Autovelox: multa nulla se non segnalato a distanza regolamentare
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29 Gen 2016
 
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Redazione
 


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Autovelox: multa nulla se non segnalato a distanza regolamentare

Nullo il verbale emesso con l’autovelox se c’è il cartello stradale con il preavviso del controllo elettronico della velocità posto a una distanza congrua.

 

Gli automobilisti devono essere sempre avvisati, con l’apposita segnaletica stradale, della presenza di autovelox o altri dispositivi di controllo elettronico, onde orientarne la condotta di guida e preavvertirli del possibile accertamento di infrazioni. È quanto chiarito dal Tribunale di Campobasso [1], in questo modo, ha annullato una multa per eccesso di velocità a causa dell’assenza del cartello di preavviso dell’autovelox.

È nulla – si legge in sentenza – la multa tramite strumenti di controllo automatici se, sulla stessa strada, al termine di tutte le diramazioni e possibili incroci, non vi è alcuna segnalazione che avverta l’automobilista della presenza di autovelox e altri rilevatori elettronici di velocità lungo il medesimo tratto di strada.

 

Per conoscere le distanze tra autovelox e segnaletica, consulta la nostra guida “Autovelox e distanze“.

 

Il dispositivo deve essere sempre posizionato a una distanza congrua rispetto al cartello stradale di avviso. Infatti – scrive il giudice – “in materia di accertamento di violazioni delle norme sui limiti di velocità, compiuta a mezzo di apparecchiatura di controllo, comunemente denominata autovelox, la legge [2] non prevede un obbligo rilevante esclusivamente nell’ambito dei servizi organizzativi interni alla pubblica amministrazione, ma è finalizzato ad informare gli automobilisti della presenza dei dispositivi di controllo medesimi, onde orientarne la condotta di guida e preavvertirli del possibile accertamento di infrazioni; ne consegue che la violazione di tale previsione cagiona la nullità della sanzione eventualmente irrogata”.

 

 

Incroci, intersezioni, imbocchi e deviazioni

Nel caso in cui la strada sia interessata da intersezioni o incroci che, quindi, facciano confluire sulla stessa altre auto provenienti da vie secondarie, il cartello di avviso della presenza dell’autovelox va ripetuto; esso cioè non può essere posto prima di tali confluenze, posto che altrimenti, chi imbocca la strada in un momento successivo, non è posto nella condizione di poter leggere l’avviso.

 

La questione è stata già chiarita dalla Cassazione la quale ha detto che: “La legittimità delle sanzioni amministrative irrogate per eccesso di velocità, accertate mediante autovelox, è subordinata alla circostanza che la presenza della postazione fissa di rilevazione della velocità sia stata preventivamente segnalata. Ne consegue, nel caso in cui la postazione anzidetta si trovi su una strada alla quale si acceda da altra strada ad essa intersecatasi, che la preventiva segnalazione, perché possa utilmente spiegare i suoi effetti di avvertimento, deve essere posta a congrua distanza tra la predetta intersezione e la successiva postazione fissa di rilevazione della velocità; è compito dell’amministrazione provare siffatta circostanza, ove non altrimenti risultante dal verbale di accertamento dell’infrazione.

 

 

La vicenda

Nel caso specifico il conducente dell’auto viaggiava su una strada secondaria tra il cui sbocco e il luogo ove era installato il dispositivo non vi erano segnali atti ad informare gli automobilisti della presenza del rilevatore di velocità. A conferma dell’assenza di segnaletica, non solo le foto mostrate dall’automobilista ma anche la testimonianza dei tecnici dell’Anas.


[1] Trib. Campobasso, sent. 703/2014.

[2] L. n. 168/2002

 


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Commenti
11 Mar 2016 leodogario sanino

buongiorno a tutti, sarebbe utile sapere se è possibile violare qualcosa che non esiste…vedasi i cartelli non conformi al C.d.S. (ceh sono la maggioranza), e come contestare i verbali