I beni pubblici
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16 Gen 2016
 
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I beni pubblici

 Beni demaniali, beni pubblici indisponibili e disponibili: definizione e regime.

 

La pubblica amministrazione, per il raggiungimento dei suoi scopi, si avvale non soltanto di soggetti, ma anche di beni (mobili ed immobili) che rappresentano la categoria dei cd. «beni pubblici» che si differenziano dai beni «privati» in quanto sono sottoposti ad un diverso regime giuridico.

 

Più propriamente, col termine di beni pubblici viene indicato il complesso dei beni appartenenti, a qualsiasi titolo, allo Stato o ad un altro ente pubblico, siano essi destinati direttamente al servizio della collettività mediante l’uso immediato, oppure siano diretti a procurare i mezzi da impiegare nell’approntamento dei servizi di pubblica utilità.

 

I beni pubblici si distinguono in due grandi categorie:

beni demaniali, indicati nel loro complesso col termine demanio (art. 822 c.c.);

beni patrimoniali indisponibili (art. 826 c.c.).

 

 

I beni demaniali

I beni demaniali devono presentare due requisiti:

 

— essere beni immobili (art. 812 c.c.) o universalità di mobili (art. 816 c.c.);

 

— appartenere allo Stato o ad enti pubblici territoriali (Regioni, Province, Comuni).

 

I beni costituenti il demanio necessario (detto anche demanio naturale) sono tutti di esclusiva proprietà dello Stato e non possono che appartenere ad esso (fanno eccezione i porti lacuali che appartengono alle Regioni), per cui demanialità e appartenenza allo Stato sono due caratteristiche inscindibilmente connesse.

 

Si distingue il:

 

demanio marittimo: comprende il lido del mare, i porti, le lagune, le spiagge, le rade, i canali, le pertinenze del demanio marittimo e le zone acquistate per uso demaniale;

 

demanio idrico: comprende i fiumi, i laghi, i torrenti, le acque sorgenti, i ghiacciai, le acque definite pubbliche dal D.P.R. 238/1999;

 

demanio militare: comprende le fortezze, le piazzeforti, le installazioni missilistiche, le linee fortificate e trincerate, i porti e gli aeroporti militari, le ferrovie e funivie militari, i ricoveri antiaerei.

 

I beni del demanio non necessario (detto anche accidentale o eventuale), invece, rivestono

carattere demaniale solamente se (pur potendo appartenere in astratto a soggetti diversi), siano, in concreto, di proprietà dello Stato o di enti territoriali.

 

Di esso fanno parte: strade, acquedotti, beni di interesse storico, archeologico e artistico.

 

Si distingue il:

 

demanio stradale: vi fanno parte le strade (di proprietà di enti territoriali) destinate al pubblico transito e le relative pertinenze (case cantoniere, aiuole, alberi, paracarri etc.);

 

demanio ferroviario: è costituito da tutto il materiale ferroviario di proprietà di enti territoriali e dalle relative pertinenze. Le ferrovie costruite da privati non fanno parte in quanto costituiscono beni di interesse pubblico, non «beni pubblici»;

 

demanio aeronautico: vi fanno parte gli aeroporti e le relative pertinenze di proprietà di un ente territoriale;

 

acquedotti: vi fanno parte tutti gli acquedotti degli enti territoriali indipendentemente dal fatto che convoglino o meno acque pubbliche; essi non fanno parte del demanio idrico, che è «demanio necessario», in quanto possono appartenere anche a privati;

 

demanio culturale: ossia i beni di interesse storico, artistico, archeologico: comprendono sia immobili (es.: templi) sia universalità di mobili (es.: collezioni di quadri).

 

 

Regime dei beni demaniali

I beni demaniali:

– non possono essere alienati (sono quindi indisponibili), pena la nullità dell’atto di trasferimento (art. 823 c.c.);

– non possono essere usucapiti perché il loro possesso da parte di «terzi» non ha effetto a nessun titolo;

– non sono suscettibili né di esecuzione forzata né di espropriazione per pubblica utilità.

Sull’assoggettabilità di tali beni ad espropriazione per pubblica utilità vi era, in passato, discordanza di orientamenti.

Il testo unico delle espropriazioni (D.P.R. 327/2001) all’art. 4 stabilisce che i beni appartenenti al demanio pubblico non possono essere espropriati fino a quando non ne viene pronunciata la sdemanializzazione;

– non possono formare oggetto di diritti a favore di terzi, «se non nei modi e nei limiti stabiliti dalle leggi che li riguardano» (art. 823 c.c.).

 

I beni appartenenti al demanio statale possono essere attribuiti a Comuni, Province, Città metropolitane e Regioni, su richiesta degli stessi enti territoriali: è quanto previsto dal D.Lgs. 85/2010, cd. decreto attuativo del federalismo demaniale.

 

 

I beni patrimoniali indisponibili

I beni patrimoniali indisponibili sono beni pubblici al pari dei beni demaniali ma, a differenza di questi, possono essere tanto mobili che immobili, ed inoltre possono appartenere (salvo eccezioni) a qualsiasi ente pubblico, e non soltanto ad enti pubblici territoriali.

 

L’indisponibilità consiste nel fatto che i beni non possono essere sottratti alla loro destinazione se non nei modi stabiliti dalle leggi che li riguardano (art. 828 c.c.).

 

I beni indisponibili sono: alienabili e usucapibili da parte di terzi.

 

Quanto all’uso dei beni pubblici, è possibile distinguere:

 

— un uso esclusivo da parte della P.A.;

 

— un uso generale da parte di qualsiasi soggetto, pubblico o privato;

 

— un uso particolare da parte di determinati soggetti cui è riservato un certo uso del bene. Tale riserva può derivare direttamente dalla legge, oppure da un atto amministrativo di concessione o da un contratto di diritto privato.

 

 

I beni patrimoniali disponibili

Fanno parte del patrimonio disponibile dello Stato e degli altri enti pubblici tutti i beni ad essi appartenenti, diversi da quelli demaniali e da quelli patrimoniali indisponibili.

 

I beni patrimoniali disponibili non sono beni pubblici, ma solo beni di proprietà di un

ente pubblico.

 

Il patrimonio disponibile comprende:

 

— il patrimonio mobiliare, nel quale rientra il denaro privo di specifica destinazione, gli utensili, nonché i beni che derivano dalla partecipazione dello Stato al capitale azionario di società pubbliche ed imprese private;

 

— il patrimonio fondiario ed edilizio.

 

I beni patrimoniali disponibili sono beni privati a tutti gli effetti, con la conseguenza che sono soggetti esclusivamente alle regole del codice civile (salvo regole particolari contenute in alcune norme); essi, dunque, sono: alienabili, usucapibili e assoggettabili a diritti reali a favore di terzi.

 

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