Se lo sportello si mangia il bancomat: la banca risarcisce
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19 Gen 2016
 
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Redazione
 


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Se lo sportello si mangia il bancomat: la banca risarcisce

Risarcito il correntista per il prelievo illecito di denaro, effettuato da terzi, perché la carta bancomat è stata risucchiata dalla macchinetta posta fuori dalla banca.

 

Vi siete mai chiesti cosa potrebbe succedere se, di notte, lo sportello del bancomat trattenesse la vostra carta, risucchiandola letteralmente, e non restituendovela più, per un semplice guasto? Certo, dovreste recarvi il giorno dopo in banca e chiederne la restituzione, ma nel frattempo cosa potrebbe succedere? In teoria nulla, se la macchinetta fosse davvero fuori uso. Ma a volte può succedere che l’apparecchio venga manomesso da ignoti che poi riescano a ripescare la tessera magnetica e a prelevare il denaro sul vostro conto.

Addirittura alcuni criminali più esperti sono in grado di creare una struttura di copertura, adagiandola sullo stesso bancomat, senza che il cliente se ne accorga: questi, così, inserisce la tessera in una fessura che non è quella effettiva e, non volendo, la consegna direttamente nelle mani dei criminali.

 

La questione non è così isolata, atteso che il fatto ha già creato giurisprudenza sino alla Cassazione.

 

La banca, in casi simili, si difende sostenendo che il cliente ha l’obbligo di bloccare subito la tessera bancomat, chiamando al numero verde della propria banca. Oltre a ciò, al fine di rendere impossibile la conoscenza del proprio Pin, deve avere cura a digitarlo lontano da occhi indiscreti. Ma, come detto, alcune di queste precauzioni potrebbero non essere sufficienti.

 

In ogni caso, il correntista va sempre risarcito delle somme illegittimamente prelevate sul suo conto ad opera di ignoti. È questo, almeno, l’orientamento della Suprema Corte chiarito con una sentenza di poche ore fa [1]. La banca deve garantire la sicurezza del servizio bancomat per le manomissioni di terzi, anche quando il titolare della carta non la blocca immediatamente e non fa attenzione a nascondere il Pin quando lo digita. Essa è, infatti, tenuta alla manutenzione delle apparecchiature, evitando già a monte che possano verificarsi difetti di funzionamento o manomissioni.

Secondo la Corte, è contrattualmente responsabile la banca nel caso in cui lo sportello trattenga il bancomat del cliente durante un’operazione e successivamente si verifichi un prelievo ad opera di ignoti. L’istituto di credito deve adottare un comportamento secondo i parametri della diligenza professionale [2] e adottare idonee misure per garantire la sicurezza del servizio da eventuali manomissioni.

 

 

La vicenda

Il correntista della banca aveva tentato di eseguire un prelievo bancomat ma l’apparecchio, dopo aver trattenuto la carta, aveva visualizzato la scritta «carta illeggibile» seguita da «sportello fuori servizio». Un inconveniente che il cliente aveva segnalato al vicedirettore della filiale, che lo aveva invitato a passare il giorno dopo; consiglio seguito, senza però rientrare in possesso della carta, che non era stata trovata. Trascorsi un paio di giorni il correntista si era accorto che dal suo conto erano stati prelevati circa 7mila euro, un “salasso” del quale aveva messo al corrente per iscritto il funzionario, aspettando però ancora 24 ore prima di denunciare il tutto all’autorità giudiziaria.

In verità lo “sprovveduto” correntista era stato vittima di una truffa da parte di uno sconosciuto che aveva prima manomesso il bancomat, poi si era avvicinato al ricorrente in difficoltà e con la scusa di aiutarlo aveva memorizzato il codice. Per i giudici di primo grado, a fronte di un comportamento così poco accorto – aggravato dal mancato blocco della carta – la banca non aveva colpe. Di contrario avviso è stata la Cassazione.

 

La sentenza

La prima sezione civile ricorda che “Ai fini della valutazione della responsabilità contrattuale della banca per il caso di utilizzazione illecita da parte di terzi di carta bancomat trattenuta dallo sportello automatico, non può essere omessa, a fronte di un’esplicita richiesta della parte, la verifica dell’adozione da parte dell’istituto bancario delle misure idonee a garantire la sicurezza del servizio da eventuali manomissioni, nonostante l’intempestività della denuncia dell’avvenuta sottrazione da parte del cliente e le contrarie previsioni regolamentari; infatti, la diligenza posta a carico del professionista ha natura tecnica e deve essere valutata tenendo conto dei rischi tipici della sfera professionale di riferimento ed assumendo quindi come parametro la figura dell’accorto banchiere”.


La sentenza

Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza 22 ottobre 2015 – 19 gennaio 2016, n. 806
Presidente Di Palma – Relatore Acierno

Svolgimento del processo

S.G. ha convenuto in giudizio la Cariplo – Cassa di Risparmio di Cagliari, attualmente Intesa BCI s.p.a., deducendo di essere correntista della banca; di aver tentato di eseguire un prelievo bancomat presso di essa il 9/9/1999 senza riuscirci perché l’apparecchio, dopo aver trattenuto la carta, visualizzava la scritta “carta illeggibile” e successivamente “sportello fuori servizio”; di aver immediatamente segnalato l’inconveniente al vicedirettore della filiale che si trovava presso l’istituto e di aver ricevuto l’indicazione di tornare il giorno dopo; di averlo fatto e di aver constatato il mancato rinvenimento della carta predetta. I giorni 9 e 10 settembre ignoti effettuavano consistenti prelievi per oltre 7000 Euro. L’attore affermava di aver comunicato per iscritto l’evento al vice direttore e di aver sporto denuncia all’autorità giudiziaria il successivo 13 settembre.
La banca deduceva la tardività della segnalazione e della denuncia del fatto. Il Tribunale rigettava la domanda rilevando che non era stata eseguita regolare comunicazione entro 48 ore dall’accaduto

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[1] Cass. sent. n. 806/16 del 19.01.16.

[2] Art. 1176, comma 2, cod. civ.

 


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Commenti
2 Feb 2016 alessandro zublena

io mi chiedo solo una cosa,ci sono le telecamere che riprendono una eventuale manomissione,ma il mattino seguente,non vengono controllate?sembra di no,perche’ se cosi’ fosse dovrebbero togliere l’eventuale aggeggio posto nel bamcomat