Tabelle millesimali, revisione all’unanimità
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27 Gen 2016
 
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Tabelle millesimali, revisione all’unanimità

Deliberazioni condominiali sulle modifiche delle tabelle millesimali e valori proporzionali delle unità immobiliari: la delibera dell’assemblea di condominio va presa all’unanimità.

 

Condominio: le tabelle millesimali si approvano e si modificano solo con l’unanimità dei voti espressi in assemblea; se non si forma una volontà comune, il condomino controinteressato alla modifica può sempre ricorrere in tribunale perché, nominato un consulente tecnico d’ufficio, provveda a verificare se i calcoli sono corretti e a modificare le relative percentuali. È quanto ricorda il tribunale di Milano con una recente sentenza [1].

 

È nulla la delibera dell’assembla che approva le nuove tabelle millesimali in assenza della unanimità dei consensi di tutti i condomini; pertanto non si può approvare il riparto delle spese condominiali sulla base delle nuove quote di proprietà.

 

Le Disposizioni di attuazione del Codice civile [2] prevedono inoltre che le tabelle millesimali, di regola, siano modificate o rettificate all’unanimità dei consensi di tutti i condomini a eccezione di due casi in cui la modifica e/o la rettifica può avvenire, anche nell’interesse di un solo condòmino, con la maggioranza qualificata degli intervenuti in assemblea che rappresentano almeno la metà del valore dell’edificio; tali due eccezioni si verificano quando:

 

– risulta che le tabelle siano conseguenza di un errore: si pensi al caso del costruttore dell’edificio che, una volta proceduto al frazionamento e alla vendita delle singole unità immobiliari, abbia allegato ai singoli rogiti notarili le tabelle millesimali già predisposte ma affette da errori di calcolo o da incongruenze nell’applicazione dei coefficienti;

 

– oppure nel caso in cui lo stabile sia stato interessato, nel corso del tempo, da interventi su porzioni di proprietà esclusiva che abbiano alterato per più di un quinto il valore proporzionale dell’unità immobiliare anche di un solo condomino, modificando così la proporzione originaria tra le singole unità immobiliari: si pensi a sopraelevazioni, incremento di superfici o incremento o diminuzione di unità immobiliari come la copertura di un terrazzo di proprietà esclusiva con conseguente aumento di volumetria o il recupero del sottotetto privato.

 

Fuori da queste ipotesi straordinarie, invece, è sempre necessaria l’unanimità dei consensi di tutti i condomini così come imposto dalla legge di riforma del condominio del 2012 [3], andando contro un precedente parere delle Sezioni Unite della Cassazione del 2010 [4].


[1] Trib. Milano sent. n. 14957/2015.

[2] Art. 69 disp. att. cod. civ.

[3] Legge 220/2012.

[4] Cass. S.U. sent. n. 18477/2010.

 

Autore immagine: 123rf com

 


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Commenti
10 Mar 2016 Luciano

é possibile avere copia di questa sentenza ?