Furto o smarrimento della targa: cosa fare?
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18 Gen 2016
 
L'autore
Temistocle Marasco
 


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Furto o smarrimento della targa: cosa fare?

Mi sono state rubate le targhe dell’auto: cosa fare per ottenere le nuove e, durante il tempo di attesa, posso comunque circolare? A quali sanzioni mi espongo?

 

Perdere la targa del veicolo costringe l’automobilista alla reimmatricolazione, secondo la trafila di seguito indicata [1]. In caso di smarrimento, furto o distruzione della targa è necessario sporgere denuncia di smarrimento, sottrazione o distruzione presso gli organi di polizia entro le successive 48 ore.

 

Se nei 15 giorni successivi alla denuncia le targhe non  vengono ritrovate, sarà necessario procedere alla reimmatricolazione. In attesa delle nuove targhe, la circolazione del mezzo è consentita solo a seguito di apposizione di un pannello che riporti i dati della targa originaria. Tale pannello deve essere, per dimensioni e caratteri, quanto più simile alla targa originaria e deve essere posizionato nello stesso alloggiamento.

 

Per la re-immatricolazione del veicolo è necessario presentare richiesta, su apposito modello (TT 2119), presso uno sportello telematico dell’automobilista, compilato e sottoscritto secondo le avvertenze ivi contenute.

 

 

Documentazione per la reimmatricolazione

Per reimmatricolare la propria auto è necessario presentare la seguente documentazione:

 

– modulo di richiesta di reimmatricolazione (mod. DTT2119) in distribuzione gratuita presso gli STA delle Unità Territoriali ACI (PRA) e dell’UMC;

– modulo di richiesta di rinnovo di iscrizione al PRA (modello NP2), su cui indicare il codice fiscale dell’intestatario, stampabile dal sito o in distribuzione gratuita presso gli STA delle Unità Territoriali ACI (PRA) e degli uffici provinciali della Motorizzazione Civile (UMC);

– carta di circolazione e certificato di proprietà;

– denuncia di furto o smarrimento presentata agli organi di polizia o dichiarazione sostitutiva di resa denuncia;

– eventuale targa rimasta (in caso di furto, smarrimento o distruzione di una sola targa);

– fotocopia del documento di identità/riconoscimento dell’intestatario del mezzo;.

– se l’intestatario è un cittadino extracomunitario residente in Italia: copia del permesso di soggiorno in corso di validità, (oppure ricevuta della richiesta di rinnovo o della presentazione di primo rilascio).

 

I Costi

 

I costi si dividono in emolumenti Aci (€ 27), imposta di bollo per iscrizione al PRA (€ 32), imposta di bollo per reimmatricolazione (€ 32) e diritti Motorizzazione Civile (€ 10,20), tutti pagabili direttamente allo sportello telematico che si occupa della pratica (se scegliete lo sportello telematico dell’ufficio provinciale della Motorizzazione Civile, dovrete invece pagare le somme indicate con versamenti postali e poi consegnare le ricevute), più il costo della targa.

 

Le sanzioni

L’intestatario del veicolo che, in caso di smarrimento, sottrazione o distruzione anche di una sola delle targhe non esegue la procedura sopra descritta (anche se circola con il pannello sostitutivo) è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 84 a euro 335. Inoltre, chiunque circola con targa non chiaramente e integralmente leggibile è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 41 a euro 168 [2].


[1] Art. 102 C.d.S.

[2] Art. 102 C.d.S.

 


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