Nuovo Isee 2016, guida completa
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14 Gen 2016
 
L'autore
Noemi Secci
 


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Nuovo Isee 2016, guida completa

Isee 2016: dove presentare la dichiarazione, come si compila ed invia, quali dati indicare, errori e casi particolari.

 

La Dsu, dichiarazione sostitutiva unica, meglio nota come dichiarazione Isee (Indicatore della situazione economica equivalente), è un documento diventato da tempo indispensabile per accedere a quasi tutte le prestazioni sociali e le agevolazioni pubbliche (ad esempio, per avere sussidi dal comune, per ottenere una tariffa agevolata alla mensa scolastica, etc.): questo perché tramite la dichiarazione Isee, in pratica, si misura la ricchezza di una famiglia.

All’interno del modello, infatti, devono essere inseriti tutti i dati rilevanti a determinare la situazione economica di un nucleo familiare, dal possesso d’immobili, ai redditi, ai conti correnti e le carte di credito, sino ai veicoli intestati: ma come si compila e a chi si presenta l’Isee 2016?

Vediamolo in questa breve guida.

 

>> scarica il modello integrale DSU

 

 

Isee 2016: come si compila

Innanzitutto, il modello Isee si presenta articolato in diversi moduli: nella maggior parte dei casi è sufficiente compilare soltanto il modulo MB1 ed il modulo FC1, per ottenere la dichiarazione cosiddetta Isee Mini 2016, utilizzabile nella maggior parte delle ipotesi.

Di seguito, l’elenco dei moduli da cui può essere composta la Dsu, i casi in cui devono essere compilati, i quadri da cui sono composti ed i dati da inserire.

 

 

Modulo MB1

Il modulo MB1, cosiddetto Modello Mini, deve essere compilato da ogni tipologia di soggetto, per qualsiasi genere di prestazione richiesta: contiene i dati relativi al nucleo familiare ed alla casa di abitazione. In particolare, nella prima sezione devono essere indicati i componenti del nucleo alla data di presentazione della dichiarazione.

 

Sotto i componenti del nucleo, deve essere eventualmente barrata la casella corrispondente alle seguenti situazioni, per richiedere le relative agevolazioni:

 

– nucleo familiare, in presenza di figli minorenni, in cui entrambi i genitori, o l’unico genitore presente, hanno svolto attività di lavoro o di impresa per almeno sei mesi nell’anno di riferimento dei redditi dichiarati (nel 2016 l’anno di riferimento è il 2014);

 

– nucleo composto esclusivamente da genitore solo con i suoi figli minorenni (nel caso di genitori non conviventi e non coniugati tra loro, si veda il modulo MB2);

 

– nucleo familiare con almeno tre figli (anche maggiorenni) degli stessi genitori, ovvero di uno stesso componente o del suo coniuge.

 

Nella sezione dedicata all’abitazione del nucleo, bisogna indicare se la casa è di proprietà, in affitto, in comodato, o altro, gli estremi dell’eventuale contratto di locazione, e la scelta della residenza familiare, in caso di coniugi con diversa residenza.

 

 

Modulo MB2

Il modulo MB2 deve essere compilato solo se si richiedono prestazioni relative al diritto allo studio universitario (Isee Universitario, o Iseeu), oppure prestazioni rivolte ai minorenni (Isee minorenni), laddove i genitori siano non coniugati e non conviventi tra loro: contiene le indicazioni relative alla presenza dei genitori nel nucleo, i dati rilevanti relativamente all’autonomia dello studente (è considerato autonomo lo studente che vive per conto proprio, solo qualora possieda un’adeguata capacità di reddito), ed i dati relativi ai genitori non coniugati e non conviventi.

 

 

Isee minorenni

In particolare, per quanto riguarda l’Isee minorenni, il genitore non convivente, non coniugato con l’altro genitore e che abbia riconosciuto il figlio si considera facente parte del nucleo, a meno che non versi in una delle seguenti situazioni:
– risulti coniugato con persona diversa dall’altro genitore;

 

– risulti avere figli con persona diversa dall’altro genitore;

 

– sia stato stabilito con provvedimento dell’autorità giudiziaria il versamento di assegni periodici destinato al mantenimento dei figli;

 

– sussista esclusione dalla potestà sui figli o sia stato allontanato dalla residenza familiare;

 

– risulti accertata in sede giurisdizionale o dalla pubblica autorità competente in materia di servizi sociali la estraneità in termini di rapporti affettivi ed economici.

 

Nelle prime due ipotesi, l’Isee minorenni tiene conto della situazione economica del genitore non convivente che abbia formato un altro nucleo familiare, nonché della scala di equivalenza dell’altro nucleo, integrando l’Isee del nucleo del figlio minorenne con una componente aggiuntiva.

 

Nelle altre ipotesi, il genitore non rientra nel nucleo del figlio e non rileva nel calcolo dell’Isee minorenni, pertanto basterà l’Isee ordinario.

 

 

Modulo MB3

Il modulo MB3, noto anche come Isee socio-sanitario, deve essere compilato soltanto per richiedere prestazioni di natura sociale e sanitaria, quale la degenza o il ricovero in determinate strutture, per i soggetti non autosufficienti, prestazioni di assistenza domiciliare, bonus per acquisti ed altri servizi a favore dei disabili.

Per ricevere tali prestazioni, è dunque necessario che nel nucleo familiare sia presente un disabile (invalido, portatore di handicap, non autosufficiente…), la cui condizione di svantaggio sia certificata.

