Pensione anticipata, uscita a 63 anni e 7 mesi anche per i misti
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11 Gen 2016
 
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Noemi Secci
 


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Pensione anticipata, uscita a 63 anni e 7 mesi anche per i misti

Nuova proposta Boeri, pensione anticipata dai 63 anni e 7 mesi senza ricalcolo contributivo, con penalizzazione massima del 9,4%.

 

Sta per approdare in Parlamento una nuova proposta, relativa alla pensione anticipata, firmata da Tito Boeri, il Presidente dell’Inps: si tratta dell’estensione a tutti i lavoratori della possibilità di anticipare il collocamento a riposo a 63 anni e 7 mesi di età; sinora, tale facoltà è riservata ai soli lavoratori il cui calcolo della pensione avviene interamente col sistema contributivo.

 

 

Nuova pensione anticipata a 63 anni: come funziona

Nel dettaglio, l’anticipo della pensione potrà avvenire a partire dai 63 anni e 7 mesi di età, e comporterà non il ricalcolo contributivo della pensione, ma una penalizzazione tanto più bassa, quanto più l’età si avvicina a quella prevista per l’ordinaria pensione di vecchiaia.

La penalizzazione massima, applicata a chi si pensiona a 63 anni e 7 mesi, sarà pari al 9,4%, mentre la penalizzazione minima pari allo 0,3% per chi si pensiona a 66 anni e 6 mesi.

Vediamo i dettagli delle decurtazioni applicabili nella seguente tabella:

 

 

Mesi
63 anni
64 anni
65 anni
66 anni
0
8,2% 5,2% 2%
1
7,9% 5% 1,7%
2
7,7% 4,7% 1,4%
3
7,4% 4,4% 1,2%
4
7,2% 4,1% 0,9%
5
7% 3,9% 0,6%
6
6,7% 3,6% 0,3%
7
9,4% 6,5% 3,3% 0
8
9,1% 6,2% 3,1% 0
9
8,9% 6% 2,8% 0
10
8,6% 5,7% 2,5% 0
11
8,4% 5,5% 2,3% 0

 

 

Non basterà, comunque, il solo requisito di età per pensionarsi, ma bisognerà possedere almeno 20 anni di contributi ed un assegno tra i 1.200 ed i 1.500 euro circa, a seconda della fascia in cui si colloca il pensionato.

I 20 anni di contributi sono da intendersi quali contribuzione effettiva, con esclusione, dunque, dei contributi figurativi.

Non è stato specificato, invece, se i 20 anni di contribuzione potranno essere ridotti a 15 per i beneficiari della Deroga Amato (autorizzati al versamento di contributi volontari prima del 31 dicembre 1992, o in possesso di 15 anni di contributi alla predetta data, oppure lavoratori in possesso di 15 anni di contribuzione effettiva da lavoro dipendente, 25 anni di anzianità contributiva, e 10 anni lavorati in odo non continuativo).

 

 

Pensione anticipata e raggiungimento dell’importo soglia

Qualora l’assegno di pensione non raggiunga l’importo minimo, il datore di lavoro può incrementare la contribuzione del lavoratore, perché arrivi al limite previsto: a seconda delle ipotesi, potrebbe difatti risultare più vantaggioso, sia per l’azienda che per il dipendente, il versamento di contribuzione aggiuntiva, piuttosto che un prepensionamento o altri emolumenti, periodici o non, d’incentivo all’esodo. Per il dipendente, il vantaggio consisterebbe senz’altro nell’accesso immediato alla pensione, e nella libertà di poter cumulare tale reddito con eventuale reddito da lavoro o d’impresa, cumulo non possibile per quasi tutte le tipologie di prepensionamento e di “scivoli” vari di accompagnamento alla quiescenza.

 

 

Pensione anticipata e lavoratori precoci

Ai lavoratori il cui primo contributo sia stato versato antecedentemente al compimento del diciottesimo anno d’età, i cosiddetti lavoratori precoci, sarebbero riconosciuti dei benefici nel pensionamento anticipato:

 

– la possibilità di pensionarsi, a partire dai 63 anni e 7 mesi di età (con almeno 20 anni di contributi) senza l’applicazione delle esposte penalizzazioni;

 

– la possibilità di fruire della pensione anticipata (il requisito, dal 2016 al 31 dicembre 2018, è pari a 42 anni e 10 mesi per gli uomini, e pari a 41 anni e 10 mesi per le donne) senza alcuna penalizzazione, anche per chi si colloca a riposo prima dei 62 anni di età.

 


 


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Commenti
31 Gen 2016 liliana maccagno

io non capisco più niente e quindi vi chiedo: ho 33 anni di contributi versati 25 come impiegata e il resto come commerciante, il patronato ha sbagliato e invece di farmi versare i due anni mi ha consigliato di non fare niente per via delle riforme. Sono dell’anno settembre 1954 a questo punto come faccio ad andare in pensione? quando??? aspetto una vostra su email citata sotto grazie

 
15 Feb 2016 salvatore ferrera

Ho iniziato a lavorare come apprendista nel 1974 e ho avuto anni di contributi non tutti pieni , oggi mi ritrovo co molti anni di contributi vari visto che ho lavorato sia in edilizia , meccanica, bracciante agricolo e gli ultimi 13 anni in una casa di riposo. Volevo sapere se posso chiedere la pensione.