Pensione anticipata 2016, nuovi requisiti e condizioni
Lo sai che?
11 Gen 2016
 
L'autore
Noemi Secci
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore
 

Pensione anticipata 2016, nuovi requisiti e condizioni

Nuovi incrementi dei requisiti per la pensione legati all’aumento della speranza di vita: come cambia la pensione anticipata.

 

La pensione anticipata, introdotta a partire dal 2012 dal Decreto Salva-Italia, noto anche come Legge Fornero [1], vede un nuovo inasprimento dei requisiti nel 2016, causato dagli aumenti periodici legati alla speranza di vita. Un salto in avanti di ben 4 mesi, che riguarderà tutte le tipologie di pensionamento, e non solo la nuova pensione anticipata ordinaria: per capire chi potrà pensionarsi nel 2016, vediamo insieme i nuovi parametri delle principali tipologie di collocamento a riposo “in anticipo”, rispetto ai requisiti d’età previsti per la vecchiaia.

 

 

Pensione anticipata 2016

I requisiti previsti per fruire dell’ordinaria pensione anticipata, nel 2016, sono:

 

41 anni e 10 mesi di contributi per le donne;

 

42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini.

 

Per chi matura i requisiti sino al 31 dicembre 2017, poi, non sono previste penalizzazioni legate all’età; la Legge Fornero, difatti, aveva previsto una penalizzazione percentuale per chi si fosse collocato a riposo prima dei 62 anni d’età, nella seguente misura:

 

1% di penalizzazione per ogni anno mancante al 62°, dal 60° anno d’età;

 

2%di penalizzazione per ogni anno precedente al 60°.

 

Inizialmente, erano esclusi dalla penalizzazione, ma solo sino al 31 dicembre 2017, determinati periodi, quali quelli di lavoro dipendente, malattia, maternità, ferie, cassaintegrazione e servizio di leva, ai quali erano poi andati ad aggiungersi i permessi legge 104 ed i congedi parentali di maternità e paternità; in seguito, la Legge di Stabilità 2015 [2] aveva poi eliminato ogni penalizzazione, sino al 31 dicembre 2017, per le pensioni con decorrenza dal primo gennaio 2015. La Legge di Stabilità 2016 [3], infine, ha completato l’intervento eliminando le penalizzazioni per chi abbia maturato i requisiti antecedentemente al 2015, a partire dai ratei liquidati dal primo gennaio 2016 (senza però prevedere la restituzione degli arretrati).

 

 

Pensione anticipata 2016 scuola

Poiché il regime di pensionamento per il personale del comparto scuola ha delle decorrenze particolari, in quanto prevede una data fissa di cessazione dal servizio, docenti, personale Ata e dirigenti potranno fruire della pensione anticipata nel 2016 qualora maturino 41 anni e 10 mesi di contributi, se donne, o 42 anni e 10 mesi di contributi, se uomini, entro il 31 dicembre 2016 ( a differenza dei requisiti d’età per la vecchiaia, che vanno maturati entro il 31 agosto 2016).

La data di decorrenza della pensione, per i docenti, è il primo settembre 2016, ma la domanda di cessazione dal servizio deve essere inviata entro il 22 gennaio 2016 (per i dirigenti scolastici entro il 28 febbraio 2016), tramite il portale del Miur, servizio E-Polis Istanze On Line.

 

 

Pensione anticipata 2016 contributivo

I requisiti sono diversi, invece, per chi non possiede contributi versati precedentemente al 1996, o per chi effettua il cumulo nella gestione Separata, ossia per i soggetti il cui calcolo dell’asegno è effettuato colsolo sistema contributivo; per loro, i requisiti per l’accesso alla pensione anticipata sono:

 

63 anni e 7 mesi d’età;

20 anni di contributi;

– pensione superiore all’assegno sociale di almeno 2,8 volte.

 

 

Pensione anticipata 2016 Boeri

Simile alla pensione anticipata col solo contributivo, la nuova proposta effettuata dal Presidente dell’Inps, Tito Boeri, prevede la possibilità di pensionarsi con i requisiti poc’anzi esposti (63 anni e 7 mesi d’età e 20 anni di contributi), anche per chi ha diritto al calcolo della pensione col sistema misto: per aver diritto all’accesso, la pensione dovrà oscillare tra i 1.200 ed i 1.500 euro circa. Inoltre, è prevista una penalizzazione tra il 9,4% e lo 0,3%, a seconda dei mesi di anticipo rispetto all’età prevista per la pensione di vecchiaia (si veda: pensione anticipata, uscita a 63 anni anche per i misti).

 

Nessuna penalizzazione, però, sarà applicata ai lavoratori precoci (intesi come coloro che hanno versato il primo contributo precedentemente al diciottesimo anno d’età). Trattandosi solo di una proposta, bisognerà aver riguardo alle ulteriori modifiche che saranno realizzate nell’intervento normativo.

 

 

Pensione anticipata lavori usuranti e notturni

Molto articolati sono i requisiti previsti per chi ha svolto lavori usuranti o lavoro notturno, per almeno 7 anni negli ultimi 10 anni di vita lavorativa (dal 2018,bisognerà aver svolto tali mansioni per metà della vita lavorativa). Vediamo, nella tabella, i parametri utili al pensionamento nel 2016.

 

 

 

Anno
Categoria
Requisito minimo d’età (espresso in anni)
Requisito minimo di contribuzione (espresso in anni)
Quota Minima (somma di anni e contribuzione)
2016 Dipendenti addetti a lavori usuranti o aventi svolto oltre 78 giornate di lavoro notturno 61,7 35 97,7
2016 Autonomi addetti a lavori usuranti o aventi svolto oltre 78 giornate di lavoro notturno 62,7 35 98,7
2016 Dipendenti dalle 72 alle 77 giornate di lavoro notturno 62,7 35 98,7
2016 Autonomi dalle 72 alle 77 giornate di lavoro notturno 63,7 35 99,7
2016 Dipendenti dalle 64 alle 71 giornatedi lavoro notturno 63,7 35 99,7
2016 Autonomi dalle 64 alle 71 giornatedi lavoro notturno 64,7 35 100,7

 

 

Per avere accesso al pensionamento anticipato per lavoro usurante o notturno, gli interessati dovranno inviare domanda all’Inps entro il 31 marzo 2016, anche se i requisiti matureranno successivamente, purché siano raggiunti entro il 31 dicembre 2016.

 

 

Pensione anticipata 2016 Opzione Donna

Come confermato dalla Legge di Stabilità, sarà possibile, sicuramente, il pensionamento anticipato nel 2016 per le lavoratrici che hanno maturato i requisiti previsti dal regime sperimentale Opzione Donna entro il 31 dicembre 2015. Ricordiamo che i parametri da raggiungere sono:

 

57 anni e 3 mesi d’età per le dipendenti;

 

58 anni e 3 mesi di età per le lavoratrici autonome;

 

– con 35 anni di contributi;

 

– previa attesa di una finestra mobile di 12 mesi per le dipendenti, e di 18 mesi per le autonome.


[1] D.L. 201/2011.

[2]L. 190/2014.

[3] L. 208/2015.

 

Autore immagine: 123rf com

 


richiedi consulenza ai nostri professionisti

 
 
 
Commenti