Lavori in casa: basta la SCIA per spostare le pareti delle camere
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21 Gen 2016
 
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Lavori in casa: basta la SCIA per spostare le pareti delle camere

Non serve il permesso di costruire, ma basta la semplice SCIA, per cambiare la distribuzione dei vani come nel caso in cui si spostino i tramezzi fra bagno e cucina.

 

È sufficiente la Scia per tutti quei lavori in casa di spostamento delle pareti e tramezzi, se determinano solo una diversa distribuzione dei vani lasciando tuttavia identica la superficie totale calpestabile senza aumento di volumi nell’immobile. È quanto ha chiarito, di recente, il Tar Lazio [1]. In questi casi, al proprietario dell’immobile non serve dunque il permesso di costruire.

 

Vuoi rendere la camera da letto più grande, prendendo qualche metro dal bagno? Vuoi ricavare un’area “guardaroba” attingendo spazio dal ripostiglio o dalla stanza dei ragazzi? Lo puoi fare senza particolari scartoffie e adempimenti amministrativi. La sentenza in commento, infatti, dà il via libera ai lavori di spostamento delle parenti, alla modifica della dimensioni delle camere, al mutamento – per esempio – della disposizione di bagno e cucina nell’appartamento. Il mero spostamento di tramezzi non comporta aumento di volumi nell’immobile e, dunque, non può essere ritenuto una ristrutturazione edilizia abusiva. Insomma: il proprietario dell’appartamento non deve chiedere autorizzazioni al Comune ma deve solo presentare la cosiddetta Scia. Con la conseguenza che, se dimentica di assolvere anche a quest’ultimo adempimento, se la cava con una semplice sanzione pecuniaria, evitando la demolizione dell’opera.

 

In base all’attuale legge, c’è bisogno della famosa concessione edilizia tutte le volte in cui vengono realizzate modifiche della sagoma, dei prospetti e delle superfici, che sono attività appunto soggette al rilascio del permesso di costruire. Non basta la mera Scia, quindi, nel caso in cui la diversa distribuzione degli spazi interni si inserisce in un più articolato complesso di interventi di ristrutturazione.

 

Al contrario, l’intervento edilizio che comporta soltanto una diversa distribuzione degli spazi interni è subordinato soltanto alla segnalazione di inizio attività. Gli interventi che non comportano modifiche del volume e delle superfici o mutamenti della destinazione d’uso, non sono subordinati al preventivo rilascio del permesso di costruire.


[1] Tar Lazio, sent. n. 11831/15.

 

Autore immagine: 123rf com

 


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