Locazioni di breve durata e tutela del condominio
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15 Gen 2016
 
L'autore
Temistocle Marasco
 


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Locazioni di breve durata e tutela del condominio

Nel mio condominio uno dei proprietari ha messo a disposizione di terzi il suo appartamento, dichiarando che si tratta di affitti breve durata; il condominio può impedire questa frequente alternanza di persone e cosa può fare l’amministratore condominiale per tutelare i condòmini?

 

Salvo specifico divieto contenuto nel regolamento condominiale di tipo contrattuale, ciascun condomino può concedere in locazione a terzi, anche per brevi periodi, il proprio appartamento. Infatti, in termini generali e salvo esame della fattispecie in concreto, l’affitto transitorio (particolare tipo di locazione di breve durata rispetto all’ordinario contratto di locazione “4+4”) [1] e/o lo svolgimento dell’attività di bed & breakfast in condominio non sono vietati.

 

In tal senso, la Corte di Cassazione, con sentenza del 2015 [2] in tema di bed & breakfast, ha ribadito il principio per il quale l’assemblea dei condòmini non ha altri poteri rispetto a quelli fissati tassativamente dal codice civile e non può porre limitazioni al diritto di proprietà dei singoli condòmini, a meno che le predette limitazioni non siano specificatamente accettate nei singoli atti di acquisto o mediante approvazione del regolamento di condominio [3].

 

Di conseguenza, in assenza di comportamenti illegittimi da parte del condomino e dei suoi ospiti, da valutarsi in concreto e caso per caso, l’amministratore non ha un grosso margine di manovra: può chiedere, in forza dei propri poteri “conservativi”, al condomino:

 

– di fornire chiarimenti sull’attività svolta all’interno dei locali, anche ai fini dei propri obblighi di tenuta del registro di anagrafe condominiale, che deve contenere anche le generalità dei titolari di diritti personali di godimento sul bene, ossia degli inquilini [4];

 

– di rispettare il regolamento di condominio;

 

– di usufruire delle parti comuni senza modificare l’uso cui sono destinate, senza recare danni alle strutture e senza limitare la possibilità di farne parimenti uso spettante agli altri condòmini [5].


[1] A norma dell’articolo 5, c. 1, l. n. 431/98.

[2] Cass. sent. n. 704 del 16.01.2015.

[3] Ex artt. 1135 e 1138 cod. civ.

[4] Art. 1130, c. 1, n. 6 cod. civ.

[5] Artt. 1102 e 1120, c. IV cod. civ.

 


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