 

È possibile indicare, per tali prestazioni, un nucleo familiare ristretto, composto dal beneficiario della prestazione, dal coniuge, dai figli minorenni e dai figli maggiorenni (i quali ultimi vanno inclusi solo se a carico ai fini IRPEF e se non coniugati e senza figli).

 

 

Modulo MB1 rid

Il modulo MB1rid deve essere compilato al posto del modulo MB1 qualora si voglia far riferimento a un nucleo familiare ristretto, composto solo da coniuge, figli e richiedente, in caso di prestazioni socio-sanitarie o di prestazioni collegate a corsi di dottorato di ricerca.

 

 

Modulo FC1

Il modulo FC1 deve essere compilato con i dati di ciascun componente, per tutte le tipologie di prestazioni; deve essere indicata anche l’attività svolta tra le seguenti:

 

– lavoro dipendente a tempo indeterminato;

– lavoro dipendente a tempo determinato o con contratto di apprendistato;

– lavoro con contratto di somministrazione (“interinale”);

– lavoratore o disoccupato con sostegno al reddito (cassa integrazione ordinaria, straordinaria o in deroga, contratti di solidarietà; lavori socialmente utili; mobilità, ASPI, etc.);

– lavoro parasubordinato (collaborazione a progetto o cococo);

– lavoro accessorio (voucher), occasionale, tirocini, stages;

– lavoratore autonomo, libero professionista, imprenditore;

– non occupato;

– pensionato;

– casalingo;

– studente.

 

All’interno del Modulo FC1 devono poi essere compilati i quadri elencati:

 

quadro FC2: il quadro deve essere compilato con le indicazioni relative al patrimonio mobiliare posseduto dal singolo componente (conti correnti, carte di credito, libretti, depositi, titoli, dei quali deve essere indicata la giacenza media);

 

quadro FC3: deve essere completato con i dati relativi al patrimonio immobiliare posseduto dal singolo componente;

 

quadro FC4: nel quadro deve essere indicato il possesso di redditi non rilevabili dalle banche dati dell’Inps e dell’Agenzia delle Entrate da parte del singolo componente (prodotti all’estero, esenti, soggetti ad imposta sostitutiva);

 

quadro FC5: in questa sezione devono essere indicate le informazioni relative gli assegni periodici corrisposti al coniuge o ai figli, o percepiti dal coniuge;

 

quadro FC6: in tale quadro devono essere indicati i veicoli posseduti dal singolo componente (autoveicoli, motoveicoli, navi o imbarcazioni).

 

 

Modulo FC2

Il modulo FC2 è composto dal quadro FC7: deve essere compilato in caso di presenza di disabili o di persone non autosufficienti nel nucleo; è necessario indicare il grado di disabilità o la non autosufficienza del componente, l’eventuale percezione di prestazioni sanitarie residenziali e le spese per i servizi alla persona.

 

 

Modulo FC3

Il modulo FC3 è composto dal quadro FC8: deve essere presentato per integrare una dichiarazione già presentata o rettificare i dati utilizzati dall’Inps per il calcolo dell’Isee, precedentemente non auto-dichiarati e rilevati negli archivi dell’Agenzia delle entrate o dell’Inps. La rettifica o integrazione deve essere effettuata dal dichiarante che ha originariamente sottoscritto la Dsu ovvero della persona di cui si intende integrare o rettificare i dati.

 

 

Modulo FC4

Il modulo FC4 è composto dal quadro FC9: deve essere presentato solo per il calcolo della componente aggiuntiva, per prestazioni relative al diritto allo studio universitario e per prestazioni rivolte ai minorenni, laddove i genitori siano non coniugati e non conviventi tra loro, e per prestazioni socio-sanitarie residenziali.

 

 

Isee: a chi si presenta

L’Isee può essere presentato tramite Caf, oppure direttamente dal dichiarante, utilizzando i servizi online dell’Inps per il cittadino. In questo caso, si aprirà una maschera di compilazione del modello, che sarà acquisito immediatamente dall’Inps, una volta completato.

 

L’iter è più lungo, invece, in caso di presentazione dell’Isee mediante Caf:

 

– entro 4 giorni lavorativi dall’acquisizione della Dsu, il Caf deve inviare i moduli per via telematica all’Inps;

 

– entro i successivi 4 giorni, il sistema informativo Isee acquisisce i dati dell’anagrafe tributaria;

 

– entro il 2° giorno lavorativo successivo, l’Inps calcola l’Isee e lo mette a disposizione del Caf.

 

In totale, la procedura ha una durata media di 10 giorni lavorativi.

 

 

Errori nell’Isee

Se ci si accorge di aver presentato un Isee errato, oppure se ci si accorge che sono sbagliati i dati presenti negli archivi dell’Agenzia delle Entrate e dell’Inps, bisogna richiedere immediatamente la rettifica della dichiarazione, utilizzando il modulo integrativo FC3, quadro FC8, che andrà compilato nella sezione II con i dati corretti.

Se l’integrazione è effettuata tramite Caf, questo dovrà rilasciare una nuova attestazione: la tempistica è la stessa prevista per il rilascio della prima dichiarazione, pari a 10 giorni.

 

 

Isee non convalidato

Se, dopo 15 giorni lavorativi dalla presentazione della dichiarazione, l’Inps non l’ha ancora convalidata, è possibile utilizzare lo stesso modello integrativo (quadro FC8, sezione II), per indicare i dati che devono essere compilati dall’Agenzia delle Entrate e dall’Istituto.

 

 


Autore immagine: 123rf com

 


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