Pensione anticipata contributiva: i requisiti per anno di nascita
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30 Gen 2016
 
L'autore
Noemi Secci
 


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Pensione anticipata contributiva: i requisiti per anno di nascita

Pensione anticipata per chi non possiede contributi al 31 dicembre 1995: i requisiti secondo la data di nascita, la scheda con l’anno di pensionamento, il requisito d’età e il raggiungimento del requisito entro il 31 dicembre di ciascun anno.

 

I lavoratori che non possiedono contributi precedenti al 1996 possono usufruire della pensione anticipata contributiva (poiché il trattamento è calcolato interamente col sistema contributivo) che si basa sui requisiti d’età e sul possesso di almeno 20 anni di contributi.

È inoltre necessario, per il diritto al trattamento, che l’assegno di pensione spettante sia pari almeno a 2,8 volte l’assegno sociale.

 

Nella seguente scheda abbiamo riassunto i requisiti di età per la pensione sino al 2050 e la possibilità di raggiungere il requisito entro il 31 dicembre di ogni anno, a seconda della propria data di nascita.

 

 

Pensione anticipata contributiva: requisiti d’età e per anno di nascita

Anno di pensionamento
Requisito d’età
Raggiungimento del requisito al 31 dicembre se il
soggetto è nato entro il
2012 63 anni
2013 63 anni e 3 mesi
2014 63 anni e 3 mesi
2015 63 anni e 3 mesi 01-ott-52
2016 63 anni e 7 mesi 01-giu-53
2017 63 anni e 7 mesi 01-giu-54
2018 63 anni e 7 mesi 01-giu-55
2019 63 anni e 11 mesi 01-feb-56
2020 63 anni e 11 mesi 01-feb-57
2021 64 anni e 2 mesi 01-nov-57
2022 64 anni e 2 mesi 01-nov-58
2023 64 anni e 5 mesi 01-ago-59
2024 64 anni e 5 mesi 01-ago-60
2025 64 anni e 8 mesi 01-mag-61
2026 64 anni e 8 mesi 01-mag-62
2027 64 anni e 11 mesi 01-feb-63
2028 64 anni e 11 mesi
01-feb-64
2029 65 anni e 1 mese
01-dic-64
2030 65 anni e 1 mese 01-dic-65
2031 65 anni e 3 mesi 01-ott-66
2032 65 anni e 3 mesi 01-ott-67
2033 65 anni e 5 mesi 01-ago-68
2034 65 anni e 5 mesi 01-ago-69
2035 65 anni e 7 mesi 01-giu-70
2036 65 anni e 7 mesi 01-giu-71
2037 65 anni e 9 mesi 01-apr-72
2038 65 anni e 9 mesi 01-apr-73
2039 65 anni e 11 mesi 01-feb-74
2040 65 anni e 11 mesi 01-feb-75
2041 66 anni e 1 mese 01-dic-75
2042 66 anni e 1 mese 01-dic-76
2043 66 anni e 3 mesi 01-ott-77
2044 66 anni e 3 mesi 01-ott-78
2045 66 anni e 5 mesi 01-ago-79
2046 66 anni e 5 mesi 01-ago-80
2047 66 anni e 7 mesi 01-giu-81
2048 66 anni e 7 mesi 01-giu-82
2049 66 anni e 9 mesi 01-apr-83
2050 66 anni e 9 mesi 01-apr-84

 

Dalla tabella emerge una pensione anticipata che di “anticipo” ha ben poco, visti i requisiti di età abbastanza elevati richiesti.

Peraltro, come dicevamo, una pensione non facile da raggiungere, considerato che l’assegno deve superare di 2,8 volte l’assegno sociale.

Ad esempio, chi volesse fruire del trattamento nel 2016, dovrebbe ottenere una pensione pari ad almeno 1.255 euro mensili. Considerando che il coefficiente di trasformazione relativo all’età pensionabile attuale di 63 anni e 7 mesi è pari a 5,094, per arrivare a 1.255 euro di pensione sarebbe necessario un montante contributivo di oltre 320.000 euro. Montante non raggiungibile con semplicità nemmeno con oltre 40 anni di contributi, se prendiamo in considerazione anche l’esiguità delle rivalutazioni, destinate ad aumentare in misura sempre minore i contributi accantonati.

 

 

Pensione anticipata contributiva: quali alternative

In alternativa al pensionamento anticipato col contributivo, i lavoratori potranno fruire della pensione anticipata ordinaria, che non ha limiti minimi di ammontare dell’assegno: gli anni di contributi richiesti, però, sono attualmente 41 e 10 mesi per le donne e 42 e 10 mesi per gli uomini. Nel 2050 diverranno, rispettivamente, 45 e 46 anni.

Sarà possibile, poi, utilizzare la pensione di vecchiaia ordinaria, per la quale è previsto però il superamento dell’assegno sociale di 1,5 volte: inoltre, l’età per la vecchiaia, che è attualmente pari a 66 anni e 7 mesi per gli uomini ed a 65 anni e 7 mesi per le donne (66 anni e 1 mese per le lavoratrici autonome), sarà pari, nel 2050, a 69 anni e 9 mesi per tutti.

 

Ultima spiaggia, non sottoposta alla previsione di un trattamento minimo, la pensione di vecchiaia contributiva, la quale richiede solo 5 anni di contributi: tuttavia, mentre il requisito attuale per accedervi è pari a 70 anni e 7 mesi, nel 2050 sarà pari a 73 anni e 9 mesi.

 

Come riusciranno i giovani lavoratori di oggi a restare in attività sino a quell’età, per ora, è un mistero: forse chi ha stabilito l’attuale normativa pensionistica non ha pensato all’aumentare delle patologie legate all’età, né al crescente precariato, ormai endemico anche per i lavoratori con carriere avanzate.


 


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Commenti
18 Feb 2016 sonia agrate

buongiorno, quindi io che ho iniziato a lavorare a 17 anni nel 1987, con 41 anni e 10 mesi, quindi a circa 59 anni, potrei andare in pensione? ho capito male?

 
18 Apr 2016 carlo spina

ciao io ho una pensione che sarebe la io o 63 sono del 53 il mese di marzo con i contributi firucativi penso che sono 18 o 19 anni la pensione io prendo 502 euro se vado in pensione quando vado a prendere dico che la pensione io la prendo da 2 anni il prossimo anno ho le visite ma ho molte padiologie vi soluto e vorei qualche risposta

 
18 Apr 2016 berlese oriella

sono nata 15/8/1952 ho versamenti di contributi per 814 settimane maturati prima del 1992. Sono autorizzata alla contribuzione volontaria con decorrenza dal 29/9/1984. Non ho mai versato contributi volontari. Quando andrò in pensione? Grazie e saluti

 
15 Ago 2016 muntean angelica danuta

Sono infermiera prof.,e ho lavorato in Italia 7 anni col contratto di lavoro.Per favore posso sapere quanto prederro come pensione e quando.Ho lavorato dal 200
5-2013.adesso ho 55 anni.grazie