Come riconoscere le offerte di lavoro-truffa
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23 Gen 2016
 
L'autore
Noemi Secci
 


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Come riconoscere le offerte di lavoro-truffa

Offerte di lavoro che si rivelano truffe: come difendersi e scoprirle per tempo, gli indici rivelatori degli imbrogli, quali annunci evitare.

 

Con l’evolversi della crisi, e con la cronicizzazione della disoccupazione, è facile incappare in truffatori pronti ad approfittarsi della fragilità di chi sta cercando lavoro. Così, il web è pieno di allettanti annunci, nei quali si offrono retribuzioni altissime a fronte di un impegno esiguo, o per mansioni generiche che chiunque è in grado di svolgere.

Ma come scoprire se un’offerta di lavoro che ci sembra ottima è in realtà una truffa? Posto che non è possibile giudicare a priori, e che alcune offerte che si sospettano essere false possono poi rivelarsi veritiere, vediamo insieme una carrellata delle principali situazioni dietro le quali, molto probabilmente, si nasconde una “fregatura”.

 

 

Lavoro da casa

Il lavoro da casa non è, di per sé, un imbroglio, tutt’altro: grazie al diffondersi del telelavoro, difatti, è una forma d’impiego che sta conoscendo un grande sviluppo (ve lo dice un’autrice che scrive articoli, effettua docenze e consulenze ormai soltanto online da casa propria). Ciò che costituisce una truffa sono le sedicenti offerte come quelle che propongono di lavorare da casa “con un piccolo investimento”: il più delle volte si tratta di acquistare materiale invendibile, che rimarrà “sulla groppa” dell’ignaro acquirente.

Un classico, in questo senso, è rappresentato dagli annunci nei quali si promette un lauto guadagno per imbustare volantini e scrivere indirizzi: viene richiesto prima un importo per l’invio del materiale, poi un ulteriore importo per acquistare il manuale d’istruzioni. Nel migliore dei casi, ci si troverà pieni di volantini e con un libro totalmente inutile, nel peggiore dei casi si invieranno i soldi senza ricevere né libro né volantini.

Il clichè si ripete costantemente, con innumerevoli variabili: confezionare cornici, decorare ceramiche, timbrare cartoline…

 

 

Lavoro all’estero

Classica è anche la truffa che consiste in una prestigiosa offerta di lavoro all’estero, magari presso un hotel o una struttura che esiste davvero. Chi non esiste sono i referenti, che fanno firmare un contratto di lavoro, magari con “tutti i crismi”, e chiedono una “piccola” cauzione per l’alloggio, la quale sarà restituita non appena giunti sul posto. Arrivati sul luogo, però, non troverete nessuno, o troverete persone completamente ignare dell’imbroglio.

 

 

Inserire annunci online

Altre volte si reperiscono delle offerte molto allettanti, che promettono lauti guadagni in cambio di 5 minuti di lavoro al giorno, consistente nell’inserimento di annunci pubblicitari in diversi siti. Anche per iniziare quest’attività è richiesto un “piccolo investimento”, ma “più è grande la cifra versata, maggiore è la retribuzione per quest’attività”. Inoltre, qualora si reclutino altre persone per effettuare lo stesso genere di attività, si guadagnerà molto di più. Chiaramente un sistema simile non è sostenibile: dopo un primo periodo nel quale la remunerazione c’è (o almeno, appare sul vostro “account”), per qualche misterioso motivo, quando sarete riusciti ad accumulare una discreta sommetta e la vorrete ritirare, accadrà qualcosa d’imprevedibile (disfunzioni tecniche, cambio delle regole aziendali, decidete voi) che ve lo impedirà.

 

 

Multi Level Marketing

Si tratta della classica formula in cui c’è un’azienda che cerca partner, che a loro volta devono procurare nuovi clienti, reclutando altre persone che devono sottoscrivere contratti simili a quello sottoscritto dal partner, ed a loro volta devono reclutare nuove persone, e così via all’infinito…Chiaramente si tratta di uno schema insostenibile, in cui guadagnano solo gli ideatori.

 

 

Trading online

Il trading online non è una truffa, ma la possibilità di vendere ed acquistare strumenti finanziari online, mediante l’accesso a una piattaforma web (a pagamento). È una truffa la promessa di lauti guadagni in pochi minuti: la borsa è un’incognita anche per gli esperti, figuriamoci per chi non ha competenze in materia finanziarie. Chi guadagna di sicuro sono le società di trading, o i broker online, che chiedono una commissione su ogni operazione di acquisto o vendita effettuata su internet. Ancora più rischiose le opzioni binarie, che si basano sulla salita o la discesa di un determinato titolo a brevissimo termine: in pratica, una vera e propria scommessa.

 

Vediamo ora quali sono i maggiori indizi di mancanza di serietà nell’offerta di lavoro.

 

 

Business segreto

Nell’annuncio si promette un impiego prestigioso e con lauti guadagni, ma riservato a pochi eletti: in che cosa consiste l’offerta di lavoro? Non è dato saperlo, è un segreto: per capire in cosa consiste, dovrete iscrivervi a un seminario (a pagamento), acquistare un manuale (sempre a pagamento), oppure creare un account nel “mistico” portale della fantomatica azienda (dietro un cospicuo esborso).

 

 

Arricchirsi con pochi minuti di lavoro al giorno

Si tratta per lo più di offerte appartenenti al “genere” Multi Level Marketing: più persone hai “sotto di te”, più guadagni. Dunque tu non devi far altro che far lavorare gli altri per incassare le loro provvigioni. Questo, almeno, è ciò che gli imbonitori fanno credere, magari riempendo il sito aziendale di testimonianze di persone felici, che in due mesi si sono comprati una villa ai Caraibi e la Ferrari.

Quel che accade, in realtà, è che tutti gli aderenti a questa sorta di piramide sono obbligati a versare una somma agli ideatori del sistema, gli unici, appunto, ad arricchirsi.

 

 

Mansioni poco chiare

Un altro indizio di mancanza di serietà è la scarsa chiarezza delle mansioni previste, specie se accompagnata da frasi come “ottimi guadagni”(o da stipendi inverosimili), “anche senza esperienza”, “decidi tu quando e quanto lavorare”.

 

 

Azienda senza nome

A meno che non si tratti di un’offerta pubblicata da un’Agenzia per il Lavoro, che è tenuta a rispettare la privacy del cliente per conto del quale seleziona personale, il fatto che l’impresa non voglia palesare il nome, o utilizzi un nome di fantasia, non è un buon segno, considerando anche l’obbligatorietà dell’indicazione dei dati aziendali negli annunci lavorativi [1].

 

 

Richiesta di dati

Attenti anche alla richiesta di documenti d’identità, codici fiscali, patenti, tessere sanitarie etc. Quei documenti sono necessari solo all’atto dell’assunzione, ma ai fini del colloquio è sufficiente un curriculum.


[1] D.lgs 276/2003.

 

Autore immagine: 123rf com

 


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