Prescrizione bollette gas e luce e lettura del contatore
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29 Gen 2016
 
L'autore
Maria Monteleone
 


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Prescrizione bollette gas e luce e lettura del contatore

Prescrizione quinquennale delle bollette gas e luce, periodicità di lettura del contatore e di invio delle fatture.

 

Le bollette gas e luce sonno soggette al termine di prescrizione breve di cinque anni. La legge stabilisce infatti che tutto ciò che deve pagarsi periodicamente ad anno o in termini più brevi è soggetta a prescrizione quinquennale [1].

Di conseguenza l’ente fornitore non può pretendere somme per consumi relativi ad annualità troppo remote, sempre che non abbia inviato nel frattempo dei solleciti di pagamento all’utente. I solleciti, infatti, se inviati tramite raccomandata a/r, hanno l’effetto di interrompere il termine di prescrizione e farlo decorrere nuovamente.

 

Per esempio: Enel non può pretendere nel 2016 il pagamento di bollette relative al 2010; se però tra il 2010 e il 2015 ha inviato un sollecito, la prescrizione si è interrotta con l’effetto dell’applicazione di un nuovo termine di cinque anni.

 

 

Da quando decorre il termine di prescrizione

Pur essendo certo il termine di prescrizione applicabile alle bollette, vi è confusione sul momento a partire dal quale deve calcolarsi il termine stesso.

 

Difatti, secondo i fornitori, la prescrizione inizia a decorrere dal momento in cui viene inviata la fattura di conguaglio.

In realtà non è e non può essere così perché un simile ragionamento consentirebbe di spostare la decorrenza del termine a piacimento del fornitore, il quale potrebbe pretendere delle somme anche dopo dieci anni dai consumi di riferimento con il semplice invio del conguaglio complessivo.

 

La legge stabilisce che la prescrizione decorre dal momento in cui il diritto può essere fatto valere; in questo caso, dal momento in cui il fornitore può pretendere il pagamento della bolletta. Tale momento coincide allora con quello in cui il fornitore può fare la lettura del contatore e rilevare i consumi dell’utente.

Occorre dunque individuare la periodicità con cui il fornitore deve effettuare la lettura del contatore.

 

 

Periodicità letture contatore

La lettura del contatore gas deve essere effettuata:
– per contratti in maggior tutela con consumi annuali inferiori a 500 smc, una volta l’anno e l’intervallo tra due letture consecutive non può essere inferiore a 6 mesi o superiore a 13;
– per contratti in maggior tutela con consumi annuali tra 500 e 5000 smc/anno, 2 volte l’anno e l’intervallo tra due letture consecutive non può essere inferiore a 3 mesi o superiore a 7;
– per contratti a mercato libero, la periodicità delle letture è quella prevista dal contratto stesso.
La lettura del contatore energia elettrica deve essere effettuata:

 

– in caso di contatore elettronico con rilevamento della lettura a distanza, almeno una volta al mese;
– in caso di contatore tradizionale o di contatore elettronico non ancora attivato per la rilevamento a distanza, almeno una volta all’anno.

 

Dunque, le bollette sono prescritte se tra la data in cui il fornitore avrebbe potuto/dovuto effettuare la lettura ed emettere il relativo conguaglio e la data in cui chiede il corrispettivo all’utente (con l’invio della bolletta), sono decorsi più di cinque anni e non sono stati inviate nel frattempo altre comunicazioni ufficiali aventi data certa.

 

 

Periodicità bollette

In ogni caso, l’utente ha diritto di ricevere periodicamente le bollette luce e gas in modo da conoscere i propri consumi [2].

 

In particolare la bolletta del gas deve essere inviata con cadenza:

 

– quadrimestrale in caso di consumi annuali inferiori a 500 smc;

– trimestrale in caso di consumi annuali tra 500 e 5.000 smc;

– mensile in caso di consumi oltre 5.000 smc.

 

Per le bollette dell’energia elettrica, invece, è stabilità una periodicità bimestrale.

 

Qualora l’utenza luce o gas sia soggetta a libero mercato, la periodicità è quella stabilita dal contratto.

 

Il mancato rispetto della periodicità delle letture del contatore comporta il riconoscimento a favore dell’utente di un indennizzo automatico (per il gas l’indennizzo va dai 35 ai 70 euro in base al ritardo dell’accredito della somma [3]).


[1] Art. 2948 cod. civ.

[2] Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico, Delibera 477/2013.

[3] Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico, Delibera 574/2013.

 

Autore immagine: 123rf com

 


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