Pensioni 2016, aboliti i tagli
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16 Gen 2016
 
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Noemi Secci
 


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Pensioni 2016, aboliti i tagli

Niente rivalutazioni negative per le pensioni percepite nel 2016, e nessuna decurtazione per la pensione anticipata.

 

Un po’ d’ossigeno per i pensionati, nonostante la crisi influisca negativamente sugli assegni: la Legge di Stabilità 2016 ha infatti introdotto, oltre alla nuova No Tax Area, un meccanismo che impedisce le rivalutazioni negative delle pensioni. Buone notizie anche per chi deve fruire della pensione anticipata, con la cancellazione delle penalizzazioni per chi si pensionerà sino al 31 dicembre 2017. Vediamo ora nel dettaglio tutte le novità.

Pensioni: niente tagli per rivalutazione negativa

Come accennavamo, ora i pensionati non devono più temere le variazioni in negativo dell’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati: l’indice in negativo era una condizione difficile da realizzarsi, sino a pochi anni fa, ma col peggioramento della crisi è diventato un rischio reale, sino a divenire una certezza. Quest’anno, infatti, la variazione dell’indice è stata pari a meno 0,1%.

Poiché quest’indice costituisce il parametro per l’aggiornamento annuale delle pensioni in pagamento, la variazione in negativo implicherebbe l’automatico taglio delle pensioni, tanto più grande, quanto più la variazione risulti in rosso.

Fortunatamente, è intervenuta a favore dei pensionati la Legge di Stabilità [1], la quale ha disposto che la percentuale di adeguamento corrispondente alla variazione dell’indice Istat non può mai essere inferiore a zero. Pertanto l’ammontare delle pensioni e dei trattamenti assimilati nel 2016 non varierà rispetto allo scorso anno. Tuttavia, la decisione, per diventare ufficiale, necessita di un decreto ministeriale, che al momento non è ancora stato pubblicato: non dimentichiamo, poi, il vecchio conguaglio negativo relativo al 2015, dovuto alla chiusura 2014, che è stato soltanto rinviato (al 2017) e non annullato.

 

Pensioni: No Tax Area

Ad ogni modo, i pensionati possono recuperare qualcosa anche dall’ampliamento della no tax area, ossia della soglia sotto la quale non sono dovute tasse, perché le detrazioni superano l’imposta lorda. In particolare:

 

– per gli under 75 la no tax area 2015 è fissata a 7.500 euro, e quella 2016 a 7.750 euro;

 

– per chi ha da 75 anni in poi la no tax area è pari a 7.750 euro per l’anno 2015, e ad 8.000 euro per il 2016.

 

 

Pensione anticipata: niente decurtazioni sino al 2018

Sino al 31 dicembre 2017, per effetto della Legge di Stabilità 2015 [2], la pensione anticipata (introdotta dalla Legge Fornero, è il trattamento che ha sostituito la pensione di anzianità) non subirà alcuna decurtazione percentuale, per chi si pensiona prima dei 62 anni di età. Ricordiamo che la penalizzazione è pari all’1%, per ogni anno sopra il 60° che manca al compimento dei 62 anni, ed al 2% per gli anni che precedono il 60°.

 

Niente decurtazione per tutto il 2016 ed il 2017 dunque, ma un aumento del requisito utile al raggiungimento della pensione pari a 4 mesi, a causa degli adeguamenti alla speranza di vita.

 

I requisiti utili alla pensione anticipata, nel triennio 2016-2018 sono, infatti:

 

42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini;

 

41 anni e 10 mesi per le donne.


[1] Art.1, Co. 287, L. 208/2015.

[2] L. 190/2014.

 

Autore i,magine: 123rf com

 


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