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News Pubblicato il 15 gennaio 2016

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News La guida senza patente non è più reato

> News Pubblicato il 15 gennaio 2016

Depenalizzazione per chi guida senza patente, ma solo una multa più salata: la decisione del Consiglio dei Ministri.

 

Guidare senza patente non comporterà più un processo penale a carico del trasgressore, ma una semplice sanzione amministrativa e la confisca del mezzo. È quanto emerge dal pacchetto di depenalizzazioni messo a punto dal Governo, definitivamente approvato dal Consiglio dei Ministri.

Non ci sarà nessuna conseguenza penale, quindi, per chi guida senza aver conseguito la patente, per chi ne ha subito la revoca o il mancato rinnovo, salvo in caso di recidiva, ma verrà comminata una multa più salata rispetto al passato: da un minino 5.000 euro fino alla considerevole somma di 30.000 euro (rispetto all’ammenda da 2.257 a 9.032 euro prevista fino ad ora dal Codice della Strada [1]). Solo chi verrà “pizzicato” più di una volta nell’arco di un biennio rischierà la pena dell’arresto fino a un anno.

A detta del Governo, una sanzione pecuniaria così elevata rappresenta un deterrente maggiore rispetto allo spettro del carcere. Tuttavia, c’è da chiedersi quale tipo di efficacia possa avere una misura simile nei confronti dei tanti soggetti che risultano nullatenenti e che, pertanto, non hanno alcun timore di essere toccati nel portafoglio. A ciò si aggiunga che la suddetta depenalizzazione sembra essere in contrasto con la nascita del reato di omicidio stradale e l’ergastolo della patente, misure da più parti invocate per migliorare la sicurezza sulle strade.

Certamente la depenalizzazione realizza lo scopo di ridurre il carico di processi che affolla la macchina ingolfata della giustizia. Non è altrettanto certo, invece, che tale operazione possa rappresentare un migliore strumento di tutela per cose e persone.

Finalità del decreto di fresca approvazione è appunto perseguire in modo efficace delle fattispecie di scarsa offensività, sostituendo la pena con una sanzione pecuniaria civile e garantendo così una risposta celere alla richiesta di giustizia della persona offesa.

Tra i reati cui spetterà la suddetta sorte, si annoverano l’ingiuria, l’appropriazione di cose smarrite ed il furto del bene da parte del comproprietario.

Escluse, invece, le fattispecie concernenti l’occupazione di beni immobili privati.

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1 Commento

giuseppe merlino

6 ottobre 2016 alle 09:11

devo presentare un duplicato patente in quanto non esce il secondo nome , vorrei tenermi la mia vecchia patente per ricordo posso fare una dichiarazione che voglio tenermi la mia vecchia patente?

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