioni dell’Inps
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9 Gen 2016
 
L'autore
Noemi Secci
 


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Settima Salvaguardia, le istruzioni dell’Inps

L’Inps ha appena pubblicato una nuova circolare con la quale ha fornito tutte le istruzioni relative alla Settima Salvaguardia.

 

La Settima Salvaguardia, attesa da parecchio, e confermata solo di recente dalla legge di Stabilità 2016 [1], ha già dato il via alla corsa contro il tempo per l’invio delle domande, ed all’emanazione di circolari operative ed istruzioni da parte dei diversi enti competenti. Non tutte le istanze per accedere alla pensione, difatti, potranno essere inoltrate alla Direzione territoriale del Lavoro (DTL), ma alcune dovranno essere inviate direttamente all’Inps.

Proprio per venire incontro ai potenziali beneficiari della normativa, di non semplice interpretazione, l’Inps ha emanato una circolare [2], che chiarisce sia i principali dubbi che le modalità operative per accedere alla Salvaguardia.

 

Settima Salvaguardia 2016: come funziona

Ricordiamo, innanzitutto, che la salvaguardia è un beneficio che consente, a determinate categorie di lavoratori, meritevoli di tutela, di collocarsi a riposo con le vecchie regole precedenti alla Legge Fornero (per approfondimenti sui requisiti, si veda anche: Settima Salvaguardia, nuovi posti, requisiti e decorrenze). Purtroppo il beneficio è limitato non solo a determinate categorie di lavoratori (che elenchiamo di seguito), ma addirittura a un determinato numero di soggetti interni alle categorie stesse. Vale a dire che non potranno beneficiare della Salvaguardia, ad esempio, tutti coloro che hanno fruito di congedi familiari nel 2011, ma solo 3.000 soggetti appartenenti a questo gruppo. In totale, saranno ammessi all’agevolazione 26.300 soggetti.

 

Settima salvaguardia: i beneficiari

Vediamo, nella tabella sottostante, chi sono i beneficiari della Settima Salvaguardia:

 

 

 
Lavoratori ammissibili alla Salvaguardia
 
Criteri di ammissione alla salvaguardia
 
6.300 lavoratori collocati in mobilità o in trattamento speciale edile:

 

– a seguito di accordi governativi o non governativi stipulati entro il 31 dicembre 2011

 

– provenienti da aziende sottoposte a procedure concorsuali.

 

– perfezionamento dei requisiti ante- Fornero entro 12 mesi dalla fine del periodo di fruizione dell’indennità di mobilità o del trattamento speciale edile, anche mediante il versamento di contributi volontari, per i cessati entro il 31 dicembre 2012

 

– perfezionamento dei requisiti ante- Fornero entro il periodo di fruizione dell’indennità di mobilità o del trattamento speciale edile, per i cessati entro il 31 dicembre 2014.

 
n. 9.000 lavoratori autorizzati alla prosecuzione volontaria della contribuzione :

 

– Lavoratori autorizzati alla prosecuzione volontaria della contribuzione

 

– Autorizzazione antecedente alla data del 4.12.2011

 

– Almeno un contributo volontario accreditato o accreditabile alla data del 6.12.2011

 

– Anche se hanno svolto, successivamente alla data del 4 dicembre 2011, qualsiasi attività, non riconducibile a rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato

 

 

– Purché la Decorrenza della pensione si collochi entro il 6.1.2017

 

– Lavoratori autorizzati alla prosecuzione volontaria della contribuzione anteriormente al 4 dicembre 2011.

 

– Anche se al 6 dicembre 2011 non hanno un contributo volontario accreditato o accreditabile alla predetta data

 

– A condizione che abbiano almeno un contributo accreditato da effettiva attività lavorativa nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2007 e il 30 novembre 2013

 

– A condizione che alla data del 30 novembre 2013 non svolgano attività lavorativa riconducibile a rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato

 

– Purché la Decorrenza della pensione si collochi entro il 6.1.2017.

 
6.000 lavoratori cessati :

 

– Lavoratori il cui rapporto di lavoro si è risolto entro il 30 giugno 2012:

 

– in ragione di accordi individuali

 

– in applicazione di accordi collettivi di incentivo all’esodo stipulati entro il 31 dicembre 2011 dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative a livello nazionale.

 

– Anche se hanno svolto, dopo il 30 giugno 2012, qualsiasi attività non riconducibile a rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato

 

– Purché la Decorrenza della pensione si collochi entro il 6.1.2017.

 

– Lavoratori il cui rapporto di lavoro si è risolto dopo il 30 giugno 2012 ed entro il 31 dicembre 2012:

 

– in ragione di accordi individuali

 

– in applicazione di accordi collettivi di incentivo all’esodo stipulati entro il 31 dicembre 2011 dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative a livello nazionale.

 

– Anche se hanno svolto, dopo la cessazione, qualsiasi attività non riconducibile a rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato

 

– Purché la Decorrenza della pensione si collochi entro il 6.1.2017.

 

– Lavoratori il cui rapporto di lavoro sia cessato per risoluzione unilaterale, nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2007 e il 31 dicembre 2011.

 

– Anche se hanno svolto, dopo la cessazione, qualsiasi attività non riconducibile a rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato
– Purché la Decorrenza della pensione si collochi entro il 6.1.2017.

 

 

2.000 lavoratori in congedo, nel 2011, per assistere figli con disabilità grave

 

– Purché la Decorrenza della pensione si collochi entro il 6.1.2017.

 

 

3.000 lavoratori con contratto di lavoro a tempo determinato e lavoratori in somministrazione con contratto a tempo determinato, con esclusione del settore agricolo e dei lavoratori con qualifica di stagionali, cessati dal lavoro tra il 1 gennaio 2007 e il 31 dicembre 2011.

