Omicidio: colpa, dolo, aggravanti
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18 Gen 2016
 
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Omicidio: colpa, dolo, aggravanti

Omicidio volontario, colposo, preterintenzionale: le spiegazioni.

 

L’art. 575 del codice penale riguarda l’omicidio:

 

“Chiunque cagiona la morte di un uomo è punito con la reclusione non inferiore ad anni ventuno”.

 

L’articolo seguente, 576, prevede una serie di circostanze aggravanti che hanno come pena l’ergastolo:

 

“Si applica la pena dell’ergastolo se il fatto preveduto dall’articolo precedente è commesso:

 

1) col concorso di taluna delle circostanze indicate nel numero 2 dell’articolo 61 (“l’aver commesso il reato per eseguirne od occultarne un altro, ovvero per conseguire o assicurare a sé o ad altri il prodotto o il profitto o il prezzo ovvero la impunità di un altro reato”)

 

2) contro l’ascendente o il discendente, quando concorre taluna delle circostanze indicate nei numeri 1 e 4 dell’art. 61 (“1 – l’aver agito per motivi abietti o futili”; “4 – l’avere adoperato sevizie, o l’aver agito per crudeltà verso le persone”) o quando è adoperato un mezzo insidioso ovvero quando vi è premeditazione;

 

3) dal latitante, per sottrarsi all’arresto, alla cattura o alla carcerazione ovvero per procurarsi i mezzi di sussistenza durante la latitanza;

 

4) dall’associato per delinquere, per sottrarsi all’arresto, alla cattura o alla carcerazione;

 

5) in occasione della commissione di taluno dei delitti previsti dagli articoli 572 (maltrattamenti contro familiari e conviventi), 600bis (prostituzione minorile), 600ter (detenzione di materiale pornografico), 609bis (violenza sessuale), 609 quater (atti sessuali con minorenne), 609octies (violenza sessuale di gruppo);

 

5.1) dall’autore del delitto previsto dall’articolo 612bis (atti persecutori, stalking) nei confronti della stessa persona offesa;

 

5bis) contro un ufficiale o agente di polizia giudiziaria, ovvero un ufficiale o agente di pubblica sicurezza, nell’atto o a causa dell’adempimento delle funzioni o del servizio”.

 

Gli omicidi si differenziano quindi per la volontarietà o meno di chi li ha commessi.

Si definiscono omicidi colposi quelli causati a seguito di un errore, di una colpa, ma non dell’intenzione di uccidere.

 

“La colpa costituisce la forma meno grave di volontà colpevole caratterizzata dal fatto che manca, nel reo, la volontà di realizzare il fatto tipizzato dalla norma”, ovvero manca la volontà di commettere il reato.

 

L’omicidio volontario è invece frutto della volontà di uccidere. Ovvero di un dolo. L’art. 42 del codice penale riguarda la responsabilità per dolo o per colpa o per delitto preterintenzionale:

 

“Nessuno può essere punito per un’azione od omissione preveduta dalla legge come reato, se non l’ha commessa con coscienza e volontà.

Nessuno può essere punito per un fatto preveduto dalla legge come delitto, se non l’ha commesso con dolo, salvo i casi di delitto preterintenzionale o colposo espressamente preveduti dalla legge”.

 

L’art. 43 (Elemento psicologico di reato) stabilisce che il delitto

 

“è doloso, o secondo l’intenzione, quando l’evento dannoso o pericoloso, che è il risultato dell’azione od omissione e da cui la legge fa dipendere l’esistenza del delitto, è dall’agente preveduto e voluto come conseguenza della propria azione od omissione;

 

è preterintenzionale, o oltre l’intenzione, quando dall’azione od omissione deriva un evento dannoso o pericoloso più grave di quello voluto dall’agente;

 

è colposo, o contro l’intenzione, quando l’evento, anche se preveduto, non è voluto dall’agente e si verifica a causa di negligenza o imprudenza o imperizia, ovvero per inosservanza di leggi, regolamenti, ordini o discipline”.

 

In sostanza l’articolo 43 spiega le tipologie del delitto:

 

– se l’ho voluto, è volontario;

 

– se volevo dare uno spintone a una persona, pur sapendo che uno spintone già in sé può essere pericoloso, e quella persona in seguito al mio spintone è caduta ed è morta perché ha battuto la testa, allora sarà omicidio preterintenzionale: non volevo uccidere, volevo solo spintonare;

 

– se invece mi cade un vaso di fiori dal balcone che colpisce, uccidendolo, un passante in strada, sarà omicidio colposo: sono stato negligente a non ancorare il vaso saldamente da qualche parte e probabilmente ho violato il regolamento di condominio che mi vieta di tenere vasi pesanti in bilico sul davanzale, ma certamente non volevo uccidere nessuno.

 

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