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Lo sai che? Pubblicato il 16 gennaio 2016

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Lo sai che? Quando arriva il TFS (trattamento di fine servizio)?

> Lo sai che? Pubblicato il 16 gennaio 2016

Trattamento di fine servizio: a quanto ammonta, quando deve essere liquidato, quali lavoratori ne hanno diritto.

 

Sono un’insegnante, ho fatto domanda in questi giorni per andare in pensione: quando mi sarà liquidato il TFS?

La normativa in merito alle tempistiche di liquidazione del TFS è cambiata di recente, comportando rilevanti modifiche ai termini di pagamento, diversi a seconda della causa della cessazione del rapporto.

In particolare, la data in cui è liquidato il trattamento può variare da 105 giorni a 24 mesi: per il personale della scuola, vale quale punto di riferimento l’effettiva cessazione dal servizio, che per i docenti avviene il 31 agosto, e non la data in cui è inoltrata la domanda, solitamente nel mese di gennaio.

Vediamo ora come funziona il TFS ed i diversi termini per il suo pagamento.

TFS: che cos’è

Il TFS, cioè il Trattamento di fine servizio, è, in pratica, l’indennità di liquidazione che spetta ai dipendenti pubblici ex Inpdap (ora gestiti dall’Inps) assunti a tempo indeterminato prima del 31 dicembre 2000.

Rispetto al TFR, che è il trattamento di fine rapporto che spetta alla generalità dei dipendenti, vi sono notevoli differenze, sia nell’ammontare dell’importo, che nelle tempistiche della sua liquidazione: in particolare, per quanto concerne il pagamento del TFS, questo può avvenire, come abbiamo detto, anche dopo 2 anni dal pensionamento del dipendente.

TFS: quanto spetta

A differenza del TFR, che è pari al 6,91% dell’imponibile annuo, il TFS è commisurato all’ultima retribuzione percepita dal dipendente: nel dettaglio, è pari a un dodicesimo dell’80% della retribuzione annuale lorda alla cessazione dal servizio, compresa la tredicesima, moltiplicata per il numero di anni utili.

Tra gli anni utili possono essere computati anche i periodi riscattati ai fini del servizio, compresi gli anni di laurea.

TFS: quando arriva

Come abbiamo detto, la percezione del TFS è differita rispetto alla data di cessazione del rapporto.

La normativa generale in merito, recentemente mutata, come chiarito da una nota circolare Inps [1], dispone le seguenti date di pagamento:

105 giorni, in caso di cessazione dal servizio per decesso o sopravvenuta inabilità del dipendente;

12 mesi, in caso di conseguimento dei seguenti trattamenti:

– pensione di vecchiaia;

– pensione anticipata (nel caso di cessazione dal servizio non avvenuta per dimissioni volontarie);

– raggiungimento dei limiti di servizio in generale;

24 mesi, in caso di dimissioni volontarie senza diritto a pensione, o di dimissioni volontarie per raggiungimento dei requisiti della pensione anticipata.

Dopo il 2017, il termine di 24 mesi varrà per tutti i casi di raggiungimento della pensione anticipata con penalizzazioni, anche se il lavoratore non presenterà dimissioni volontarie.

TFS: pagamento a rate

Il TFS è erogato con le seguenti modalità:

– in un’unica soluzione, se l’importo al lordo della tassazione non supera 90.000 euro;

– in due rate se l’importo lordo va dai 90.000 ai 150.000 euro; in questo caso la prima rata sarà pari a 90.000 euro, e la seconda rata sarà pari alla cifra rimanente;

– in tre rate, se l’ammontare lordo è superiore a 150.000 euro; la prima rata sarà pari a 90.000 euro, la seconda rata a 60.000 euro, e la terza sarà pari all’importo mancante.

note

[1] Circ. Inps 74/2015.

Autore immagine: 123rf com

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4 Commenti

Francesco Alessandrelli

10 ottobre 2016 alle 10:19

dopo i 24 mesi bisogna aspettare anche i 90 giorni? Se cosi’ fosse, sarebbe proprio assurdo e scandaloso!

Luca Malaguti

3 gennaio 2017 alle 12:50

Buongiorno. Sono un dipendente pubblico riformato dal servizio per inabilità. Vi chiedo : la decorrenza dei 105 giorni per la riscossione del trattamento di fine servizio, da che data decorre ?
Grazie.
Distinti saluti

giuseppe

16 gennaio 2017 alle 12:31

non è giusto ed è arrogante non dare ad un lavoratore dopo 30 anni di servizio onesto la liquidazione.vergogna a tutti ipolitici sopratutto ai signori sindacalisti che non hanno mosso nemmeno un dito.fare aspettare 24 mesi un lavoratore. vergogna

rosalinda

17 gennaio 2017 alle 12:55

ahahahahhhh! ! io di anni di servizio ne ho fatti più di 41, e mi è stato detto che neppure bastano 24 mesi per incassarlo! Ce ne potrebbero volere pure 27!! devo finire di pagarmi la casa e nel frattempo potrei anche morire, anzi probabilmente è ciò che vogliono! Che dire? Che in una banca, ma anche a scuola, non esistono certi scandali! Vergogna, vergogna e schifo, e noi dovremmo ancora andare a votare??? Puuuhhhh!

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