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News Pubblicato il 25 gennaio 2016

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News Abolito il ticket per 203 prestazioni mediche

> News Pubblicato il 25 gennaio 2016

Entra in vigore la stretta sulle prescrizioni di visite, prestazioni mediche ed esami, che, se non assolutamente necessari, dovranno essere interamente pagati dal cittadino.

È appena entrato in vigore il cosiddetto Decreto Appropriatezza, ossia la normativa che prevede il taglio del ticket per 203 prestazioni sanitarie.

Per le prestazioni comprese tra le 203 “incriminate”, in pratica, si può fruire del ticket soltanto dietro apposita prescrizione medica, in caso contrario il cittadino è obbligato a pagare di tasca l’intero costo: ottenere la prescrizione, peraltro, non è semplice, poiché sono previste delle sanzioni piuttosto salate per i medici, qualora prescrivano prestazioni non strettamente necessarie.

Com’è logico, il Decreto ha scatenato accese polemiche in tutt’Italia, poiché metterebbe, a detta di molti, a repentaglio la salute dei cittadini, negando l’accesso ad esami fondamentali e terapie.

Il Governo, invece, sostiene di non aver leso il diritto alla salute, poiché le prestazioni possono essere coperte dal ticket qualora siano rispettate le condizioni di erogabilità previste dal Decreto.

Per comprendere meglio la portata della normativa, analizziamo le principali prestazioni “fuori tutela” e le condizioni di erogabilità correlate.

Prestazioni escluse: quali settori

Innanzitutto, le aree a cui appartengono le 203 prestazioni “fuori ticket” sono:

odontoiatria;

– genetica;

– radiologia diagnostica;

– esami di laboratorio;

dermatologia allergologica;

– medicina nucleare.

Per ciascuna delle prestazioni riportate nel Decreto, appartenenti agli elencati settori, le condizioni di erogabilità devono essere valutate in base allo stato personale e clinico del beneficiario ed alla finalità terapeutica, diagnostica, prognostica o di monitoraggio.

Ma quali sono, nel concreto, le prestazioni sanitarie e le condizioni per ottenerle senza pagarne l’intero costo?

Prestazioni odontoiatriche

Iniziamo dalle prestazioni odontoiatriche; tra queste compaiono:

estrazione di denti permanenti, decidui o di altri denti;

interventi chirurgici ed asportazione di lesioni dentarie.

Tali prestazioni possono essere prescritte soltanto in condizioni di vulnerabilità sanitaria o sociale.

Per alcune prestazioni odontoiatriche, quali i trattamenti con apparecchi fissi e mobili, è richiesto un indice IOTN pari a 4/5: si tratta dell’indice di necessità del trattamento, che è espresso in una scala da 1 a 5, dove 5 esprime la maggiore gravità delle condizioni del paziente. Ciò significa che tali prestazioni potranno essere erogate solamente in “casi-limite”.

Condizioni di vulnerabilità sanitaria e sociale

Le condizioni di vulnerabilità sanitaria sono differenti a seconda delle specifiche patologie: in generale, si parla di vulnerabilità sanitaria laddove la cura sia assolutamente necessaria.

Le condizioni di vulnerabilità sociale sono invece intese quali situazioni di svantaggio economico correlate di norma al basso reddito e alla marginalità o all’esclusione sociale, che impediscono l’accesso alle cure a pagamento.

Le condizioni di svantaggio economico sono individuate dalle singole Regioni, nella maggioranza delle ipotesi in base all’indice Isee (il quale rileva la situazione economica del nucleo familiare anche in base al patrimonio mobiliare ed immobiliare).

Considerata l’esiguità degli stanziamenti regionali in materia sanitaria, nonché l’endemica mala gestione in tale ambito, è scontato che il cittadino possa rientrare nelle condizioni di vulnerabilità sanitaria e sociale soltanto in ipotesi “estreme”.

 

Prestazioni di radiologia diagnostica

Tra le prestazioni fuori tutela nell’ambito della radiologia, il Decreto enumera:

– diverse tipologie di tomografia computerizzata;

-diverse tipologie di risonanza magnetica nucleare;

– la densitometria ossea.

Tali esami (esclusa la densitometria ossea), nella maggioranza delle ipotesi, possono essere prescritti solo in presenza di patologia oncologica o sospetto oncologico.

Chiaramente, in caso di sospetto, sarà il medico a doversi prendere la responsabilità di prescrivere l’esame, ed a rischiare le sanzioni economiche previste per “prestazione inappropriata”.

Prestazioni di laboratorio e di genetica

È lungo ed articolato, poi, l’elenco delle prestazioni di laboratorio (in pratica, le analisi del sangue, delle urine e simili) tagliate fuori dalla tutela: ad esempio, le analisi relative al colesterolo ed ai trigliceridi possono essere prescritte solo ai soggetti con più di 40 anni, con malattie cardiovascolari, fattori di rischio cardiovascolare o familiarità per malattie dismetaboliche, dislipidemia o eventi cardiovascolari precoci.

