Pensione anticipata, i requisiti sino al 2050
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30 Gen 2016
 
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Noemi Secci
 


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Pensione anticipata, i requisiti sino al 2050

Pensione anticipata ordinaria Legge Fornero: i requisiti per ottenere il trattamento per lavoratori e lavoratrici, pubblici e privati, sino al 2050.

 

Dal 2012 non è più possibile conseguire la pensione di anzianità, poiché a tale prestazione è subentrata la pensione anticipata, istituita dalla Legge Fornero: questo nuovo trattamento si basa sui contributi versati nell’arco della vita lavorativa.

Non è previsto, come avveniva per il trattamento di anzianità, un requisito utile al pensionamento basato sulla sommatoria di età e contribuzione (le cosiddette quote), ma l’unica condizione per collocarsi a riposo è il possesso di un numero minimo di contributi.

 

 

Pensione anticipata e penalizzazione

L’età pensionabile è comunque rilevante per determinare la decurtazione percentuale della pensione: difatti, per chi si pensiona con meno di 62 anni, è applicata una penalizzazione pari all’1% annuo, per ogni anno dal 60° al 62°, e pari al 2%, per ogni anno sotto il 60°.

Grazie alla Legge di stabilità 2015, nessuna decurtazione può essere applicata a chi matura i requisiti entro il 31 dicembre 2017, anche se si pensiona in un secondo momento.

 

Pensione anticipata: requisiti sino al 2050

Vediamo ora quanti sono gli anni di contributi necessari a maturare il trattamento anno per anno, considerando gli adeguamenti periodici alla speranza di vita, per lavoratori e lavoratrici.

 

 

Pensione anticipata lavoratori pubblici e privati

Ecco quando i lavoratori uomini del comparto pubblico e privato possono andare in pensione:

 

– 2012: 42 anni 1 mese;

– 2013: 42 anni e 5 mesi;

– 2014: 42 anni e 6 mesi;

– 2015: 42 anni e 6 mesi ;

– 2016: 42 anni e 10 mesi;

– 2017: 42 anni e 10 mesi;

– 2018: 42 anni e 10 mesi;

– 2019: 43 anni e 2 mesi;

– 2020: 43 anni e 2 mesi;

– 2021: 43 anni e 5 mesi;

– 2022: 43 anni e 5 mesi;

– 2023: 43 anni e 8 mesi;

– 2024: 43 anni e 8 mesi;

– 2025: 43 anni e 11 mesi;

– 2026: 43 anni e 11 mesi;

– 2027: 44 anni e 2 mesi;

– 2028: 44 anni e 2 mesi;

– 2029: 44 anni e 4 mesi;

– 2030: 44 anni e 4 mesi;

– 2031: 44 anni e 6 mesi;

– 2032: 44 anni e 6 mesi;

– 2033: 44 anni e 8 mesi;

– 2034: 44 anni e 8 mesi;

– 2035: 44 anni e 10 mesi;

– 2036: 44 anni e 10 mesi;

– 2037: 45 anni;

– 2038: 45 anni;

– 2039: 45 anni e 2 mesi;

– 2040: 45 anni e 2 mesi;

– 2041: 45 anni e 4 mesi;

– 2042: 45 anni e 4 mesi;

– 2043: 45 anni e 6 mesi;

– 2044: 45 anni e 6 mesi;

– 2045: 45 anni e 8 mesi;

– 2046: 45 anni e 8 mesi;

– 2047: 45 anni e 10 mesi;

– 2048: 45 anni e 10 mesi;

– 2049: 46 anni 45 anni;

– 2050: 46 anni.

 

Chiude dunque “in bellezza” questa carrellata il 2050, nel quale la pensione anticipata si potrà ottenere con 46 anni di contributi. Certo ci vuole coraggio a parlare di “anticipo”, con 46 anni di contributi. L’unica consolazione, per i pensionati, starà nell’impossibilità di subire decurtazioni per essersi collocati a riposo prima dei 62 anni: per andare in pensione prima del compimento del 62° anno di età nel 2050, difatti, sarebbe necessario aver lavorato continuativamente almeno dall’età di 15 anni.

 

 

Pensione anticipata lavoratrici pubbliche e private

Non è migliore la situazione delle donne, alle quali è concesso un “generoso sconto” di un anno nei requisiti.

 

– 2012: 41 anni 1 mese;

– 2013: 41 anni e 5 mesi;

– 2014: 41 anni e 6 mesi;

– 2015: 41 anni e 6 mesi ;

– 2016: 41 anni e 10 mesi;

– 2017: 41 anni e 10 mesi;

– 2018: 41 anni e 10 mesi;

– 2019: 42 anni e 2 mesi;

– 2020: 42 anni e 2 mesi;

– 2021: 42 anni e 5 mesi;

– 2022: 42 anni e 5 mesi;

– 2023: 42 anni e 8 mesi;

– 2024: 42 anni e 8 mesi;

– 2025: 42 anni e 11 mesi;

– 2026: 42 anni e 11 mesi;

– 2027: 43 anni e 2 mesi;

– 2028: 43 anni e 2 mesi;

– 2029: 43 anni e 4 mesi;

– 2030: 43 anni e 4 mesi;

– 2031: 43 anni e 6 mesi;

– 2032: 43 anni e 6 mesi;

– 2033: 43 anni e 8 mesi;

– 2034: 43 anni e 8 mesi;

– 2035: 43 anni e 10 mesi;

– 2036: 43 anni e 10 mesi;

– 2037: 44 anni;

– 2038: 44 anni;

– 2039: 44 anni e 2 mesi;

– 2040: 44 anni e 2 mesi;

– 2041: 44 anni e 4 mesi;

– 2042: 44 anni e 4 mesi;

– 2043: 44 anni e 6 mesi;

– 2044: 44 anni e 6 mesi;

– 2045: 44 anni e 8 mesi;

– 2046: 44 anni e 8 mesi;

– 2047: 44 anni e 10 mesi;

– 2048: 44 anni e 10 mesi;

– 2049: 45 anni;

– 2050: 45 anni.

 

Ad ogni modo, la pensione anticipata ordinaria può essere sostituita, per chi non possiede contributi al 31 dicembre 1995, dalla pensione anticipata contributiva, per la quale, nel 2016, sono sufficienti 63 anni e 7 mesi di età, unitamente al possesso di 20 anni di contributi. Naturalmente anche i requisiti di età di tale tipologia di trattamento devono essere aumentati periodicamente, in base agli incrementi della speranza di vita.

La pensione anticipata contributiva, poi, sarà di non semplice raggiungimento, in quanto il trattamento spettante deve essere superiore a 2,8 volte l’assegno sociale: un requisito non facile da rispettare, vista l’esiguità degli assegni normalmente ottenuti col metodo contributivo.


Autore immagine: 123rf com

 


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