Avvocati e deontologia: cambia il dovere di corretta informazione
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26 Gen 2016
 
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Avvocati e deontologia: cambia il dovere di corretta informazione

Avvocati su internet: il Cnf ha approvato la nuova versione dell’art. 36 del Codice deontologico.

 

Deontologia forense: viene modificato il dovere di corretta informazione previsto dall’art. 35 del relativo codice. Lo scorso 22 gennaio, il CNF ha approvato la nuova versione della norma dedicata al Dovere di corretta informazione dopo aver raccolto i pareri favorevoli dei Consigli degli Ordini, interpellati con la consultazione telematica, ed è stata così confermata dal plenum. In particolare la modifica riguarda la cancellazione dei commi 9 e 10 che riguardavano le attività e le comunicazioni dell’avvocato sul web.

 

In particolare, dette disposizioni prevedevano:

 

9. L’avvocato può utilizzare, a fini informativi, esclusivamente i siti web con domini propri senza reindirizzamento, direttamente riconducibili a sé, allo studio legale associato o alla società di avvocati alla quale partecipi, previa comunicazione al Consiglio dell’Ordine di appartenenza della forma e del contenuto del sito stesso.
10. L’avvocato è responsabile del contenuto e della sicurezza del proprio sito, che non può contenere riferimenti commerciali o pubblicitari sia mediante l’indicazione diretta che mediante strumenti di collegamento interni o esterni al sito.

 

Le forti polemiche che aveva innescato l’interpretazione letterale delle citate norme, non in linea certamente con i tempi e, soprattutto, con quanto ormai avviene da tempo, hanno consigliato bene il C.N.F. di rivedere la propria posizione e “liberalizzare” l’uso di internet.

 

La modifica è così volta a chiarire la portata della norma che disciplina il dovere di corretta informazione, aprendo alla libertà dei mezzi comunicativi “quale che sia il mezzo utilizzato per rendere le informazioni”, eliminando il riferimento specifico alla disciplina dei siti web.

 

Ne consegue che l’avvocato ha ora la possibilità di utilizzare qualsiasi mezzo (e dunque anche siti web con o senza re-indirizzamento), purché l’informazione rispetti i doveri di verità, correttezza, trasparenza, segretezza e riservatezza, facendo in ogni caso riferimento alla natura e ai limiti dell’obbligazione professionale.

 

La modifica in oggetto entrerà in vigore a seguito della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.


Autore immagine: 123rf com

 


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