Professionisti Pubblicato il 11 gennaio 2016

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Professionisti Principali tipi di atti amministrativi

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P.A.: provvedimenti, autorizzazioni, concessioni, atti di controllo, pareri, proposte.

 

Provvedimenti

Numerosi sono i tipi di provvedimenti che la pubblica amministrazione può adottare.

Tra i più importanti si ricordano:

a) le autorizzazioni, cioè quei provvedimenti che autorizzano il destinatario a svolgere una certa attività o servizio. Esempio: l’autorizzazione del Ministero necessaria per bandire un concorso a premi; l’autorizzazione della Questura necessaria per indire una pubblica manifestazione etc.;

b) la concessione, ovvero il provvedimento con cui la P.A. permette al destinatario di usare beni della P.A., o di godere di diritti nuovi, attribuitigli dalla stessa P.A.;

c) gli ordini, cioè i provvedimenti con i quali la P.A., a seguito di una scelta discrezionale o di un semplice accertamento, fa sorgere nuovi obblighi giuridici a carico dei destinatari, imponendo loro un determinato comportamento sulla base della propria potestà di supremazia.

Altri atti amministrativi

Tra gli atti amministrativi che non rientrano nel novero dei provvedimenti, possiamo ricordare i seguenti:

a) gli atti di controllo: emanati dagli organi di controllo, sono diretti a verificare la legittimità (controllo di legittimità) o l’opportunità (controllo di merito) dell’atto amministrativo.

Sono atti di controllo:

— il visto, tipico controllo di legittimità;

— l’approvazione, tipico controllo di merito;

— l’omologazione, che è allo stesso tempo controllo di legittimità e di merito;

— l’annullamento in sede di controllo, potere generale che spetta al Governo su tutti gli atti amministrativi illegittimi;

b) i pareri, cioè tutti quegli atti consistenti in manifestazioni di giudizio, emessi da organi consultivi, sulla attività di altri organi.

I pareri possono essere:

— facoltativi, se è rimesso alla discrezionalità degli organi dell’amministrazione attiva di richiederli o meno;

— obbligatori, se la legge impone all’organo di amministrazione attiva di richiedere il parere all’organo consultivo. La mancata richiesta del parere comporta l’invalidità dell’atto per violazione di legge.

I pareri obbligatori, a loro volta, possono essere:

— non vincolanti, quando l’organo di amministrazione attiva è obbligato a richiedere il parere, ma può anche non attenersi ad esso, discostandosene, con adeguata motivazione;

— vincolanti, se l’organo di amministrazione attiva è obbligato a richiedere il parere e deve uniformarsi ad esso. In questo caso il parere vincolante è assimilabile ad una deliberazione preparatoria, in quanto appartiene alla fase di determinazione del contenuto dell’atto;

— parzialmente vincolanti, se l’organo di amministrazione attiva può adottare un provvedimento difforme, ma solo in un dato senso o seguendo un dato procedimento;

— conformi, quando l’autorità procedente tenuta a richiedere il parere può decidere discrezionalmente se adottare il provvedimento conclusivo del procedimento, ma qualora decida per l’affermativa deve uniformarsi al parere;

c) le proposte: sono atti con cui un organo propone una candidatura, per una carica o un ufficio, oppure l’emanazione di un atto, ad un altro organo che per legge deve decidere.

Esempio: le proposte di nomina ai pubblici uffici o alle cariche più importanti, che vengono decise dal Governo.

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note

Autore immagine: 123rf com

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