Forfettario 2016 e nuovi minimi, ingresso e uscita dal regime
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25 Gen 2016
 
L'autore
Noemi Secci
 


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Forfettario 2016 e nuovi minimi, ingresso e uscita dal regime

Contribuenti Minimi e Forfettario 2016: come aderire al nuovo Regime o permanere nel vecchio sistema, requisiti e convenienza.

 

Dal 2016 è definitivamente preclusa, per chi inizia una nuova attività, la possibilità di accedere al Regime dei Minimi [1], un sistema fiscale agevolato che offre una tassazione sostitutiva del 5%, assieme a numerosi altri benefici: è possibile, però, accedere al Nuovo Forfettario 2016. Anche il Forfettario è un sistema fiscale agevolato che offre la tassazione sostitutiva del 5% (per i primi 5 anni di attività, successivamente la tassazione sale al 15%) ed ulteriori benefici, ma l’applicazione dell’imposta si effettua in maniera diversa.

 

Il vecchio Regime dei Minimi può comunque continuare ad essere utilizzato, sino alla naturale scadenza (ed alla permanenza dei requisiti), da chi avesse precedentemente optato in suo favore: vediamo, in questa breve guida, come accedere ed uscire dai due regimi fiscali agevolati, e quale dei due sistemi è il più conveniente.

 

 

Regime dei Minimi: uscita

Innanzitutto, ricordiamo velocemente il funzionamento del “vecchio” regime dei Minimi: il sistema, come accennato, prevede l’applicazione di un’imposta sostitutiva pari al 5%(al posto di Irpef, Irap ed addizionali) da applicare sul reddito professionale o d’impresa (da intendersi, semplificando al massimo, come ricavi meno costi). Tra i principali benefici abbiamo il mancato assoggettamento alle ritenute d’acconto, all’Iva, alla tenuta delle scritture contabili ed agli Studi di settore.

 

Come appena anticipato, nel 2016 non è più possibile accedere ai Minimi, ma è possibile soltanto la permanenza nel Regime, grazie a una specifica clausola di Salvaguardia, o l’uscita dallo stesso.

In particolare, l’uscita dai Minimi può avvenire tramite le seguenti modalità:

 

scadenza naturale del Regime (5 anni di attività o compimento del 35° anno di età);

 

– opzione per il sistema ordinario di applicazione dell’Iva e delle imposte;

 

decadenza dal Regime per mancato rispetto dei requisiti utili alla permanenza(ad esempio superamento della soglia di ricavi di 30.000 euro);

 

– applicazione del sistema Forfettario (in questo caso è possibile applicare, per i primi 5 anni di attività, la tassazione sostitutiva al 5% anziché al 15%).

 

Per conoscere nel dettaglio i requisiti utili all’accesso ed alla permanenza nel Regime dei Minimi ed in quello Forfettario, si veda: Regime Forfettario, nuovi Minimi 2016.

 

Per quanto concerne l’applicazione del Sistema Forfettario al posto dei Minimi, non è necessaria una specifica opzione, poiché il Forfettario è il regime naturale per le imprese ed i professionisti che possiedono i requisiti per l’accesso e la permanenza nel sistema.

 

 

Regime Forfettario: ingresso

Come appena detto, per accedere al Forfettario, qualora l’impresa o il professionista possieda i requisiti, non è necessaria una specifica opzione, in quanto si tratta di un regime naturale: pertanto, secondo una recente comunicazione dell’Agenzia delle Entrate, il contribuente avente requisiti che intenda avvalersi del Forfettario non deve effettuare alcun adempimento [2].

 

È invece necessaria l’opzione esplicita per il Forfettario in sede di avvio attività. In questo caso, infatti, il contribuente, nella compilazione del modello AA9/12 (contenente la dichiarazione di inizio dell’attività), deve manifestare l’adesione, all’interno del Quadro B, sezione “regimi fiscali agevolati”, utilizzando il codice 2 , “Regime forfettario dei contribuenti esercenti attività d’impresa, arti o professioni .

 

 

Regime Forfettario: uscita

L’uscita dal regime Forfettario può avvenire:

 

automaticamente, qualora venga meno una delle condizioni necessarie alla permanenza nel sistema: l’uscita non è immediata, ma parte dall’anno successivo a quello della perdita dei requisiti;

 

– dietro apposita opzione per l’applicazione ordinaria dell’Iva e delle imposte (l’opzione ha validità almeno triennale).

 

 

Minimi o Forfettario: qual è il regime più conveniente?

Per chi può ancora fruire del regime dei Minimi, ed è indeciso in merito all’eventuale passaggio al Forfettario, possono essere utili i seguenti schemi di confronto.

 

 

Minimi- Forfettario: ipotesi di un professionista con rilevanti costi da dedurre

 

 

  Regime dei Minimi
Regime Forfettario (agevolazione primi 5 anni di attività)
Ricavi 20.000 euro
Spese 10.000 euro 10.000 euro (non deducibili)
Reddito imponibile lordo 20.000-10.000=10.000 20.000*78% =(applicazione coefficiente di redditività
Contributi previdenziali 2.772 euro(ipotesi contribuzione Gestione separata: aliquota 2016 27,72%) 4.324,32 euro(ipotesi contribuzione Gestione separata: aliquota 2016 27,72%)
Reddito imponibile netto 10.000 – 2.772 = 7.228 euro 15.600
Imposta sostitutiva 5% 5%
Imposta sostitutiva 7.228* 5% = 361,40 euro 11.276

 

Come si evince dai calcoli, la convenienza del Forfettario è minore rispetto a quella prevista dai Minimi, in quanto è possibile dedurre dal reddito i soli contributi previdenziali.

Vediamo ora un secondo confronto, basato sulla situazione di un professionista con spese molto esigue:

 

  Regime dei Minimi
Regime Forfettario (agevolazione primi 5 anni di attività)
Ricavi 20.000 euro
Spese 1.000 euro 1.000 euro (non deducibili)
Reddito imponibile lordo –20.000-1.000= 19.000 euro 20.000*78% =(applicazione coefficiente di redditività
Contributi previdenziali 5.266,80 euro(ipotesi contribuzione Gestione separata: aliquota 2016 27,72%) 4.324,32 euro(ipotesi contribuzione Gestione separata: aliquota 2016 27,72%)
Reddito imponibile netto 19.000 – 5.267 = 13.733 euro 15.600
Imposta sostitutiva 5% 5%
Imposta sostitutiva 13.733 11.276

 

In questo caso, la convenienza è maggiore con l’adesione al Forfettario. In base a quanto osservato, è necessario, prima di esprimere un’opzione e di aderire al nuovo regime, effettuare un’attenta valutazione, che si basi sulle spese previste.


[1] D.L. 98/2011.

[2] C.M. 6/E/2015.

 

Autore immagine: 123rf com

 


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