Relativamente alle prestazioni di laboratorio e di genetica, le analisi “superflue”, secondo il Governo, sono 140: in alcuni casi, la prescrizione può essere effettuata solo qualora vi sia un carcinoma da monitorare, in altri casi qualora vi sia una malattia epatica in corso o a scopo di trapianto.

La costante, ad ogni modo, è quella di limitare al minimo le prestazioni preventive, e di tutelare il soggetto solo laddove sia già ammalato: una linea d’azione che certamente non rispetta il detto “è meglio prevenire che curare”, e che preferisce risparmiare nella prevenzione, senza pensare al rischio di moltiplicare le spese relative alle successive cure. Sempre che non s’intenda lasciare, in futuro, il cittadino totalmente sprovvisto di tutela anche laddove sia già malato: in un’ottica di tagli, pardon “razionalizzazioni”, è facile che si arrivi anche a questo, in un giorno non lontano.

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17 Commenti

montefiore emilio

26 gennaio 2016 alle 20:57

e giusto

Pino De Grada

27 gennaio 2016 alle 10:32

Non è l’abolizione del ticket, ma l’esclusione dalla assistenza sanitaria !!

Isabella Lasagna

27 gennaio 2016 alle 12:31

scusate ma in tutto questo che tagli per prestazioni sanitarie sono stati previsti per politici e parenti vari?????????

Andrae Axe

27 gennaio 2016 alle 14:05

Scusate ma è INACCETTABILE : Vanno Tagliati gli Sprechi, non il Servizio !!

: persino in TV ..da Striscia alle Iene a Report : TUTTI ci hanno fatto vedere i VERI SPRECHI :

QUELLI vanno TAGLIATI ! !

Non il SERVIZIO !!

Sprechi per MILIONI di EURO : merce Stra-Pagata dal SSN : lo sappiamo tutti !

Se Paghiamo le TASSE = Vogliamo Assistenza Sanitaria

Poche Storie !

..Altrimenti Togliamo le Tasse = ci paghiamo Assicurazione Sanitaria

vincenzo romano

27 gennaio 2016 alle 18:24

Oggi apprendiamo che sono stati tagliati tanti farmaci e aboliti molti esami, e noi che facciamo? Nulla.Dovremmo risentirci per tutto ciò e protestare vivamente, e non stare passivamente ad arrendere.

GUIDI LUCIANO

27 gennaio 2016 alle 20:47

CI MANCA SOLO DI PAGARE ANCHE I RICOVERI OSPEDALIERI!!!!!

Saglio Ponci Pier Alberto

28 gennaio 2016 alle 00:39

Dobbiamo cominciare ad organizzarci seriamente, uniamoci tutti insieme per combattere le varie ingiustizie!!!!!!
Creiamo il nostro movimento, non facciamoci piú mettere i piedi in testa!!!!!!!!!!
Alberto

Vilma La Terza

28 gennaio 2016 alle 18:00

Signor Guidi, non si preoccupi arriverà anche quello!!

Enrico Contenti

28 gennaio 2016 alle 20:11

Il PAGAMENTO DEI RICOVERI E’ GIA’ ARRIVATO: mia madre ha dovuto compilare una dichiarazione INPS per il periodo di ricovero per un intervento urgente (circa due mesi di degenza). Per quel periodo le è stato sottratto il trattamento pensionistico, che, tra l’altro, le è necessario per pagarsi (in parte) una struttura di assistenza convenzionata col Servizio Sanitario Nazionale!

Bice

29 gennaio 2016 alle 00:02

Comeee si pagano anche i ricoveri in ospedale???

Gaia Scola

29 gennaio 2016 alle 00:10

Che vi possa distorcere il padre eterno in un letto di ospedale,
vi possa venire un male fulminante e nulla potrete fare con i vostri maledetti soldi,
fra tante persone che vi buttano iettature state certi che qualcuna vi colpirà.

Miss X

29 gennaio 2016 alle 15:34

Sempre peggio!!!! Continuando di questo passo tra poco ci chiederanno anche di preventivare il nostro funerale e, ovviamente, di pagarcelo in anticipo….

gio

30 gennaio 2016 alle 17:29

Popolo italianooo,
ma voi siete ancora convinti di vivere in un paese democratico?
noi viviamo in un paese dittatoriale camuffato da democrazia.
è ora di fare una rivolta popolare

bruna boselli

30 gennaio 2016 alle 19:17

Non è abolito il ticket, è che si dovranno pagare le prestazioni! Che titolo furviante, cancellatelo!!!!!!!

gian carlo guidi

31 gennaio 2016 alle 08:40

vorrei sapere in parole povere se e possibile avere in protesi dentantale ( dentiera) sono pensionato percepisco la sociale e non ho altri redditi usufruisco dell esenzione

Raffaela Idili

27 febbraio 2016 alle 19:56

alla faccia della prevenzione !!!
vergogna, toglierci il diritto di curarci .

luciano taddei

28 febbraio 2016 alle 11:45

ma lo sapete che nel lazio se paghi il ticket (quindi non sei esente) la spesa per le ricette fatte dal medico su fogli bianchi (quindi a proprio carico) è inferiore (a volte molto) al costo delle stesse prestazioni richieste su ricetta del ssn?

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