Vendita auto con fermo amministrativo e vendita tramite concessionaria
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29 Gen 2016
 
L'autore
Temistocle Marasco
 


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Vendita auto con fermo amministrativo e vendita tramite concessionaria

Posso vendere un’auto sottoposta a fermo amministrativo da parte di Equitalia e come procedere per la cancellazione del fermo? Se vendo il veicolo tramite concessionaria chi deve pagare il bollo?

 

Nell’ipotesi di vendita di un’auto su cui è stato iscritto, in precedenza, un fermo auto da parte di Equitalia, la vendita è pienamente valida, ma il veicolo non può comunque circolare. Infatti, ben è possibile trasferire la proprietà di un’auto con il fermo (attraverso una vendita, una donazione, ecc..), ma il fermo (così come succede con le ipoteche) si trasferisce anch’esso al nuovo titolare. Pertanto, quest’ultimo subirà le stesse limitazioni del vecchio e, in caso di violazione di tale divieto, si vedrà applicare le seguenti sanzioni:

 

– una sanzione pecuniaria da 731 a 2.928 euro;

– la confisca del veicolo.

 

L’acquirente deve essere informato dal venditore che sulla vettura grava un fermo amministrativo. In caso contrario, questi può:

 

– promuovere una causa finalizzata a ottenere la risoluzione del contratto di compravendita e quindi la restituzione della somma pattuita (oltre il risarcimento del danno, se dimostrabile) dietro restituzione del mezzo inservibile;

 

– accordarsi con il venditore per una riduzione del prezzo di vendita.

 

 

Richiesta al PRA di cancellazione del fermo amministrativo

Se il fermo amministrativo presente sul veicolo è stato revocato, è necessario verificare che tale revoca sia stata registrata al PRA e, in caso di riscontro negativo, provvedere a farlo. Per ottenere la cancellazione, è necessario presentare al PRA la seguente documentazione:

 

– provvedimento di revoca in originale;

 

– certificato di proprietà, il cui retro sarà utilizzato per effettuare la richiesta di cancellazione; in sua assenza, modulo NP3B (scaricabile dal sito dell’Aci);

 

– documento di identità in corso di validità.

 

Bisogna anche aggiungere il pagamento allo sportello di 32 euro, se la richiesta viene presentata utilizzando il retro del certificato di proprietà, oppure di 48 euro, se si utilizza il modulo NP3B.

La richiesta può essere presentata anche tramite un delegato, munito di delega e fotocopia di un documento di riconoscimento dell’intestatario del veicolo, oltre che di un proprio documento di riconoscimento da esibire al momento.

Se la richiesta trova accoglimento, il fermo amministrativo viene cancellato e segue la consegna di un nuovo certificato di proprietà.

 

Vendita del veicolo al concessionario e pagamento del bollo

In linea generale, il pagamento del bollo è dovuto, dal soggetto che risulta proprietario del mezzo, l’ultimo giorno utile per effettuare il pagamento. Il bollo deve essere pagato entro il mese successivo alla sua naturale scadenza. Per esempio: se il bollo scade il mese di aprile 2015, sarà tenuto a pagarlo chi risulta proprietario del veicolo il 31 maggio 2015, ossia l’ultimo giorno utile per il pagamento.

 

Il concessionario può ricevere l’auto da un privato:

 

– tramite regolare contratto di vendita, acquistando quindi la proprietà del veicolo, mediante la cosiddetta “minivoltura”;

 

– tramite conto vendita: in tal caso il concessionario prende in carico il veicolo del privato allo scopo di venderlo, senza tuttavia acquistarne la proprietà. Impegna la sua struttura organizzativa, ma la titolarità del mezzo rimane al privato. Allo scopo, il concessionario riceve la cosiddetta “procura a vendere”, in cui il privato autorizza l’esercente alla vendita del veicolo.

 

Se il concessionario acquista la proprietà del veicolo tramite “minivoltura”, potrà chiedere la sospensione dell’obbligo di versamento della tassa di circolazione [1]. Per poter ottenere l’interruzione dell’obbligo di pagamento, riconosciuta esclusivamente alle imprese autorizzate od abilitate al commercio dei veicoli, occorre che sul veicolo sussista una tassa automobilistica pagata in corso di validità. La sospensione decorre dal periodo immediatamente successivo a quello di scadenza della tassa automobilistica pagata.

 

Il regime agevolato presuppone il trasferimento di proprietà del mezzo in capo al concessionario, che si realizza con la citata minivoltura. La semplice procura a vendere emessa dal privato a favore del concessionario nell’ambito di una acquisizione del veicolo in conto vendita non è altrettanto idonea ad ottenere la sospensione del pagamento del bollo: ciò in quanto essa non determina un trasferimento della proprietà dell’auto. In tal caso, la tassa di circolazione resta a carico del privato.


[1] Art. 5, c. 44, d.l. n. 953/82.

 

Autore immagine: 123rf com

 


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