 

– Mancato svolgimento, dopo la cessazione, di attività di lavoro a tempo indeterminato

 

– Purché la Decorrenza della pensione si collochi entro il 6.1.2017.

 

 

Settima salvaguardia : decorrenza dei trattamenti pensionistici

Secondo quanto precisato dalla Legge di stabilità 2016, i trattamenti pensionistici da liquidare ai salvaguardati non possono avere decorrenza anteriore al 1° gennaio 2016, data di entrata in vigore della stessa legge.

 

Settima salvaguardia : presentazione delle domande

Le domande di accesso al beneficio devono essere presentate entro il termine di decadenza di 60 giorni dalla data di entrata in vigore della Legge di Stabilità, cioè entro il 1° marzo 2016.

 

Settima salvaguardia : istanza all’Inps.

Devono presentare istanza di accesso al beneficio all’Inps:

 

– i lavoratori in mobilità o trattamento speciale edile;

 

– i prosecutori volontari;

 

– iscritti alle gestioni private, pubbliche e dei lavoratori di sport e spettacolo.

 

La presentazione delle domande potrà avvenire on line dal sito dell’Istituto, oppure tramite patronato.

 

A tal fine, è stata introdotta nel portale web dell’Istituto una specifica tipologia di domanda da utilizzare per tutte le categorie di lavoratori pubblici, privati e di spettacolo e sport , reperibile nel seguente percorso:

 

– “Verifica del diritto a pensione da Salvaguardia legge 208/2015;

– Gruppo: Certificazione;

– Sottogruppo: Diritto a pensione;

– Tipo: Salvaguardia legge 208/2015.

 

I moduli accessibili sono poi suddivisi in base alla tipologia di lavoratore:

 

– Lavoratori in Mobilità o in trattamento speciale edile;

– Lavoratori autorizzati ai versamenti Volontari;

– Lavoratori autorizzati ai versamenti volontari senza versamenti (accreditati o accreditabili) al 6/12/2011.

 

All’interno del form di domanda devono essere inoltre selezionati, fra quelli elencati, la gestione ed il fondo previdenziale al quale il lavoratore è iscritto.

 

Qualora dovesse intervenire un provvedimento di diniego di accesso alla salvaguardia, gli interessati potranno presentare istanza di riesame, presso la Sede Inps competente, entro 30 giorni dalla data di ricevimento del predetto provvedimento.

 

Settima salvaguardia : istanza alla DTL

Devono presentare l’istanza alla Direzione Territoriale del Lavoro competente: 

 

– i soggetti cessati in seguito ad accordi;

– i soggetti cessati in seguito a risoluzione unilaterale;

– i soggetti in congedo straordinario per l’assistenza di figli portatori di handicap grave;

– i soggetti con contratto a tempo determinato.

 

Il Modulo per l’istanza di accesso ai benefici per i lavoratori salvaguardati , scaricabile dal sito del Ministero del Lavoro, in allegato alla Circolare contenete le istruzioni [3], dovrà essere inoltrato alla DTL territorialmente competente (quella di residenza dell’interessato o quella dove è stato sottoscritto l’accordo individuale per l’incentivo all’esodo), unitamente ad un documento d’identità ed alla documentazione, o all’autocertificazione, comprovante il possesso dei requisiti.

 

La domanda dovrà essere inviata tramite posta elettronica, posta elettronica certificata (Pec), o raccomandata con ricevuta di ritorno. L’invio può essere effettuato direttamente dagli interessati, oppure dagli intermediari abilitati, come i patronati, i consulenti del lavoro e i commercialisti.

 

Per tali lavoratori è comunque prevista la possibilità di anticipare la trattazione del conto presentando istanza, oltre che alle Direzioni territoriali del lavoro, anche all’Inps online, direttamente o per il tramite del patronato.

 

Pertanto, saranno disponibili le domande on line relative anche alle categorie citate, con le seguenti diciture:

 

– Lavoratori cessati entro il 30/06/2012;

– Lavoratori cessati dopo il 30/06/2012;

– Lavoratori cessati per risoluzione unilaterale;

– Lavoratori in Congedo per figli con disabilità;

– Lavoratori a tempo determinato e lavoratori in somministrazione cessati tra il 1 gennaio 2007 e il 31 dicembre 2011.

 

Ad ogni modo, l’istanza all’Inps non è alternativa a quella da presentare alla Dtl, che andrà comunque inoltrata entro i termini.

 

Settima salvaguardia : invio delle lettere attestanti il diritto a pensione

Le lettere che attesteranno il diritto ad accedere alla pensione in salvaguardia non potranno essere inviate prima del 1° marzo 2016, termine di scadenza previsto per la presentazione delle istanze.

 

Settima salvaguardia: domande di pensione

Le domande di pensione inviate da parte dei beneficiari della salvaguardia non potranno essere accolte prima della definizione delle attività di monitoraggio; ad ogni modo, per quanto concerne le domande inviate in anticipo, non saranno rigettate, ma tenute in apposita evidenza al fine di provvedere alla liquidazione del trattamento pensionistico, nel caso in cui il soggetto risulti beneficiario della salvaguardia.


[1] L. 208/2015.

[2] Inps Circ. n. 1/2016.

[3] Mlps Circ n. 36/2015.

 


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Commenti
10 Gen 2016 Aldo Persico

Salve, con riferimento al profilo mobilità, avrei bisogno di sapere cosa significa la dicitura “a seguito di accordi governativi o non governativi stipulati entro il 31 dicembre 2011”. Grazie.