I fari dell’automobile: obblighi e multe in caso di rottura
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19 Gen 2016
 
L'autore
Temistocle Marasco
 


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I fari dell’automobile: obblighi e multe in caso di rottura

Si rischia la multa in caso di fari non funzionanti o di marcia a fari spenti, laddove vi sia l’obbligo dei fari accesi.

 

La rottura dei fari e, più nello specifico, delle lampadine in esso contenute, è un imprevisto comune per gli automobilisti. Il Codice della Strada considera tra gli elementi fondamentali dei veicoli a motore, da tenere sempre in perfetta efficienza, proprio i “dispositivi di segnalazione visiva e di illuminazione”: in parole povere, frecce e fari [1]. Guidare un’auto con anche solo uno dei fari non funzionanti è un pericolo per la propria sicurezza e anche per quella degli altri. Per tale motivo è prevista una sanzione pecuniaria da 85 a 338 euro [2].

 

Il regolamento di attuazione al Codice della Strada stabilisce con precisione le caratteristiche tecniche degli equipaggiamenti delle vetture. Più nello specifico, i dispositivi di segnalazione visiva e di illuminazione devono essere di tipo approvato per la categoria cui appartiene il veicolo e recare, ben visibili, gli estremi di approvazione. Tali dispositivi devono essere sempre in condizioni di totale efficienza. In particolare, di notte e con atmosfera limpida, le luci di posizione anteriori e posteriori devono essere visibili a una distanza non inferiore a 150 metri; la targa posteriore deve essere leggibile ad almeno 20 metri.

L’altezza da terra e le altre quote di installazione dei dispositivi di segnalazione visiva e di illuminazione devono essere comprese entro i limiti prescritti. Davanti ai dispositivi non devono esservi vetri o schermi non facenti parte dei dispositivi stessi. Qualora vi siano due apparecchi disposti simmetricamente, essi devono essere dello stesso tipo e dello stesso colore. L’orientamento deve essere corretto e, per i proiettori, deve esistere la possibilità di regolazione in orizzontale e in verticale. Nel caso in cui siano installati dispositivi il cui impiego sia consentito in via facoltativa, essi devono essere di tipo approvato e rispondere a quanto stabilito dal regolamento [3].

 

 

Fari accesi: quando e su che strade?

Gli scooter e le moto devono tenere sempre accese le luci di posizione e i fari anabbaglianti. I motociclisti devono tenere accesa anche la luce della targa. Tale obbligo sussiste sia di giorno che di notte e su qualsiasi strada, sia urbana o extraurbana [4].

 

I conducenti degli autoveicoli, invece, devono tenere sempre accese le luci di posizione, i fari anabbaglianti, la luce della targa e, se prescritte, le luci di ingombro, sia di giorno che di notte, solo al di fuori del centro urbano, e cioè sulle autostrade, su strade extraurbane principali e secondarie. In città, invece, l’obbligo di tenere accese le luci di posizione, le luci della targa e, se prescritte, le luci di ingombro, i fari anabbaglianti, sussiste da mezz’ora dopo il tramonto del sole a mezz’ora prima del suo sorgere e, anche di giorno, nelle gallerie, in caso di nebbia, di caduta di neve, di forte pioggia e in ogni caso di scarsa visibilità [5].

 

 


[1] Art. 72 C.d.S.

[2] Art. 79 C.d.S., c. 4.

[3] Appendice VIII dell’art. 237, reg. di esecuzione e di attuazione del C.d.S.

[4] Art. 152 C.d.S.

[5] Art. 153 C.d.S.

 


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