Depenalizzazione: via libera del Governo
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15 Gen 2016
 
L'autore
Andrea Iurato
 


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Depenalizzazione: via libera del Governo

Approvati definitivamente i decreti sulla depenalizzazione. Solo sanzioni amministrative e civili per ingiuria, danneggiamento, atti osceni e molti altri reati di lieve entità. Rinviati gli interventi su immigrazione clandestina e mancata segnalazione antiriciclaggio.

 

Questa mattina il Governo ha dato il via libera definitivo ai due decreti che prevedono la depenalizzazione di molti reati, trasformati in illeciti amministrativi. Confermata la depenalizzazione di ingiuria, danneggiamento, atti osceni, falso in scrittura privata, omesso versamento INPS fino a 10.000 euro. Restano le sanzioni penali per l’immigrazione clandestina, la mancata segnalazione antiriciclaggio e gli schiamazzi e rumori molesti.

 

È stata confermato in gran parte l’elenco dei reati depenalizzati già contenuto nella prima bozza dei decreti ufficializzata a dicembre (qui la tabella dettagliata).

 

D’ora in poi saranno puniti con sanzioni amministrative che da un minimo di 5.000 euro possono arrivare fino a 50.000 euro tutti i reati finora puniti con la sola ammenda, ad esclusione di quelli riguardanti:

 

– edilizia e urbanistica

– ambiente, territorio e paesaggio

– alimenti e bevande

– salute e sicurezza nei luoghi di lavoro

– sicurezza pubblica

– giochi d’azzardo e scommesse

– armi ed esplosivi

– elezioni e finanziamento ai partiti

– proprietà intellettuale e industriale

– disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone

– violazione delle prescrizioni impartite con l’autorizzazione alla coltivazione delle piante da cui si estraggono sostanze stupefacenti.

 

Anche guidare senza patente, da oggi, non sarà più reato. Si rischierà solo una multa molto salata.

 

Reati molto comuni come l’ingiuria, il danneggiamento semplice e le falsità in scrittura privata diventeranno invece illeciti civili. La vittima non dovrà più presentare querela, ma citare in una causa civile il responsabile.

L’autore dell’illecito sarà invece punito con una sanzione pecuniaria, che dal massimo di 8.000 € per l’ingiuria e il danneggiamento può arrivare fino a 12.000 € per i falsi, e con la condanna al risarcimento del danno alla persona offesa.

 

Altra novità già annunciata e molto importante è la depenalizzazione dell’omesso versamento delle ritenute previdenziali quando la somma non versata non supera i 10.000 €.

 

Nonostante la richiesta del Parlamento, non è arrivata la depenalizzazione dei reati di immigrazione clandestina e di omessa segnalazione del rischio antiriciclaggio, sui quali il Governo non ha trovato un accordo. Stessa sorte per il reato di disturbo delle occupazioni e del riposo, noto come “schiamazzi” o “rumori molesti”.

 

Per l’entrata in vigore dei decreti si dovrà attendere adesso soltanto la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

 

Come abbiamo già segnalato (Depenalizzazione: a chi conviene e a chi no) la depenalizzazione, a differenza di quanto si possa credere, rischia di non portare grandi vantaggi alla giustizia, dato che gran parte dei processi penali saranno rimpiazzati dal contenzioso civile e amministrativo, e certamente non significherà meno severità nei confronti degli autori degli illeciti, che subiranno sanzioni molto elevate, senza potere più sperare nella prescrizione e nei numerosi benefici del processo penale, come la sospensione condizionale della pena.


In pratica

Fra i reati depenalizzati ci sono:

pubblicazioni e spettacoli osceni; rifiuto di prestare la propria opera in occasione di un tumulto; abuso della credulità popolare; rappresentazioni teatrali o cinematografiche abusive; atti contrari alla pubblica decenza; noleggio di materiale coperto da copyright; installazione e uso di impianti abusivi di distribuzione carburante. Tra i reati trasformati in sanzione pecuniaria non rientrano quelli previsti dal testo unico sull’immigrazione per le irregolarità degli stranieri. Sono esclusi dal provvedimento anche i reati che prevedono la sola pena della multa o dell’ammenda ma riguardano la normativa sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, ambiente territorio e paesaggio, sicurezza pubblica, giochi d’azzardo e scommesse, armi, elezioni e finanziamento ai partiti.

Autore immagine: 123rf com

 


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