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Lo sai che? Pubblicato il 24 gennaio 2016

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Lo sai che? Il pagamento dell’indennità di malattia

> Lo sai che? Pubblicato il 24 gennaio 2016

Indennità di malattia: come avviene il pagamento, casi di erogazione diretta da parte dell’Inps ed ipotesi particolari.

Anche se, quando un dipendente si ammala, il rapporto di lavoro è sospeso, la malattia è un evento a seguito del quale la legge prevede delle tutele a favore del lavoratore: pertanto, pur non essendo effettuata la prestazione lavorativa, il dipendente ha diritto a un’indennità da parte dell’Inps (in determinati casi integrata dal datore di lavoro, secondo le previsioni dei contratti collettivi).

L’indennità è pari ad una percentuale della retribuzione media giornaliera: normalmente non è dovuta nei primi 3 giorni di assenza, detti periodo di carenza, ed è dovuta in misura pari al 50% sino al 20° giorno di assenza, ed al 66,66% dal 21° giorno, sino ad un massimo di 180 giorni.

Indennità di malattia corrisposta dal datore di lavoro

Nonostante l’indennità di malattia sia a carico dell’Inps, questa viene normalmente erogata al dipendente dal datore di lavoro, assieme allo stipendio mensile.

Il datore di lavoro recupera l’importo anticipato al dipendente conguagliandolo con i contributi previdenziali mensili dovuti: il conguaglio deve poi essere esposto nella denuncia UniEmens del periodo di paga nel quale è stata erogata l’indennità.

Se l’azienda sbaglia nell’erogazione dell’ammontare spettante, può comunque effettuare le dovute correzioni tramite la stesa denuncia UniEmens.

 

Indennità di malattia corrisposta dall’Inps

In determinate ipotesi l’indennità di malattia è invece pagata direttamente dall’Inps al lavoratore avente diritto. In particolare, l’erogazione diretta da parte dell’Istituto spetta:

– ai cosiddetti OTD, i lavoratori agricoli a tempo determinato;

– ai lavoratori stagionali;

-nel caso in cui il datore di lavoro non possa anticipare l’indennità;

– ai lavoratori disoccupati o sospesi che non usufruiscono della Cigo (cassaintegrazione);

– ai dipendenti di aziende sottoposte a procedura concorsuale (fallimento, concordato preventivo, amministrazione controllata, liquidazione coatta amministrativa e amministrazione straordinaria);

– ai lavoratori che ricevono il pagamento diretto della Cigo o della Cassa Integrazione in deroga;

– ai lavoratori aventi diritto all’erogazione diretta secondo disposizioni della DTL (Direzione Territoriale del Lavoro);

– ai dipendenti che si sono ammalati prima che l’azienda cessasse l’attività;

– nel caso in cui il datore di lavoro si sia rifiutato di anticipare l’indennità (in questo caso l’Inps è tenuta a diffidarlo: qualora non adempia entro 30 giorni dal sollecito, l’Istituto procede al pagamento diretto).

Richiesta di pagamento all’Inps dell’indennità di malattia

Nelle ipotesi elencate, di erogazione diretta dell’indennità da parte dell’Inps, il lavoratore è tenuto a presentare una richiesta di pagamento alla sede dell’Istituto territorialmente competente.

All’interno della domanda, il dipendente deve dichiarare:

– di non avere ricevuto da parte dell’azienda/ datore di lavoro nessuna somma per l’evento morboso indennizzabile;

– qualora abbia ricevuto una parte dell’indennità, è tenuto a dichiarare l’ammontare incassato, e l’Istituto liquiderà quanto ancora spettante.

Indennità di malattia per i lavoratori a termine

Per i dipendenti assunti a tempo determinato, il pagamento dell’indennità di malattia è eseguito:

– dal datore di lavoro (che anticipa la prestazione, e la conguaglia con i contributi previdenziali dovuti), per un numero di giorni pari a quelli di attività effettuata alle sue dipendenze;

– direttamente da parte dell’Inps, per le giornate di lavoro svolte presso precedenti datori di lavoro;

– direttamente da parte dell’Inps, qualora nei 12 mesi precedenti la patologia il dipendente abbia lavorato meno di 30 giorni; il periodo indennizzabile massimo, in quest’ipotesi, è pari a 30 giorni nell’anno solare.

note

Autore immagine: 123rf com

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2 Commenti

piantoni giorgio

15 dicembre 2016 alle 18:07

buongiorno mi chiamo piantoni Giorgio abito in piazza baracca 15
20010 Buscate (MI) tel 3407012988 o un invalidità de 46% e richiesta
di invalidità in corso per malati oncologici avuto un incidente sul
lavoro in Svizzera che non mi a più permesso di lavorarci avendo 3
figli minori o chiesto al comune di Buscate di farmi lavorare per
poter dare da mangiare ai miei figli che mi a fatto un contratto
tramite la l’azzienda speciale servizi alla persona per i comuni i
primi sei mesi mi anno fatto lavorare nel comune de Buscate 4 ore al
giorno per 300 euro da fame proprio i restanti 12 mesi a 600 euro per
6 ore facendomi firmare 2 contratti che mi tutelavano solo in caso di
infortunio senza copertura per malattia ne assegni familiari ne
contributi nel frattempo io mi sono ammalato ma non avendo una
copertura per malattia pagata servendomi i soldi per dare da mangiare
ai miei figli sono andato avanti ad antidolorifici in attesa che il
comune di buscate mi assumesse il 24 .09.2010 o avuto un infortunio
col tosasiepi il mio dottore mi a prescritto una visita alle
emorroidi dove tramite una biozzia o scoperto di avere un tumore al
retto che sto curando col chemioterapia e radioterapia la mia domanda
a lei e mi potrebbe controllare se l’azzienda sociale servizi alla
persona che mi a fatto lavorare tramite il comune di Buscate poteva
non darmi una copertura per malattia tramite i 2 contratti che mi a
fatto firmare in comune visto che il terzo contratto di 6 mesi non
me anno dato e mi a dato delle buste paga tutte insieme ciò mi
risulta molto strano e disponibile a visionarli i miei contratti per
capire se potevano non darmi copertura per la malattia che non mi a
permesso di farmi curare e mi a portato ad avere un tumore e ci sono
delle possibilta che mi aiutino ad avere un aiuto per la mia famiglia
con 3 figli minori anche perche sono sotto sfratto e con 290 euro di
invalidita non o da dare da mangiareai miei figli la macchina lo gia
vendurta e anche quel poco oro che avevo fede nuziale compresa spero
di
avere una risposta distinti saluti Piantoni Giorgio

Enrico Baronti

16 dicembre 2016 alle 21:07

Durante lo stato di malattia (ricovero ospedaliero)o ricevuto lettera di licenziamento per giusta causa,e dal quel momento non avrebbero piu’ corrisposto stipendio e contributi previdenziali,sono ancora in fase di malattia (infarto)e sotto controllo medico ospedaliero,da circa 4 mesi,chi mi deve pagare l’inps o il datore del lavoro?? (visto che il licenziamento e arrivato in malattia)grazie della risposta Enrico

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