Invalidità, inabilità, accompagnamento e lavoro
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29 Gen 2016
 
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Noemi Secci
 


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Invalidità, inabilità, accompagnamento e lavoro

Invalidità civile, assegno ordinario d’invalidità, pensione d’inabilità, accompagnamento: compatibilità delle indennità con l’attività lavorativa.

 

Le persone con invalidità riconosciuta, in presenza di determinati requisiti (sanitari, contributivi o reddituali), hanno diritto a diverse tipologie di prestazioni, come l’assegno d’invalidità, di accompagnamento o la pensione d’inabilità.

Tali indennità non sempre sono incompatibili con lo svolgimento di un lavoro: con la parola invalidità, difatti, s’intende la riduzione della capacità lavorativa; pertanto, nella maggioranza delle ipotesi, un’attività lavorativa può comunque essere svolta, sebbene con prescrizioni e limitazioni.

 

Vediamo, caso per caso, la compatibilità delle prestazioni spettanti ai disabili con lo svolgimento dell’attività lavorativa.

 

 

Assegno ordinario d’invalidità

L’assegno ordinario d’invalidità spetta in presenza di riduzione della capacità lavorativa a meno di un terzo, qualora si possiedano almeno 5 anni di contributi, di cui tre nell’ultimo quinquennio.

La percezione dell’assegno è pienamente compatibile con lo svolgimento di attività lavorativa: vi sono però dei limiti massimi di cumulo tra l’assegno ed il reddito (di lavoro o proveniente da altre fonti).

 

In particolare, la normativa prevede una riduzione:

 

– del 25% se il reddito totale supera quattro volte il trattamento minimo;

– del 50% se il reddito totale supera cinque volte il trattamento minimo;

 

Quando l’assegno d’invalidità è trasformato in pensione di vecchiaia, diviene pienamente cumulabile con tali redditi; inoltre, cadono tutti i limiti al cumulo dei redditi in presenza di almeno 40 anni di contributi.

L’assegno ordinario d’invalidità non è invece compatibile col trattamento di disoccupazione, ma è possibile optare per l’indennità più favorevole.

 

 

Assegno d’invalidità civile

L’assegno d’invalidità civile, o di assistenza, è un trattamento assistenziale, e non previdenziale, poiché prescinde dal versamento di contributi; spetta per gli invalidi con percentuale superiore al 74%.

Il sussidio è compatibile sia con l’attività lavorativa che con la disoccupazione, ma è incompatibile con qualsiasi pensione diretta d’invalidità, e con tutte le prestazioni pensionistiche d’invalidità per causa di guerra, di lavoro o di servizio, comprese le rendite Inail. L’interessato può comunque optare per il trattamento più favorevole.

Pur essendo compatibile con l’attività lavorativa, vi sono dei precisi limiti di reddito da rispettare: difatti l’assegno spetta sino ad un reddito massimo di 4.805,19 euro ( per l’anno 2015); la misura mensile del trattamento è di 279,47 euro.

 

 

Pensione d’inabilità

La pensione d’inabilità ordinaria, che spetta in presenza di un’assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi lavoro (oltre ai requisiti contributivi: 5 anni di contributi di cui 3 versati nell’ultimo quinquennio), è logicamente incompatibile con qualsiasi attività lavorativa, dipendente, parasubordinata o autonoma.

 

Lo stesso vale per la pensione d’inabilità per invalidi civili al 100%: quest’ultimo è un assegno dovuto a soggetti di età tra i 18 e i 65 anni, impossibilitati a svolgere qualsiasi attività lavorativa. L’emolumento è dunque incompatibile con qualsiasi lavoro: a differenza della pensione d’inabilità ordinaria, però, si tratta di una prestazione assistenziale, dunque la provvidenza è dovuta indipendentemente dal versamento di contributi, ma è soggetta al limite di reddito annuale di 16.532,10 euro.

 

 

Indennità di accompagnamento

L’indennità di accompagnamento è un trattamento che spetta agli invalidi civili totali (soggetti con riconosciuta invalidità totale e permanente del 100%) non in grado di deambulare senza l’aiuto di un accompagnatore o non in grado di compiere gli atti quotidiani della vita.

Tale indennità non è però incompatibile con l’attività di lavoro lavorativa (poiché l’impossibilità di lavorare si determina soltanto in presenza dello status di inabilità assoluta e permanente a svolgere qualsiasi attività lavorativa), né con la percezione di altri redditi. Per il 2016 l’importo mensile spettante spettante è pari a 512,34 euro, e l’importo annuale è pari a 6.148,48 euro.


 


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Commenti
1 Dic 2016 PENSATO LEONARDO

sono invalido civile al 100% più accompagnamento, Mi hanno riconosciuto l’assegno ordinario d’invalidità.
Volevo sapere se sono cumulabile visto che avevo i requisiti lavorativi e con una percentuale del 100%.
ASPETTO UN VS RISCONTRO.
SALUTI LEONARDO